Wind Tre ufficiale: ha ancora senso parlare di roaming?

Giuseppe Tripodi

Come annunciato tempo fa, Wind e 3 Italia hanno completato il 31 dicembre la fusione delle due società, adesso confluite nella joint venture Wind Tre SpA. La nuova compagnia rappresenta la più grande realtà nel campo della telefonia mobile, con oltre 31 milioni di clienti (ai quali si sommano i 2,7 milioni su rete fissa): guidata da Maximo Ibarra (ex CEO di Wind), la società ha intenzione di investire 7 miliardi nel rinnovo delle infrastrutture.

A tal proposito, a metà di quest’anno le due aziende inizieranno ad unificare le infrastrutture, e come spiegano nei commenti delle pagine Facebook gli addetti social dei due operatori, i clienti potranno gradualmente beneficiare della nuova infrastruttura.

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Per questo, molti utenti 3 si domandano se potranno eseguire il roaming 2G sulle reti Wind e, viceversa, i clienti dell’operatore arancione sperano nelle bande LTE di 3. A tal proposito, è tecnicamente incorretto parlare di roaming: quando le due infrastrutture verranno unificate, infatti, le reti delle due aziende saranno un’unica cosa e non sarà necessario utilizzare le procedure proprie del roaming (che prevedono una serie di accordi tra due compagnie affinché i clienti di una possano sfruttare le infrastrutture dell’altra).

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Tuttavia, dopo aver chiarito la questione tecnica, azzardiamo una risposta: a rigor di logica, sì, gli utenti 3 Italia potranno navigare in 2G sulle reti che una volta appartenevano a Wind e, viceversa, i clienti Wind potranno sfruttare le bande LTE che appartenevano a 3 Italia (per la gioia di tutti i possessori di smartphone cinesi che non supportano gli 800 Mhz).

Lo confermano (indirettamente) anche gli stessi social media manager di Wind Tre che, come potete leggere da voi, parlano di vantaggi in termini di copertura e velocità di navigazione.

Non possiamo stabilire quando avverrà questo cambiamento: come abbiamo già accennato, i lavori inizieranno a metà 2017 e si concluderanno entro il 2019. Possiamo sperare nelle prime novità in tal senso già dalla fine di quest’anno, ma non è improbabile dover attendere il 2018 per testare con mano qualche novità.