L’autonomia degli smartphone è raddoppiata negli ultimi 7 anni, e non è un dato scontato (foto)

Vezio Ceniccola

La crescita della capacità delle batterie dei dispositivi mobili ha comportato anche un aumento dell’autonomia media per l’utilizzo quotidiano, con un valore di durata che è praticamente raddoppiato tra il 2010 e il 2017. Questi sono i dati raccolti da GSMArena, che grazie ad appositi test condotti su vari modelli ha realizzato delle interessanti statistiche sul comportamento energetico degli smartphone del presente e del passato.

I valori del test fanno riferimento all’Endurance rating di GSMArena, che valuta la durata media di un dispositivo utilizzando ogni giorno 1 ora di chiamata vocale, 1 ora di navigazione internet da browser e 1 ora di riproduzione video. Per maggiori informazioni, potete andare sulla pagina dedicata a questo indirizzo.

Come già detto, negli ultimi anni la durata delle batterie degli smartphone è salita principalmente grazie all’aumento delle loro capacità, arrivando a garantire fino a 80 ore di autonomia in media. I modelli del 2010 mediamente potevano arrivare solo a 40 ore, dunque si nota un netto raddoppio di questo valore. Ovviamente ci sono oggi e c’erano all’epoca dispositivi di andare ben oltre questi dati, ma stiamo parlando di medie generali che riguardano praticamente l’intero settore smartphone, considerando i modelli di tutte le fasce di prezzo.

La crescita non è, però, così evidente se si ragiona in termini di efficienza energetica. In questo caso, la quantità di tempo d’utilizzo per milliampereora è rimasta praticamente costante, assestandosi su circa un minuto e mezzo d’uso per 1 mAh. Ciò conferma ancora la teoria che l’autonomia sia cresciuta solo ed esclusivamente grazie a batterie più capienti, mentre il miglioramento e l’ottimizzazione dei processi energetici è servito solo a bilanciare una più alta richiesta di risorse da parte dei sistemi operativi moderni.

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Molto interessante anche il grafico relativo alla durata media dei dispositivi appartenenti a diverse fasce di prezzo. In questo caso i dati sono sorprendenti: a dispetto di costi più alti non è detto che si trovino prodotti con autonomia più alta, anzi appare abbastanza chiaro il contrario.

I picchi di durata maggiore si notano principalmente sulla fascia dei 300€, con buone prestazioni anche per i dispositivi tra 600€ e 800€. Molto meno entusiasmanti i dati per i top gamma da 900€, che fanno invece segnare il picco negativo, segno che hardware potenti possono fare molto male se non si hanno batterie sufficientemente grandi.

 

Via: GSMArena