Il WiMax di Aria diventa il 4G+ di Tiscali: coperti 678 comuni entro il 2018 (foto)

Andrea Centorrino

Il WiMax, la tecnologia che avrebbe dovuto abbattere il digital divide in Italia, non è mai riuscito realmente a decollare. Diverse società che vi avevano investito, negli anni o hanno cessato le attività o sono state acquisite da altre: fra queste troviamo Aria, che un anno fa diventava parte di Tiscali. L’operatore sardo, grazie ad una partnership con Huawei, ha intenzione di rilanciare il servizio nel corso dei prossimi due anni, grazie all’implementazione della tecnologia WTTX LTE 3.5 GHz TDD 4.5G, o come la chiama Tiscali, 4G+.

Huawei fornirà a Tiscali 1.250 base station, di cui 100 sono già state installate per creare la prima parte della nuova rete 4G+, che promette velocità fino a 100 Mbps in download e fino a 3 Mbps in upload, senza limiti di traffico o di tempo. Le prime regioni coperte dal servizio sono Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto, ma ovviamente non in tutti i comuni. Per poter ricevere il segnale, i clienti dovranno installare, a seconda della copertura e della disponibilità del servizio, un modem da interno o da esterno, come potrete vedere nella galleria a fine articolo (insieme all’email che annuncia ai clienti Aria il passaggio gratuito al nuovo servizio).

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Nel primo quadrimestre del prossimo anno verranno installate altre 160 base station in 7 regioni, che aumenteranno man mano fino a coprire 678 comuni (l’80% della popolazione) entro la fine del 2018. Entro tale data, è previsto anche un adeguamento alla velocità in download di 300 Mbps grazie (probabilmente) alla carrier aggregation e ad una maggiore diffusione della fibra ottica nei cluster che distribuiscono il servizio. Infine, se il progetto avrà successo, in futuro sarà possibile aumentare ulteriormente la velocità in download fino a 1 Gbps; secondo voi, lo avrà?

Via: TariffandoFonte: Tiscali