Ritorno alla fatturazione mensile: tutto quel che c’è da sapere

Giuseppe Tripodi -

Nelle ultime settimane si è parlato spesso di ritorno alla fatturazione mensile: grazie al nuovo decreto fiscale, infatti, tutti gli operatori di telefonia e Pay TV dovranno adottare nuovamente la tariffazione ogni mese (30 giorni). Questo eliminerà i rinnovi ogni 4 settimane (28 giorni), che erano diventati lo standard per la maggior parte dei gestori.

Cosa dice la legge?

Per capire bene di cosa parliamo, partiamo dalla legge che ha introdotto la normativa.

Il decreto legge 148/2017 del 16 ottobre (convertito nella legge 172/2017 il 4 dicembre, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il giorno successivo e quindi in vigore dal 6 dicembre) stabilisce che gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche prevedano

la cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione dei servizi, ad esclusione di quelli promozionali a carattere temporaneo di durata inferiore a un mese e non rinnovabile, su base mensile o di multipli del mese.

Inoltre, stabilisce che i suddetti operatori si adeguino alla nuova normativa entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge; nel caso in cui non lo facessero (o variassero nuovamente il periodo di tariffazione), il decreto prevede

un indennizzo forfetario pari ad euro 50, in favore di ciascun utente interessato dalla illegittima fatturazione, maggiorato di euro 1 per ogni giorno successivo alla scadenza del termine assegnato dall’Autorità […]

Cosa cambia?

Come previsto dalla legge, tutti gli operatori dovranno abbandonare la fatturazione ogni 28 giorni: le bollette di casa e i rinnovi delle promozioni mobile, quindi, avranno tutti cadenza mensile. Considerando che nessun gestore avrà intenzione di pagare gli indennizzi previsti per chi non rispetta la scadenza, possiamo aspettarci che il passaggio alla fatturazione mensile venga completato entro l’inizio di aprile 2018.

In questo modo, si tornerà presto ad avere 12 rinnovi l’anno, e non più 13 come accadeva con la tariffazione ogni 28 giorni.

La legge mirava proprio ad un ritorno alle 12 mensilità nell’ottica di una maggiore chiarezza nelle comunicazioni: fino ad alcune settimane fa, infatti, la maggior parte degli operatori pubblicizzava le proprie offerte parlando impropriamente di canoni mensili (a soli 10€ al mese!), nonostante le promozioni venissero rinnovate ogni 28 giorni.

Tuttavia, nessuna normativa impedisce agli operatori di suddividere in 12 rate i costi che prima erano spalmati in 13 rate: probabilmente, quindi, tutti i gestori applicheranno un piccolo rincaro alle singole rate, al fine di mantenere gli stessi guadagni su base annuale.

Alcuni operatori (come TIM e Vodafone) hanno già annunciato incrementi dei canoni dell’8,6%: in questo modo, la spesa annuale rimane quasi invariata. Un esempio: se prima spendevate 10€ al mese, pari a 130€ all’anno, dopo il cambio pagherete 10,86€ al mese, pari a 130,32€ all’anno.

Offerta Inventata #1 Costo ad ogni rinnovo Numero rinnovi all’anno Costo totale all’anno
Prima 10€ 13 130€
Dopo 10,86€ 12 130,32€

Prima di gridare allo scandalo dei 32 centesimi in più, tenete presente che 13 rinnovi da 28 giorni coprono 364 giorni (quindi 1 in meno del totale): facendo un po’ di calcoli, viene fuori una spesa giornaliera praticamente identica (di circa 35 centesimi). Rimanendo sul nostro esempio, infatti:

  • 130€ / 364 giorni = 0,3571€ al giorno
  • 130,32€ / 365 giorni = 0,3570€ al giorno

In ogni caso, la preoccupazione principale dei consumatori è che ci si ritrovi a pagare la stessa cifra per avere una quantità inferiore di minuti, SMS e dati su base annua. Tornando all’esempio di prima: se prima con 10€ (130€/anno) avevate 1000 minuti, 1000 SMS e 10GB, per un totale annuo di 13.000 minuti, 13.000 SMS e 130GB, dopo l’aggiornamento delle condizioni (e quindi il passaggio a 12 rinnovi) potreste ritrovarvi a pagare 10,86€ (130,32€/anno) per un totale di 12.000 minuti, 12.000 SMS e 120GB.

