La Corte Suprema dà ragione a Samsung: nessun rimborso completo ad Apple (aggiornato)

Giuseppe Tripodi -

Ieri la Corte Suprema degli Stati Uniti si è espressa in merito alla famosa vicenda relativa alla famosa guerra di brevetti Samsung – Apple.

Come ricorderete, nel lontano 2011 la società coreana fu accusata di aver infranto alcuni brevetti relativi al design dei prodotti Apple e, originariamente, fu condannata a rimborsare l’azienda della mela per l’aspetto di 11 suoi prodotti.

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Samsung non aveva accettato la sentenza e la questione era stata rimbalzata di tribunale in tribunale fino ad arrivare alla Corte Suprema, massima espressione della giustizia statunitense. Quest’ultima, però, si è schierata dalla parte di Samsung e ha stabilito che l’azienda non dovrà risarcire i famosi 399 milioni di dollari ad Apple, ma solo una parte di questi (l’esatto ammontare non è ancora stato determinato). La Corte Suprema ha infatti stabilito che i danni non vadano calcolati sul totale delle vendite dei dispositivi in questione, dato che la disputa verte solo su specifiche parti di questi, e non sul loro insieme.

Il caso è stato quindi nuovamente rimbalzato ad una corte di grado inferiore per il computo dei danni, ma indubbiamente questa è una vittoria per Samsung, che infatti si è chiarata molto soddisfatta della sentenza.

The U.S. Supreme Court’s landmark decision today is a victory for Samsung and for all those who promote creativity, innovation and fair competition in the marketplace. We thank our supporters from the world’s leading technology companies, the 50 intellectual property professors, and the many public policy groups who stood with us as we fought for a legal environment that fairly rewards invention and fosters innovation.

Via: iDownloadBlogFonte: TechCrunch
  • Razvan Sorin Dudas Cocos

    Il vostro articolo è completamente, ma davvero completamente sbagliato. A volte il giornalismo ai giorni d’oggi fa davvero pena. La Corte Suprema è stata chiamata ad esprimersi riguardo il metodo di calcolo del risarcimento per alcuni brevetti che riguardano componenti interne, non riguardo la violazione stessa dei brevetti, nè riguardo il risarcimento per i brevetti riguardanti il design. E la decisione della Corte Suprema afferma che il calcolo del risarcimento va fatto considerando i profitti o il valore solo dei componenti che violano i brevetti, e non di tutto il dispositivo come invece fatto dalle corti precedenti. Per cui il processo tornerà adesso ad una corte minore, probabilmente federale, per il ricalcolo del risarcimento. Tutto questo però non ha nulla a che vedere con quanto affermato da voi, e forse anche dall’articolo da cui avete preso l’informazione.

    • Hai ragione, ed ho corretto l’articolo. Mi dispiace però che, anche questa volta, anziché segnalare semplicemente un errore, che fino a prova contraria può capitare a chiunque, si sia preferito dargli enfasi come se fossimo soliti farne chissà quanti.

      • Razvan Sorin Dudas Cocos

        Scusate le mie parole, hai ragione, potevo certamente essere più diplomatico. Ma devi anche capirmi, fosse stato un solo numero sbagliato, o una parola o una frase, non mi sarei certo lamentato, anzi probabilmente non vi avrei nemmeno corretto. Però così come l’avevate scritto era praticamente davvero tutto sbagliato, cioè quasi il contrario della vera notizia. Comunque la mia affermazione non era solo per voi, ma anche per l’articolo originale da cui avete preso l’informazione. Scusate di nuovo.

  • Ciaoiphone4

    Articolo sbagliato. Informatevi prima di scrivere fesserie. La Corte dà piena ragione ad Apple, solo che rimanda a corti inferirori il ricalcolo del risarcimento che Samsung deve a Apple.

    • L’ho corretto. Grazie per la segnalazione, ma non per la presunzione con cui è stata fatta.

      • Ciaoiphone4

        Se sono stato troppo duro chiedo scusa; forse, anche se non sono uno di quelli “malati” che la difendono a spada tratta, sono troppo di parte con Apple, ma su molti siti e testate giornalistiche italiane ed europee si era dato per assodato che la Corte Suprema aveva dato ragione a Samsung e si era schierata contro Apple.
        In più ho visto, come molto sto vedendo negli ultimi mesi, che i siti di tecnologia partono a priori ad attaccare Apple e difendere Samsung anche quando non c’è n’è bisogno, mal interpretando e riportando le informazioni, un po’ come se fossero di parte e venissero pagati da Samsung stessa per fare quel genere di informazione. NOTA BENE: non sto dicendo che i vostri siti sono di quel genere, anzi dalla nascita di Mobileworld e Samrtworld siete uno dei pochi che cerca in un modo o nell’altro nell’essere più neutri possibile, ma in Italia ce ne sono molti altri, dove cercano di assecondare gli utenti, i quali sono pronti ad attaccare, e partendo prevenuti ad affermare che i clienti Apple sono delle capre, seguono la massa, sono degli ignoranti, quando invece non si rendono conto che facendo così si rendono ridicolo di fronte alla rete.

  • il Gorilla con gli Occhiali

    Mi sembra più che giusto dato che quelli della ? vogliono spillare soldi a Samsung perchè hanno paura e soprattutto zero competizione contro appunto Samsung.

  • Fabrizio Ricci

    Letti i commenti precedenti al mio, che devo fare, smettere di seguire mobileworld su Twitter ?

    • Il libero arbitrio è innegabile, ma spero che una semplice inesattezza non valga tanto 🙂

      • Fabrizio Ricci

        Si alla fine non muore nessuno per una semplice inesattezza