Durov rassicura: Telegram continuerà a non condividere dati personali

Giuseppe Tripodi Nonostante l'app di messaggistica abbia accettato le condizioni delle autorità russe, il fondatore rassicura gli utenti sulla privacy

Dopo un rifiuto iniziali e diverse pressioni da parte delle autorità russe, ieri Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha accettato di registrare l’applicazione presso l’apposito regolatore nazionale della Federazione Russa. Stando a quanto dichiarato da Durov, la procedura di registrazione era una semplice prassi, ma la società continuerà a non condividere alcun dato personale degli utenti.

La richiesta da parte delle autorità sarebbe collegata al presunto utilizzo dell’applicazione da parte di terroristi e, in seguito al rifiuto iniziale, la scorsa settimana la Russia aveva minacciato un ban nazionale di Telegram.

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Pavel Durov ha quindi accettato di fornire informazioni basilari in merito all’applicazione, ma ha spiegato che

non rispetterà qualsiasi legge che incompatibile con le policy di riservatezza e tutela della privacy di Telegram