Fortunatamente, non è detto che andrà così: attualmente ci troviamo in una sorta di limbo in cui non è chiaro come si comporteranno gli operatori, ma nelle ultime ore abbiamo riscontrato un esempio virtuoso da parte di TIM, che ha annunciato che anche i bundle mensili verranno incrementati dell’8,6% (arrotondati per eccesso). Tornando al solito esempio, in questo modo avremmo una spesa di 10,86€ al mese (130,32€/anno) per 1086 minuti, 1086 SMS e 10,9GB, per un totale su base annua di 13.032 minuti ed SMS e 130,8GB.

Offerta Inventata #1 Costo ad ogni rinnovo Numero rinnovi all’anno Minuti ed SMS per ogni rinnovo GB per ogni rinnovo Costo totale all’anno Minuti ed SMS totali all’anno GB totali all’anno
Prima 10€ 13 1.000 10 130€ 13.000 130
Dopo (scenario peggiore)
10,86€ 12 1.000 10 130,32€ 12.000 120
Dopo (scenario migliore) 10,86€ 12 1.086 10,9 130,32€ 13.032 130,8

Rinnovo a data certa

Un altro aspetto interessante del passaggio alla fatturazione mensile è il cosiddetto rinnovo a data certa, che probabilmente tutti gli operatori andranno ad adottare.

Per evitare confusione, le opzioni non si rinnoveranno esattamente dopo 30 giorni, ma in una data specifica di ogni mese: se avete attivato la promozione il 15 gennaio, questa verrà rinnovata il 15 febbraio, il 15 marzo e così via (a prescindere che siano passati 30 giorni, 31 o – nel caso di febbraio – 28 giorni dall’ultima volta)

Vodafone

  • Mobile: fatturazione mensile dal 25 marzo 2018
  • Fisso: fatturazione mensile dal 5 aprile 2018

Vodafone ha annunciato l’adozione della fatturazione mensile a partire dal 25 marzo per i clienti mobile ricaricabili e a partire dal 5 aprile per i clienti di linea fissa. È previsto un aumento dell’8,6% su ciascun rinnovo, ma attualmente non ci sono comunicazioni in merito ad un eventuale incremento di bundle di minuti, SMS e GB.

Informative complete come riportato sul sito ufficiale (clicca per mostrare)

Modifica delle condizioni dei servizi per i clienti privati ricaricabile a partire dal 25 marzo 2018

Ai sensi della Legge 172/2017 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, dal 25 marzo 2018, i servizi e le eventuali promozioni attive sul tuo numero subiranno una modifica delle condizioni contrattuali e si rinnoveranno mensilmente anziché ogni 4 settimane.
La spesa complessiva annuale non cambia.
Il numero dei rinnovi mensili della tua offerta si riduce da 13 a 12 e di conseguenza l’importo di ciascun rinnovo aumenterà dell’8,6%. Per avere maggiori informazioni puoi contattare il 42590.
Tutti i clienti interessati da modifiche di costo di rinnovo riceveranno un SMS informativo e potranno recedere dai servizi Vodafone o passare ad altro operatore senza penali entro 30 giorni dalla ricezione dell’SMS, specificando come causale del recesso “modifica delle condizioni contrattuali”. Il diritto di recesso può essere esercitato gratuitamente su variazioni.vodafone.it o inviando una raccomandata A/R a Servizio Clienti Vodafone, casella postale 190 – 10015 Ivrea (TO) o via PEC all’indirizzo vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it, esplicitando la causale sopraindicata. I clienti che decidono di recedere e hanno un’offerta che include telefono, tablet, Mobile Wi-Fi, Vodafone TV o prevede un contributo di attivazione a rate continueranno a pagare le eventuali rate residue, addebitate con la stessa cadenza e con lo stesso metodo di pagamento che hanno scelto. In caso di recesso, per non perdere il numero, dovranno anche passare contestualmente ad altro operatore senza costi di disattivazione.

