Roaming gratis in Europa: tutto quel che volete sapere

Giuseppe Tripodi -

Il 15 giugno 2017 può considerarsi una data storica per le telecomunicazioni in Europa: a partire da questo giorno, infatti, il roaming internazionale diventa gratis quando si viaggia nei paesi dell’Unione Europea. Questo vuol dire che potrete spostarvi in altri paesi dell’UE e continuare ad utilizzare il vostro smartphone esattamente come se foste in Italia: il nome scelto dalla Commissione Europea, infatti, è Roam like at home, che rende molto bene l’idea di poter utilizzare i propri bundle di minuti, SMS e dati anche all’estero, proprio come se vi trovaste nel vostro paese natale.

Il Parlamento Europeo ha approvato definitivamente la legge che stabilisce l’abolizione dei costi di roaming nei paesi dell’Unione Europea in data 7 aprile, con 579 voti favorevoli, 27 contrari e 50 astenuti; tuttavia, già dal 1 febbraio era stato raggiunto un accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea, ma adesso la decisione è stata ufficialmente approvata dai parlamentari europei.

Nonostante i legittimi dubbi iniziali, la Commissione Europea ha più volte rassicurato gli utenti: sì, il roaming diventa davvero gratuito, potrete usare serenamente lo smartphone anche all’estero e, in linea di massima, tutto quel che dovrete fare sarà abilitare l’apposita opzione per il roaming sul vostro dispositivo.

Tuttavia, ci sono alcune piccole norme e vincoli che potrebbe valer la pena approfondire. Per questo motivo, aiutati anche dalle FAQ dell’Unione Europea, proviamo a rispondere a tutte le domande che potrebbero saltarvi in mente.

Come funziona il roaming? È davvero un roam like at home? Dov’è la fregatura?

Partiamo dalla domanda più generica di tutte e precisiamo subito: nonostante si fatichi a crederci, è tutto vero e non sembrano esserci fregature. L’Unione Europea ha spinto moltissimo per il cosiddetto roam like at home (conosciuto anche come RLAH), ossia la condizione che permetterà a tutti i cittadini europei di spostarsi di paese in paese senza preoccuparsi troppo della propria tariffa: insomma, attraversare i confini nazionali adesso è (quasi) indifferente nell’utilizzo dello smartphone.

Posso usare l’opzione del mio operatore, con tanto di chiamate, SMS e dati inclusi?

Sì, ogni utente può continuare ad utilizzare il proprio bundle quando si trova all’estero, attingendo da minuti, SMS e dati inclusi nel pacchetto con il proprio operatore.

Non ci sono limiti per chiamate ed SMS (vale a dire che se in Italia avete chiamate ed SMS illimitati, li avrete anche all’estero) ma possono esserci alcune restrizione sull’utilizzo dei dati (che vi spieghiamo nell’apposito punto che trovate sotto).

In ogni caso tenete presente che non è detto che i limiti descritti sotto vengano applicati dagli operatori: il vostro gestore potrebbe anche darvi tutti i GB che avete a disposizione in Italia e, in caso contrario, è comunque tenuto ad informarvi via SMS, indicando le condizioni di corretto utilizzo.

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Quali sono le restrizioni sui dati per il roaming in UE?

Precisiamo subito che in linea di massima anche i dati sono inclusi e la Commissione Europea ha insistito più volte che l’obiettivo è permettere agli utenti di avere a disposizione abbastanza dati da poter utilizzare serenamente la connessione, anche all’estero.

Tuttavia, a seconda dell’operatore, potrebbero esserci alcune limitazioni un po’ complesse che andiamo a spiegarvi di seguito. I calcoli che qui riportiamo sono del tutto teorici e servono ad ottenere il numero di GB minimo che l’operatore è tenuto ad offrirvi.

In sostanza, le condizioni roam like at home permettono agli operatori esteri di applicare un sovrapprezzo se nel paese d’origine pagate 1 GB meno di 3,85€. Questa cifra si abbasserà a 3€/GB nel 2018 e a 2,25€/GB nel 2019.

In ogni caso, è comunque previsto un certo numero di GB (più o meno abbondante) da utilizzare senza pagare nulla; le commissioni aggiuntive scatteranno solo superata una certa soglia.

