Con questo sensore lo smartphone diventerà un “dottore”: anche i Samsung? (anteprima video)

Cosimo Alfredo Pina

Quale miglior occasione per mettere in vetrina un prodotto come quello di Leman Micro Devices se non il Mobile World Congress? Infatti questa azienda svizzera sta lavorando per portare sul mercato una tecnologia sulla carta molto interessante, tra l’altro nel giro di pochi mesi visto che l’obiettivo è fissato “entro fine anno”.

Stiamo parlando di un sensore, molto simile a quello che ad esempio montano alcuni smartphone o wearable, capace non solo di misurare il battito cardiaco, ma anche di andare a catturare in unica misurazione frequenza del battito, pressione sanguigna, saturazione emoglobinica arteriosa (indicata come saturazione di ossigeno nel sangue) e frequenza respiratoria.

Completa il tutto un termometro senza contatto, simile a quelli che da tempo si possono reperire in farmacia. Insomma un componente tuttofare che stando a Leman Micro Devices offre precisione clinica, sostanzialmente paragonabile a quella degli strumenti professionali.

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Ovviamente il telefono non rimpiazzerà mai il lavoro di un dottore, ma chip come questi, oltre a dare indicazione di problemi immediati e palesi, possono aiutare proprio i professionisti ad individuare patologie o indirizzare il paziente verso indagini più approfondite.

Come indicato nel titolo e nel video qua sotto, che abbiamo girato qui al MWC allo stand dell’azienda, forse vedremo questo tipo di chip sugli smartphone del prossimo anno, visto che Leman Micro Devices riceverà la certificazione del proprio chip entro fine anno e nel frattempo sta portando avanti dialoghi con i big del settore, Samsung inclusa.