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Super Mario Run: vi servono 10€, un dito e tanta, tantissima pazienza (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Super Mario Run – Super Mario Run non è un gioco qualsiasi: è il primo titolo Nintendo a varcare i confini hardware solitamente imposti dalla società. Vedere il celebre idraulico di Miyamoto su una piattaforma non Nintendo fa davvero uno strano effetto. Circa un anno fa Fils-Aime, il presidente di Nintendo of America, disse “sbattere Super Mario su smartphone non è una ricetta per stampare soldi”. Il discorso era un po’ più complesso di così, visto che il buon vecchio Reggie si riferiva molto semplicemente alla cura che di solito Nintendo riserva ai suoi prodotti.

Nintendo non poteva limitarsi a realizzare un port di un titolo di successo della serie Super Mario e sbatterlo letteralmente sull’App Store così come se nulla fosse. Si tratta di prodotti realizzati per console specifiche, non per dispositivi mobili dotati di touch screen. Aggiungere il supporto ai controller non avrebbe cambiato le carte in tavola: il colosso nipponico non voleva e non vuole far diventare iPhone, iPad e in futuro i dispositivi Android delle alternative alle sue console.

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È in parte da questi principi che è nato Super Mario Run, un prodotto pensato esclusivamente per il panorama mobile, un capitolo realizzato ex-novo che ovviamente attinge dal florido passato del celebre idraulico immaginario. Dei 40 milioni e più di utenti che lo hanno scaricato però solo pochi sembrano essersi fermati a ragionare su questi punti: basta dare un’occhiata alle tante recensioni negative sull’App Store per capirlo. È estremamente facile ridurlo ad un classico running game, ed il fatto che per giocare serva solo un dito peggiora ulteriormente le cose. D’altronde non sempre si può richiedere agli utenti attente analisi e considerazioni su cosa rappresenta un gioco e su quali siano le sue vere dinamiche. 9,99€ poi, per un prodotto dedicato a dispositivi mobili, sembrano oggettivamente tanti, ma è davvero così? Vediamo di capirlo insieme.

Video Recensione Super Mario Run

I concetti espressi nei precedenti e nei successivi paragrafi sono riassunti nella nostra video recensione, realizzata usando spezzoni di gameplay registrati da iPad Pro 9.7 Buona visione!

Basta un dito

Come già accennato, è davvero facile ridurre Super Mario Run ad un running game da giocare con un dito. Basta una rapida occhiata e qualche minuto di gioco per collocarlo in questa categoria, e la memoria dei giocatori che bazzicano spesso l’ambiente mobile potrebbe subito volare ad un altro titolo. Vi ricordate di Rayman Jungle Run? Si tratta di un gioco Ubisoft dedicato ad Android e iOS del 2012 che in un periodo in cui i running game avevano oggettivamente già rotto le scatole (bastava e avanzava Temple Run NdR) cercava di proporre qualcosa di diverso. Le dinamiche di gioco non sono poi così lontane da quelle di Super Mario Run. Non si può quindi parlare di originalità, nonostante le dinamiche previste siano ben diverse dai classici giochi dedicati al celebre personaggio videoludico di casa Nintendo.

Recensione Super Mario Run - Alcune piattaforme fermeranno l'inarrestabile corsa di Mario.
Recensione Super Mario Run – Alcune piattaforme fermeranno l’inarrestabile corsa di Mario.

In Super Mario Run controlleremo il buon Mario, o alternativamente altri 5 personaggi da sbloccare, in una serie di 24 livelli suddivisi in 6 diversi mondi, ognuno caratterizzato da un suo boss. Dire però che Super Mario Run è composto da “soli” 24 livelli è errato. Ogni livello richiede più run non solo per essere apprezzato, ma anche per essere esplorato senza tralasciare le tante strade alternative presenti. Come se non bastasse, in ognuno di essi si trovano 5 speciali monete colorate. Recuperandole tutte sbloccherete una versione alternativa dello stesso livello con altre 5 monete speciali di colore diverso. Completando anche il secondo set sbloccherete una terza variante. Moltiplicare 24 per 3 potrebbe suonare un tantino esagerato, ma va da sé che la longevità complessiva è più ampia di quanto si possa pensare.

L’obiettivo è il solito: salvare la principessa Peach dalle grinfie di Bowser e ricostruire il nostro personale Mushroom Kingdom grazie alle monete raccolte e agli instancabili Toad guadagnati dalle sfide. Per fare ciò dovrete terminare i vari livelli raccogliendo il maggior numero di monete (classiche e colorate), senza ovviamente terminare le vite a disposizione. Dai primi livelli non si intuisce, ma in realtà morire è piuttosto facile. Ogni volta che verrete colpiti nella forma base di Mario, ovvero quella non potenziata dal classico funghetto, sarete collocati in una bolla da scoppiare tappando su schermo, possibilmente in un posto sicuro da cui ripartire. Come se non bastasse, avrete anche a che fare con il tempo che scorre: terminati i secondi a disposizione è game over.

Recensione Super Mario Run - Ogni livello presenta un gran numero di ostacoli, e morire è più facile di quanto si pensi.
Recensione Super Mario Run – Ogni livello presenta un gran numero di ostacoli, e morire è più facile di quanto si pensi.

