L’orologio da polso sarà soppiantato dagli smartwatch come gli smartphone hanno fatto con i cellulari? (video)

Roberto Artigiani Ecco cosa è emerso sul tema dalla tavola rotonda in casa Fossil.

In occasione di Baselworld (il Salone Internazionale dell’Orologeria e della Gioielleria di Basilea), si è tenuta nella sede europea di Fossil Group la tavola rotonda “The Future Of The Wrist – A conversation about the reinvention & reimagining of the watch industry”. Tra i presenti c’erano Miles Barr, ingegnere capo di Wear OS (ex-Android Wear), Steve Evans, vice presidente esecutivo di Fossil Group, Georgie Barrat, presentatrice del programma TV britannico “The Gadget Show”, che hanno discusso su come il concetto di orologio si svilupperà in futuro.

Gli smartwatch sono ormai un oggetto che fa parte della nostra realtà, ma perché escano dall’ambito sportivo e si diffondano nella vita di tutti i giorni, sostituendo gli orologi analogici, dovranno evolversi da più punti di vista. Su tutti due fattori sembrano essere quelli fondamentali: il design e la connettività.

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Sicuramente l’estetica rappresenta un aspetto decisivo: non si desidera soltanto un dispositivo tecnologico – anzi non tutti vogliono un computer al polso – ma anche un orologio che sia alla moda e che magari possa essere personalizzato in base al proprio stile. In questo senso un “test del matrimonio” potrebbe essere rivelatore, ossia: potrei indossare questo orologio a un matrimonio o rovinerei il mio outfit?

Il secondo aspetto riguarda funzionalità e connettività, due caratteristiche che in futuro saranno sempre più importanti per gli utenti. Infatti una delle maggiori richieste dei consumatori, soprattutto tra le generazioni più giovani, è la necessità di essere connessi in ogni momento della giornata.

Gli orologi come dispositivi tecnologici attraverso cui essere sempre connessi? In fondo è esattamente quello che è successo ai telefoni tradizionali con l’avvento dei cellulari prima e degli smartphone poi.

Fonte: Fossil Group