Promemoria: il Gorilla Glass è resistente, ma la polvere può esserlo di più (foto)

Nicola Ligas

Ormai avrete tutti una certa familiarità empirica con la resistenza del Gorilla Glass, grazie ai tanti test sui vari top di gamma che vi abbiamo proposto con il passare del tempo. Volendo tradurre la cosa in numeri, anche il più recente Gorilla Glass 5 si graffia ad iniziare da un valore compreso tra 5 e 6 sulla scala di durezza di Mohs.

Questo è spesso sufficiente a rassicurare molti utenti, dato che monete, chiavi, ed altri oggetti di uso comune non sono abbastanza duri da poter graffiare questo materiale, che ormai protegge la maggior parte degli smartphone in commercio. C’è però un’eccezione a cui non tutti pensano: la polvere.

Dando un’occhiata alla esemplificazione qui sopra della scala di Mohs, ci si accorge che non occorre andare a scomodare il diamante per trovare qualcosa di più duro del Gorilla Glass. Ci sono infatti vari minerali di valore 6 o superiore, tra i quali in particolare l’ortoclasio (che fa parte del gruppo dei feldspatied il quarzo. E non importa vivere in una miniera per venirne a contatto, dato che feldspati e quarzo sono rispettivamente il primo ed il secondo minerale più abbondante nella crosta terrestre, con circa il 60 ed il 12 percento rispettivamente.

Capirete quindi che trovare granelli di polvere di questi materiali nelle proprie tasche, in borsa, ed in generale in casa, ecc. non è certo una cosa impossibile. Riporre quindi il proprio smartphone in una tasca, libera da qualsiasi altro oggetto, non è per forza di cose una garanzia di sicurezza assoluta, come si potrebbe pensare. Il risultato è che, strofina un granello oggi, strofina due granelli domani domani, il vostro smartphone potrebbe trovarsi ben più graffiato di quanto vi aspettereste.

Chiariamo infine che questo breve articolo non è il frutto di un accordo con la “lobby dei produttori di cover“, ma una semplice constatazione derivante dalla mia personale esperienza pluriennale, durante la quale non ho mai usato alcuna custodia. Il risultato lo potete vedere ad esempio nella galleria qui sotto, che evidenzia come il Gorilla Glass 5 del Galaxy S8 che uso da circa un anno abbia visto giorni migliori. Sempre riposto in tasca durante gli spostamenti, o comunque in una borsa/zaino con vano a lui dedicato, senza chiavi o altri oggetti che lo potessero danneggiare. Le macro esaltano i difetti, che ad occhio nudo non sono sempre così facilmente percettibili, ma questo non cambia la morale di fondo.

Le conclusioni stanno a voi, alla vostra personale esperienza ed al modo con cui utilizzate quotidianamente il vostro smartphone, ma se per caso vi foste già ritrovati con un telefono inspiegabilmente graffiato, magari adesso avrete una migliore idea del perché.