Prosegue il lavoro dell’UE per azzerare i costi di roaming

Giuseppe Tripodi -

Abbiamo più volte parlato dell’Eurotariffa, ossia la tariffa imposta dall’UE in tutti i paesi che fanno parte dell’Unione: lo scopo finale è abolire i costi di roaming all’estero entro giugno 2017, abbassando periodicamente le i sovrapprezzi massimi imponibili.

A tal proposito, ieri al Parlamento Europeo di Bruxelles si è tenuta una riunione della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) che ha dato il via libera per le negoziazioni con i singoli stati, che dovranno legiferare per stabilire i costi massimi imponibili dagli operatori.

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In particolare, i tetti approvati dall’unione europea prevedono:

  • 0,03€/minuto per chiamata vocale
  • 0,01€/SMS
  • Graduale calo da 4€/GB a 1€/GB per il traffico internet (molto basso, rispetto all’originale proposta di 8,5€/GB)

Tuttavia, come riportato da molte testate tra cui Reuters, gli operatori non vogliono l’azzeramento dei costi di roaming e potrebbero sfruttare a loro vantaggio le normative per il corretto utilizzo (fair use) e attualmente i governi nazionali sembrano più interessati a proteggere i propri giganti delle telecomunicazioni, piuttosto che spingere verso l’interesse dei consumatori.

L’azzeramento dei costi di roaming è insomma un obiettivo nobile ma complesso da raggiungere: noi non possiamo che sperare che la Commissione Europea riesca nel proprio intento, augurandoci un futuro con un’Europa più unita, a partire dalle tariffe telefoniche.

Via: Mondo3Fonte: Reuters