Huawei ha messo del grafene nelle sue batterie al litio

La ragione dietro questa nuova tecnologia è la possibilità per le batterie di sopportare temperature più elevate.
Huawei ha messo del grafene nelle sue batterie al litio
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Watt Laboratory, un centro di ricerca guidato da Huawei, ha recentemente svelato nuove batterie al litio che utilizzano anche il grafene, materiale utile per consentire agli accumulatori di resistere a temperature più elevate.

Queste batterie sono in grado di funzionare fino a temperature di 60°, ossia circa 10° in più rispetto agli standard attuali: sono pensate per essere utilizzate nelle regioni del mondo più calde e, secondo quanto riferito, dovrebbero avere una durata complessiva doppia rispetto alle normali batterie al litio.

Yangxing Li, a capo del laboratorio, spiega che oltre il grafene (che, come accennato, favorisce il raffreddamento delle batterie), ci sono altri due nuovi elementi che sono stati utilizzate nella realizzazione di questi accumulatori: il primo è un particolare additivo negli elettroliti che rimuove le tracce di acqua ed impedisce agli elettroliti di evaporare ad alte temperature, mentre il secondo è basato su materiali NMC (Nickel manganese cobalt) modificati, in grado di migliorare la stabilità termica.

Di seguito un video realizzato da Huawei che spiega meglio come funzionano queste nuove batterie.

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