Modifica delle condizioni dei servizi per i clienti privati abbonamento mobile e rete fissa a partire dal 5 aprile 2018

Ai sensi della Legge 4 dicembre 2017, n.172 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, a partire dalla prima fattura emessa dopo il 5 aprile 2018, per i clienti abbonamento e rete fissa i servizi e le promozioni attive si rinnoveranno su base mensile anziché ogni 4 settimane.
La spesa complessiva annuale non cambia.
Il numero dei cicli di fatturazione si riduce da 13 a 12 e di conseguenza l’importo mensile delle offerte aumenterà dell’8,6%. Per avere maggiori informazioni puoi contattare il 42590.
Tutti i clienti interessati riceveranno una comunicazione in fattura e potranno recedere dal contratto o passare ad altro operatore senza penali entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione, specificando come causale del recesso “modifica delle condizioni contrattuali”. Il diritto di recesso puo’ essere esercitato gratuitamente su variazioni.vodafone.it o inviando una raccomandata A/R a Servizio Clienti Vodafone, casella postale 190 – 10015 Ivrea (TO) o via PEC all’indirizzo vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it, esplicitando la causale sopraindicata. I clienti che decidono di recedere e hanno un’offerta che include telefono, tablet, Mobile Wi-Fi, Vodafone TV o prevede un contributo di attivazione a rate continueranno a pagare le eventuali rate residue, addebitate con la stessa cadenza e con lo stesso metodo di pagamento che hanno scelto. In caso di recesso, per non perdere il numero, dovranno anche passare contestualmente ad altro operatore senza costi di disattivazione.

SMS informativo:

Ai sensi della Legge 172/2017 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, dal 25/03 tutte le tue offerte si rinnoveranno mensilmente anziché ogni 4 settimane senza alcuna modifica di costo. Per conoscere le offerte attive chiama il 42590 o vai su voda.it/informa.

TIM

  • Mobile: fatturazione mensile dal 5 marzo 2018
  • Fisso: fatturazione mensile dal 1 aprile 2018

TIM ha annunciato come cambieranno le proprie offerte per mobile e fisso dopo l’adozione della fatturazione mensile: le nuove condizioni saranno attive per il mobile a partire dal 5 marzo e per la linea di casa dal 1 aprile.

Per quel che riguarda il mobile, è previsto un aumento dell’8,6% di ogni canone, a cui corrisponde anche un incremento dell’8,6% (arrotondato per eccesso) dei bundle, come spiegato nel paragrafo Cosa cambia?

Anche per la linea fissa è previsto l’aumento di ogni bolletta dell’8,6%; inoltre, le bollette saranno emesse mensilmente e non ogni 56 giorni come avviene attualmente.

TIM ha realizzato un’ottima pagina esplicativa che illustra tutti i dettagli del passaggio, che potete trovare al link di seguito:

Wind

 

  • Mobile: fatturazione mensile dal 4 aprile 2018
  • Fisso: fatturazione mensile dal 5 aprile 2018

Wind ha annunciato ai suoi clienti che la nuova fatturazione mensile verrà adottata per i rinnovi dopo il 3 aprile. Per quel che riguarda gli abbonamenti e la rete fissa, l’operatore arancione aumenterà il costo anuale dell’8,6% annuo, ma incrementerà anche i bundle del 10% (quindi, tecnicamente, pagheremo di più ma hai anche di più).

Situazione diversa per le ricaricabili, il cui costo aumenterà dell’8,6% ma senza alcuna variazione di bundle di minuti, SMS e dati. Per maggiori informazioni (e per calcolare quanto costerà la promozione) potete visitare questa pagina del sito.

