WhatsApp si aprirà di più alla pubblicità, ma forse non nel modo che state pensando

Nicola Ligas

Sono anni che saltuariamente si rincorrono voci dell’arrivo della pubblicità in WhatsApp, sempre prontamente smentite da Facebook, ma adesso sono proprio le parole di un suo dirigente, David Marcus, a riaccendere la miccia.

As far as advertising is concerned, we’re definitely getting WhatsApp more open. We’re now going to have the ability to enable larger companies, not only small businesses, to integrate a new API [application programming interface] to send and receive messages with people on the Whatsapp platform.

Per quanto riguarda la pubblicità, renderemo senz’altro WhatsApp più aperto. Avremo la possibilità di permettere alle aziende più grandi, non solo alle piccole imprese, di integrare nuove API per inviare e ricevere messaggi con gli utentWhatsapp.

”David

Marcus tira insomma in ballo la famigerata pubblicità, ma la sua spiegazione risulta un po’ ambigua, parlando solo di uno scambio di messaggi. In realtà una spiegazione più plausibile l’avremmo trovata, ricordandoci di quanto trapelato in una recente beta per Android, che conteneva nuovi termini di servizio non ancora resi pubblici:

Connecting businesses with you on WhatsApp.

WhatsApp is working to find useful ways for our users to connect with businesses on WhatsApp so you can receive things like order, transaction, and appointment information, delivery and shipping notifications, product and service updates, marketing messages, business directory listings to discover businesses on WhatsApp, [and other sponsored content/ads from these businesses]. Over the next year, we will work with the Facebook Companies to do this. For example, you might see on Facebook options to start a conversation with a business on WhatsApp. If you use Facebook Company Products, we will ask Facebook to use the information it has about you and your interests to help us provide you a way to connect with businesses in a relevant and personalized manner through informational and marketing messages, business directory listings, [and other sponsored content/ads] on WhatsApp. We’ll also work with Facebook to measure the effectiveness of these connections for us and the businesses. Once we start to work with Facebook on these relevant and personalized experiences, you’ll be able to manage the experience in your [Facebook ad settings and ad preferences] [, and we will tell you when these are available].

In breve, senza stare a tradurre parola per parola, si parla sì di un modo per mettere in contatto utenti ed aziende, con informazioni quali ordini, transazioni, spedizioni, consegna ecc, ma si parla anche di messaggi sponsorizzati da parte di quelle stesse aziende. Non pubblicità nel senso di banner insomma, ma sotto forma di messaggi promozionali/di marketing.

Barclays predice infatti che l’addio di Jan Koum (maggior informazioni al riguardo in questo articolo) sarà l’araldo dell’arrivo della pubblicità, ed il Washington Post gli fa eco, citando delle divergenze di approccio su vari punti, tra i quali, per l’appunto, la pubblicità.

Marcus ha ovviamente negato che sia questo il motivo dell’addio di Koum, e nessuno può affermare con certezza il contrario; vero è che se proprio adesso si concretizzassero le ipotesi di cui sopra, il dubbio sarebbe quantomeno legittimo.

Via: SmartdroidFonte: CNBC