Questa clausola ci riguarda da vicino, poiché gli italiani sono tra i clienti che pagano meno per navigare da mobile, quindi facciamo ulteriore chiarezza.

La prima cosa da fare per scoprire se un operatore estero può applicare delle commissioni è calcolare se pagate meno di 3,85€ a GB (tasse escluse). In Italia le aliquote sulla telefonia sono pari al 22%, quindi per iniziare dovete calcolare qual è il costo della vostra tariffa IVA esclusa: per farlo, potete affidarvi ad uno dei numerosi strumenti online adibiti allo scopo, come questo:

Supponendo che abbiate una tariffa da 8€ ogni 4 settimane, l’IVA è pari a 1,44€ e il costo tasse escluse è di 6,56€.

A questo punto, dovete dividere il costo totale per il numero di GB, per scoprire se pagate 1 GB più o meno di 3,85€.

Continuando a supporre che la vostra tariffa da 8€ abbia 3 GB inclusi, ad esempio, dovete calcolare:

6,56/3 = 2,04

In questo caso il risultato è 2,04, il che significa che non tutti i GB che avete nel vostro piano saranno disponibili all’estero. Al contrario, se il risultato fosse stato uguale o superiore a 3,85€, tutti i GB che avete inclusi nel bundle sarebbero stati disponibili anche all’estero.

Per sapere quanti GB saranno inclusi all’estero, dovete fare un altro calcolo, tenendo presente che il costo massimo all’ingrosso per 1 GB di traffico attualmente è pari a 6€. Il Questo prezzo si abbasserà nel corso dei prossimi anni: passerà a 4,5€/GB nel 2019, 3,5€/GB nel 2020, 3€/GB nel 2021 e 2,5GB/2022.

Per ottenere il numero minimo di GB che il vostro operatore deve offrirvi, dovete quindi calcolare

(2*(CostoTariffaSenzaIVA / 6) = NumeroGBinRoaming

Tornando all’ipotetica opzione di cui dicevamo prima, se il costo senza IVA della vostra tariffa è di 6,56€, il calcolo da eseguire è:

(2*(6,56 / 6) = 2,18

In questo caso, quindi, il vostro operatore dovrà offrirvi almeno 2,18 GB all’estero. Dato che il tutto è un po’ complesso, riassumiamo ancora una volta i calcoli:

CostoTariffaIVAEsclusa / NumeroGiga = X

Se X

(2*(CostoTariffaIVAEsclusa/6) = NumeroGBInRoaming

Quindi quanti GB posso usare all’estero?

Insomma, considerando che quasi nessuno nel nostro paese paga più di 3,85€ per 1GB (e, in tal caso, l’unico limite per l’estero è la soglia di GB prevista per l’Italia), la quantità di traffico dati utilizzabile all’estero dipende unicamente da quanto pagate per l’offerta.

Per farvi un’idea del traffico dati che deve esservi garantito all’estero, potete rifarvi alla tabella di seguito. Tenete presente che la cifra si riferisce al numero minimo di GB che l’operatore deve fornire (ma nulla vieta di offrire di più).

Costo promozione GB in roaming
5€ 1,3 GB
6€ 1,6 GB
7€ 1,9 GB
9€ 2,4 GB
10€ 2,7 GB
12€ 3,2 GB
15€ 4,1 GB
20€ 5,4 GB
30€ 8,1 GB

Quali sono le regole di fair use per il roaming UE?

In linea generale, l’unica regola per rientrare nelle regole del corretto utilizzo del roaming, è sufficiente passare all’estero meno tempo di quanto si passa nel proprio paese natale.

Attualmente, insomma, non sembra esserci un numero di giorni massimo che è possibile trascorrere all’estero, l’importante è che non il tempo passato all’estero non sia superiore a quello passato in patria.

Nel caso in cui questa condizione non venga rispettata, l’operatore può contattare il cliente e chiedere spiegazioni, che dovranno essere fornite nel corso di 14 giorni. Nel caso in cui l’utente continui ad utilizzare il roaming, l’operatore potrà applicare i sovrapprezzi stabiliti, che sono elencati nel punto qui sotto.

Quali sono i sovrapprezzi applicabili per il roaming UE?

Precisiamo ancora una volta che i sovrapprezzi non vengono applicati di default, ma solo e soltanto nel caso in cui il cliente non rispetti le condizioni di corretto utilizzo (elencate nel punto superiore).