Di seguito le informative riportate sul sito ufficiale di Wind (clicca per mostrare):

Informativa sulle disposizioni introdotte dalla Legge 4 dicembre 2017 n.172

Con riferimento alle disposizioni in materia di periodicità delle offerte e del relativo ciclo di fatturazione introdotte dalla Legge n. 172 del 4 dicembre 2017, Wind informa che, a decorrere dal 5 aprile 2018, il costo delle offerte/opzioni relative ai servizi sarà addebitato su base mensile e la fatturazione avverrà con cadenza bimestrale. In caso di modifica delle condizioni dell’offerta sarà inviata una comunicazione personalizzata.

Per ulteriori informazioni può contattare il servizio clienti al 155

Ricaricabili «Informativa sulle disposizioni introdotte dalla Legge 4 dicembre 2017 n.172» (riservata ai clienti con offerta prepagata)

Con riferimento alle disposizioni in materia di periodicità delle offerte e del relativo ciclo di fatturazione introdotte dalla Legge n. 172 del 4 dicembre 2017, Wind informa che, a partire dal 4 aprile 2018, il costo delle offerte/opzioni relative ai servizi sarà addebitato su base mensile. In caso di modifica delle condizioni dell’offerta sarà inviata una comunicazione personalizzata. Per ulteriori informazioni può contattare il servizio clienti al 155

Tre

  • Mobile: fatturazione mensile dal 24 marzo 2018
  • Fisso (3Fiber/ADSL): fatturazione mensile dal 5 aprile

Anche Tre ha annunciato l’adozione della tariffazione mensile, che sarà attiva a partire dal 24 marzo.

Per questo operatore la situazione su mobile è particolarmente complessa, poiché molte delle promozioni del gestore erano fatturate su base settimanale, con bundle di minuti, SMS e GB che si rinnovavano ogni 7 giorni.

Tre ha annunciato che al passaggio alla fatturazione mensile corrisponderà un aumento dei costi, ma anche dei bundle inclusi; in particolare le offerte che si rinnovano ogni 28 giorni avranno un rincaro dell’8,6% e un incremento delle soglie del 10%, mentre le promozioni con rinnovo settimanale vedranno un aumento di prezzi pari a 4,3 volte il costo attuale (ad esempio, da 2,5€ ogni 7 giorni si passerà a 10,75€ al mese) e un incremento dei bundle di 4,4 volte.

Anche per le offerte 3Fiber/ADSL ci sarà il consueto rincaro dell’8,6%, al fine di mantenere gli stessi introiti annuali.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo a questo articolo riassuntivo.

Di seguito l’informativa pubblicata sul sito ufficiale di Tre (clicca per mostrare):

Informativa sulle disposizioni introdotte dalla Legge 4 dicembre 2017, n. 172

Con riferimento alle disposizioni in materia di periodicità delle offerte e del relativo ciclo di fatturazione introdotte dalla Legge n. 172 del 4 dicembre 2017, Tre informa che a partire dal 24/3, il costo delle offerte/opzioni relative ai servizi sarà addebitato su base mensile.

In caso di modifica delle condizioni dell’offerta sarà inviata una comunicazione personalizzata.

Per ulteriori informazioni puoi contattare il servizio clienti al 133.

PosteMobile

  • Mobile: fatturazione mensile dal 5 aprile 2018

Contrariamente a tutti gli altri operatori, PosteMobile ha scelto la via della trasparenza e ha annunciato che manterrà lo stesso costo per i canoni delle promozioni, nonostante queste si rinnoveranno ogni mese e non più ogni 28 giorni. A conti fatti, questo porterà agli utenti un risparmio dell’8,6% su base annuale, come l’operatore ha giustamente precisato.

Per maggiori informazioni potete visitare l’apposita pagina sul sito di PosteMobile.

