WeChat ha l’Europa nel mirino: insidierà il dominio di WhatsApp grazie al suo servizio di pagamenti mobile?

Edoardo Carlo Ceretti

Nei paesi occidentali, WhatsApp è ormai diventato il servizio di messaggistica per antonomasia, inevitabile conseguenza della sua diffusione a dir poco capillare. I rivali non mancano ed annoverano Skype e Telegram fra i più illustri – senza contare la concorrenza interna di Facebook Messenger – ma questo status quo è un affare tutto nostro. In Oriente, in particolare in Cina, gli attori in campo sono ben altri e stanno iniziando a guardare con interesse anche l’Europa, forti di un già enorme bacino di utenti. Su tutti, WeChat.

I più esperti fra voi sapranno che WeChat è presente da anni su Play Store e App Store, liberamente scaricabile ed utilizzabile anche da noi utenti italiani. Tuttavia, il suo target asiatico è decisamente spiccato, aspetto che non ne ha consentito una buona diffusione. Inoltre, WeChat in Cina non è soltanto un servizio di messaggistica e (video)chiamate VoIP, ma molto di più: è una rete social, un sistema di pagamenti online e molto altro. Insomma, un vero colosso, al terzo posto nella classifica delle app che vantano il maggior numero di utenti attivi su base mensile.

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Per ampliare ulteriormente la sua schiera di utenti, attirando le attenzioni di noi europei, WeChat potrebbe presto decidere di sferrare una vera e propria offensiva, utilizzando il suo servizio di pagamenti mobile come cavallo di battaglia. In Europa, soprattutto in Italia, siamo ancora indietro da questo punto di vista, quindi rappresentiamo un campo fertile per chi intendesse investire e monopolizzare sul nascere un settore in crescita.

Tuttavia, non saremo un una così facile terra di conquista. Innanzitutto, le regolamentazioni europee e nazionali in ambito di pagamenti sono molto stringenti, dunque non sarebbe semplice per WeChat soddisfare in tempi rapidi tutti i requisiti. Inoltre, WeChat non gode di un’ottima fama sul web, perché spesso accostato al governo cinese come arma di controllo di massa, forte dell’immensa mole di informazioni accumulate quotidianamente su ciascun utente. La via che porta al dominio di WhatsApp nel settore, si preannuncia decisamente impervia.

Via: Smartdroid.de