  • Chiamate: 3,2 cent per minuto (+ tasse)
  • SMS: 1 cent per SMS (+ tasse)
  • Dati: 6€ per 1GB (+tasse)

Ricordiamo che il costo per ogni GB varierà nel corso dei prossimi anni, seguendo questo schema:

  • 7,7€/GB (dal 15 giugno 2017)
  • 6€/GB (dal 1 gennaio 2018)
  • 4,5€/GB (dal 1 gennaio 2019)
  • 3,5€/GB (dal 1 gennaio 2020)
  • 3€/GB (dal 1 gennaio 2021)
  • 2,5€/GB (dal 1 gennaio 2022)

Cosa devo fare per non pagare più il roaming in UE?

Nulla: tutti gli operatori devono aver applicato l’azzeramento del roaming, a partire dal 15 giugno 2017.

Nel caso in cui il vostro piano includa una tariffa per il roaming, il gestore è tenuto a contattarvi chiedendo se volete mantenerla o se preferite passare al roam like at home previsto dall’Unione Europea. Nel caso in cui non rispondiate, verrà automaticamente applicato il roam like at home.

Come faccio a sapere che non pagherò più il roaming in UE?

Salvo esplicita richiesta di mantenere la propria tariffa per l’estero, l’opzione di default per il roaming in UE deve diventare per tutti Roam like at home.

Nel caso in cui il gestore non dovesse applicare la normativa europea e vi addebitasse dei costi, potete contestare la cifra pagata. Nel caso in cui l’operatore non volesse restituirvi quanto speso, dovrete rivolgervi all’autorità competente per il paese di riferimento (nel caso dell’Italia, l’AGCOM).

Il roaming varia a seconda dell’operatore?

No, tutti gli operatori devono azzerare i costi di roaming; tuttavia, alcuni gestori virtuali (Fastweb Mobile, Tiscali Mobile e Digi Mobil) hanno ottenuto una deroga, che permetterà loro di applicare condizioni speciali fino al giugno 2018 (maggiori dettagli in fondo).

Sono previste deroghe?

I gestori possono teoricamente chiedere un rinvio dell’azzeramento dei costi in roaming solo se questo cambiamento comporta perdite superiori al 3% del fatturato annuale; in tal caso, avranno altri 12 mesi di tempo per adeguarsi alla normativa.

Considerando anche le analisi statistiche effettuate dalla Commissione Europea, la maggior parte dei clienti passa davvero poco tempo all’estero (si parla di soli 2,2 giorni all’anno), quindi è molto improbabile che la tariffa roam like at home influisca sensibilmente sul fatturato annuale.

In ogni caso, ogni deroga deve essere concessa dall’autorità nazionale competente (nel nostro caso, l’AGCOM).

Ci saranno cambiamenti in Italia per quando si ricevono chiamate dall’estero?

No, le nuove normative riguardano solo e soltanto le tariffe relative a quando vi trovate all’estero.

Nel caso in cui vi troviate in Italia e riceviate una chiamata  dall’estero, non cambia nulla: se pagate uno scatto alla risposta, continuerete a pagarlo. Anche in caso di chiamate dall’Italia verso l’estero, vengono mantenute le stesse tariffe che pagate attualmente.

Vale la pena precisare, infatti, che nei due casi suddetti parliamo di chiamate internazionali, mentre la nuova normativa europea regola solo il roaming estero, ossia quando vi trovate in un paese dell’UE diverso da quello di provenienza.

In quali paesi posso utilizzare il roaming gratuito?

In tutti i 28 paesi dell’Unione Europea, ossia: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito.

Per gli altri paesi dalla European Economic Area (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) il roam like at home verrà introdotto poco dopo il 15 giugno.

Al contrario, il roaming gratis non è applicato in Svizzera, che non fa parte dell’Unione Europea.

Anche il Regno Unito? E la Brexit?

Sì, le condizioni per il roaming all’estero valgono anche per il Regno unito.

Attualmente il Regno Unito fa ancora parte a tutti gli effetti dell’Unione Europea, in quando il processo per la Brexit è appena iniziato e ci vorranno alcuni anni prima che venga concluso

Una volta conclusa la Brexit, la possibilità di navigare senza costi di roaming in terra inglese dipenderà  dagli accordi commerciali tra l’Unione Europea e il Regno Unito.