PosteMobile: dal 5/04 la tua spesa annuale si riduce e l’offerta attiva sulla tua SIM sarà più semplice: il canone si rinnova una sola volta al mese (legge n. 172/17) anzicché ogni 28 giorni ma sempre allo stesso prezzo di oggi. Con PosteMobile risparmi! Info 160 o postemobile.it

Fastweb Mobile

  • Mobile: fatturazione mensile dal 26 marzo 2018
  • Fisso: fatturazione mensile dal 5 aprile 2018

Fastweb ha annunciato che con il ritorno alla fatturazione mensile verrà mantenuto lo stesso costo annuale, sia per le offerte di linea fissa che per quelle mobili. Nonostante non sia stato annunciato direttamente, è implicito che sul mobile questo porterà ad un aumento (di circa l’8,6%, come per tutti gli altri gestori) sui costi del canone, poiché l’ammontare della spesa annuale verrà diviso per 12 invece che per 13 rinnovi.

Per quel che riguarda il fisso, invece, l’impressione sarà di pagare di meno, perché le bollette verranno emesse ogni 1 del mese e non più ogni 8 settimane come avviene adesso. Ovviamente, precisiamo che la spesa annuale non varierà.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo alla pagina informativa di Fastweb.

Ti informiamo che a partire dal 26 marzo per le offerte mobili ricaricabili, e dal 5 aprile per le offerte fisse e mobili in abbonamento, tutti gli importi saranno calcolati su base mensile.

I costi della tua offerta non cambiano.

In ottemperanza a quanto previsto dalla Legge 172/2017, gli importi delle offerte Fastweb saranno calcolati su base mensile. Questa variazione non comporterà nessun aggravio di costo per te, semplicemente l’importo della tua offerta sarà calcolato mantenendo fisso l’attuale costo annuale per i servizi compresi nel tuo abbonamento e dividendo tale importo per dodici mensilità, invece di 13 rinnovi ogni 28 giorni.

Kena Mobile

  • Mobile: fatturazione mensile dal 5 marzo 2018

Anche Kena Mobile, proprio come il “fratello maggiore” TIM, ha annunciato che la fatturazione mensile sarà operativa dal 5 marzo 2018 e che per i rinnovi verrà adottato il medoto di tariffazione a data certa, ossia le offerte si rinnoveranno sempre lo stesso giorno del mese (ad esempio 10 gennaio, 10 febbraio, etc).

In ogni caso, Kena Mobile utilizzava già i rinnovi mensili (con scatti ogni 30 giorni), quindi ci saranno solo due differenze dopo il 5 marzo: le promozioni si rinnoveranno sempre nello stesso giorno del mese e il costo annuale, che rimarrà invariato, coprirà tutti i 365 giorni e non solo 360 come avviene adesso (30 x 12 = 360).

Per maggiori informazioni, vi rimandiamo alla pagina informativa di Kena Mobile.

In coerenza con le nuove disposizioni contenute nella Legge n.172/17 del 4 dicembre 2017 che prevede l’introduzione dei cicli di rinnovo e di fatturazione mensili, Kena adotterà, a partire dal 5 marzo 2018, la fatturazione a mese solare con data certa.

La nuova tariffazione prevede il rinnovo dell’offerta una sola volta al mese e sempre nello stesso giorno – cosìddetta “data certa” coincidente con la data di attivazione/ultimo rinnovo dell’offerta.
Ad esempio, se hai attivato l’offerta in data 10 marzo la “data certa” per i successivi rinnovi sarà il 10 Aprile, 10 Maggio e così via.

L’eccezione è per le attivazioni o rinnovi che capitano il 31 del mese; in questo caso la data certa per il rinnovo sarà sempre l’ultimo giorno utile del mese successivo: ad esempio se hai attivato l’offerta il 31 Marzo, i prossimi rinnovi avverranno il 30 Aprile, il 31 Maggio, il 30 Giugno e così via.
Se sei già cliente Kena Mobile la tua offerta non subirà alcuna variazione: stesso prezzo e stesso contenuto.