La carta vincente del gioco è come al solito da ricercarsi nel level design. Ogni livello, come da tradizione, è strutturato quasi con maniacalità: qualsiasi dettaglio, ogni moneta, piattaforma, nemico, ostacolo è al suo posto per un motivo specifico. Una sequenza di Goomba potrebbe fornire a Mario uno spunto per saltare e raggiungere una parete da cui saltare nuovamente per raggiungere una strada alternativa; abbattere un determinato Koopa e far partire il suo guscio potrebbe far scattare una reazione a catena in grado di abbattere un gran numero di avversari; e così via. Persino i Bullet Bill hanno ruoli fondamentali in alcuni livelli, visto che possono essere usati come trampolini di lancio per evitare magari altri proiettili o per raggiungere punti isolati. Anche i boss fight non sono poi così male, anche se sono un semplice contorno alla vera struttura di gioco. Ci sono poi livelli che si sviluppano in verticale, schemi più classici in orizzontale, altri ambientati tra le nuvole che richiedono un gran tempismo. Davvero divertente la modalità sfida, che permette appunto di partecipare a sfide asincrone a tempo contro altri giocatori per guadagnare monete e Todd colorati utili a ravvivare il Mushroom Kingdom con nuovi elementi. Tali sfide sono basate su spezzoni di livelli presenti nella campagna, ma risultano comunque piuttosto divertenti e frenetiche vista la presenza del “ghost” avversario da battere.

Come accennato poi, basta davvero un dito per giocare. Un singolo tap fa saltare Mario, una pressione prolungata lo fa saltare più in alto, alternativamente un tap al momento giusto può essere utile per abbattere un’avversario, per sfruttare un appiglio o per roteare su sé stessi in volo. Il tutorial iniziale, presente nella versione free, fa rimanere un po’ male il giocatore da questo punto di vista. Si ha l’impressione che Mario faccia tutto da solo. Niente di più sbagliato per fortuna, ma è anche vero che è la prima impressione quella che conta.

No connessione, no party

Quali sono dunque i problemi di questa prima e in parte coraggiosa produzione Nintendo per dispositivi mobili? Ad uno già abbiamo fatto cenno: la mancanza di originalità. Giochi del genere sanno di già visto su dispositivi mobili. Un problema ben più grave riguarda l’utilizzo obbligatorio di una rete dati. È impossibile giocare a Super Mario Run offline. Volete giocarci in aereo? Scordatevelo. Il gioco necessita di una connessione costante per verificare l’autenticità dell’acquisto. Una scelta che fa discutere, anche a causa del prezzo. Pagare 10€ per un titolo e non avere libertà di poterlo giocare in qualsiasi momento potrebbe frenare qualche utente di troppo.

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Recensione Super Mario Run – Per ogni livello avrete a disposizione tre vite. Non le sprecate, alcune potrebbero addirittura tornare utili per raggiungere punti particolari del livello.

Qualcuno potrebbe avere da ridire anche sullo stile grafico, lo stesso di New Super Mario Bros. del 2006, ma a nostro avviso le linee più moderne di questo stile sono più che gradevoli. È più che altro uno dei suoi pregi, ovvero il level design, che potrebbe risultare frustrante per un casual gamer. Mario è fin troppo famoso, ed era ovvio aspettarsi le cifre registrate dal gioco (40 milioni di download in 4 giorni, un vero record). Un giocatore però che spera di trovare un passatempo “felice” e scanzonato si troverà presto le porte chiuse in faccia. I livelli non sono poi così semplici, ed affrontarli tutto d’un fiato cercando di raggiungere Bowser e la Principessa equivale a rovinarsi buona parte dell’esperienza di gioco. E a giudicare dalle recensioni presenti sull’App Store, una larga fetta di utenza non ha apprezzato a pieno quanto previsto da Nintendo.

7.5

Giudizio Finale

Recensione Super Mario Run – Giudizio Finale – Super Mario Run è un prodotto particolare, che non riteniamo essere adatto a tutti. Nonostante i controlli di gioco siano estremamente semplici e ben congegnati, la struttura dei livelli e il modo in cui il giocatore deve affrontarli, ripetendoli anche più e più volte, lo rendono un titolo adatto prevalentemente agli appassionati di Super Mario. Possiamo tranquillamente dire che Nintendo “ha fatto i compiti a casa“: in definitiva il suo primo, vero gioco mobile si sposa alla perfezione con la piattaforma a cui è dedicato, e sin dall’inizio promette un’esperienza ben diversa da quanto offerto dagli altri capitoli dedicati al celebre personaggio videoludico. Ciò non è assolutamente un male, anzi, ma di fatto l’utenza che si aspettava di trovare le classiche meccaniche rimarrà profondamente delusa.

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Recensione Super Mario Run – Arrivare alla fine di un livello non vuol dire averlo terminato.

Peccato poi che Nintendo abbia espresso l’intenzione di non voler aggiungere ulteriori elementi di gioco. Viste le meccaniche complessive e la divertentissima modalità sfida, una sezione in stile Mario Maker, magari anche da sbloccare tramite in-app, avrebbe permesso di proiettare la longevità del titolo alle stelle. Ma il discorso purtroppo è il solito: Nintendo non ha intenzione di trasformare la piattaforma mobile in un’alternativa alle sue console portatili. A prescindere da pregi e difetti comunque, non ci sentiamo di criticare il prezzo finale proposto dal colosso nipponico. 9,99€ sono ben proporzionati con l’offerta videoludica proposta, e la demo disponibile gratuitamente sull’App Store permette proprio di capire se è un gioco in cui vale la pena investire una certa cifra o se dedicarsi ad altro.

PRO CONTRO
  • Level design sempre eccellente
  • Controlli semplici ma difficili da padroneggiare
  • Ottima rigiocabilità
  • Connessione dati costante
  • Non adatto a tutti
  • Alcuni livelli sanno essere frustranti

Recensione Super Mario Run – Trailer

Recensione Super Mario Run – Screenshot