FAQ Roaming UE

La Commissione Europea ha pubblicato un PDF con domande e risposte relative al roaming gratis in UE a partire dal 15 giugno.

Le FAQ sono le stesse a cui anche noi ci siamo rifatti per la stesura di questo articolo, ma adesso sono disponibili anche in italiano: se volete leggere direttamente il PDF della Commissione Europea, potete scaricarlo da questo indirizzo.

Roaming in UE: la situazione degli operatori italiani

Vodafone

Vodafone ha adottato subito il nuovo regolamento europeo: tutti i clienti dell’operatore rosso possono viaggiare nei paesi dell’Unione Europea e continuare ad utilizzare il proprio bundle di minuti, SMS e GB.

Come da regolamento, Vodafone precisa che il corretto utilizzo del roaming all’estero prevede che il cliente passi più tempo in Italia che in altri paesi; inoltre, richiede che il traffico dati utilizzato all’estero sia non superiore al 50% del totale disponibile.

Infine, nella pagina relativa al roaming in Europa, Vodafone ha una tabella che riferisce quanti GB può utilizzare l’utente a seconda di quanto spende.

Tutte le informazioni utili sono disponibili a questo indirizzo.

TIM

Anche TIM, sin da subito, ha adottato il Roam Like at Home, che permette ai suoi clienti di utilizzare senza troppi pensieri i minuti, SMS e GB del proprio bundle anche all’estero.

Nella pagina informativa l’operatore ricorda le regole del corretto utilizzo previste dalla normativa europea.

Tutte le informazioni sono disponibili a questo indirizzo.

3 Italia

Così come tutti i più importanti operatori nazionali, 3 Italia ha rispettato il regolamento europeo, lanciando l’opzione Easy Europe, attiva di default su tutti i piani.

Anche in questo caso, il gestore ricorda le policy di corretto utilizzo da rispettare; inoltre, sul sito di 3 Italia è disponibile lo strumento Quando sei all’estero che permette di confrontare le opzioni roaming per tutto il mondo.

Wind

Come per gli altri operatori, anche i clienti Wind possono viaggiare in Europa senza preoccuparsi troppo di minuti, SMS e dati; anzi, a onor del vero, l’operatore arancione ha adottato il Roam like at home già dal 24 aprile (ancor prima che divenisse legge europea).

Anche l’opzione per l’estero di Wind si chiama Easy Europe e nelle pagine informative vengono ricordate le consuete norme di corretto utilizzo (passare più tempo in Italia che all’estero) e che i GB gratuiti ottenuti tramite promozioni particolari (come Porta un amico in Wind) non sono disponibili all’estero.

PosteMobile

PosteMobile, principale operatore virtuale italiano, ha adottato subito il nuovo regolamento europeo e applica regolarmente Roam like at home. Questo vuol dire che anche i clienti dell’operatore di Poste possono utilizzare chiamate, SMS e dati nei paesi dell’Unione Europea come se si trovassero in Italia, salvo rispettare le condizioni di corretto utilizzo.

PosteMobile ha anche lanciato una sezione FAQ relativa al roaming in UE sul sito ufficiale, molto utile nel caso abbiate dubbi su qualche cavillo.

CoopVoce

Anche CoopVoce ha adottato subito il Roam like at home e permette agli utenti di utilizzare chiamate, messaggi e dati all’estero come in Italia.

Rimangono sempre valide le condizioni di corretto utilizzo e CoopVoce ricorda che all’estero sono escluse le tariffe dati a tempo (per esempio Web 30 ore) e le tariffe che prevedono tariffe specifiche verso CoopVoce.

Per maggiori dettagli, CoopVoce ha realizzato un’apposita pagina FAQ.

Fastweb Mobile

Nonostante Fastweb Mobile sia uno degli operatori che ha ottenuto la deroga da AGCOM per posticipare di un anno l’adozione completa del regolamento europeo, offre comunque minuti, SMS e dati in roaming gratuito nei paesi dell’Unione Europea.

Tuttavia, a prescindere da quanto si spenda per la propria offerta, è previsto solo 1GB di navigazione, come precisato nella pagina relativa al roaming.