Quick Charge 4.0 anticipa (l’ufficiale) Snapdragon 835

Emanuele Cisotti -

L’annuncio che Qualcomm ha fatto durante il suo appuntamento annuale in corso a New York è sicuramente molto interessante e lo è ancora di più considerando che anticipa il prossimo “processore più atteso”. Stiamo parlando nello specifico della nuova tecnologia Quick Charge 4.0, che sarà introdotta per la prima volta nel futuro Snapdragon 835 che sarà disponibile sui primi smartphone a partire da metà del prossimo anno.

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Quick Charge 4.0 riparte da dove eravamo rimasti con l’ottimo Quick Charge 3.0, andando a migliorare ancora le sue prestazioni. L’obiettivo è quello di fornire minori tempi di ricarica, migliorando al contempo l’efficenza energetica. L’azienda parla di una ricarica che possa garantire 5 ore di telefonate in soli 5 minuti, arrivando poi fino ad un 50% di carica totale con 15 minuti di ricarica. Non ci sono dati precisi sul tipo di batteria utilizzata per questi dati, ma considerando il target del futuro Snapdragon 835 possiamo pensare comunque ad una batteria abbastanza capiente, che possa appunto essere utilizzata su di uno smartphone top di gamma.

La quarta versione di Quick Charge integra poi un pieno supporto allo standard Type-C e quello PD (ovvero power delivery, la ricarica di dispositivi tramite un cavo USB) garantendo in futuro piena compatibilità con cavi e adattatori compatibili a loro volta con questi standard. Troviamo poi anche la terza generazione della tecnologia INOV (Intelligent Negotiation for Optimum Voltage) che permette di adattare in tempo reale la potenza erogata dall’alimentatore, andando ad adattarsi anche alle temperature e al voltaggio massimo supportato dal dispositivo che stiamo caricando.

Qualcomm Quick Charge 4.0

Qualcomm ha poi anche parlato di sicurezza. Sicurezza nell’alimentatore, dove troviamo controllo del voltaggio, della corrente e della temperature, sicurezza sui cavi con riconoscimento automatico del tipo e della qualità del cavo utilizzato e infine sicurezza nello smartphone, con una regolazione della potenza all’interno del dispositivo e con nuove tecnologie di protezione per garantire maggiore sicurezza e maggiori cicli di vita.

Ricapitolando Qualcomm promette temperature fino a 5°C inferiori durante la carica, 20% in più di velocità e 30% maggior efficenza nella carica. Qualcomm vuole imporre Quick Charge 4.0 come uno standard, affinché l’utente non debba più preoccuparsi dei veri dubbi sulla qualità di adattatori, cavi e smartphone, ma solo di trovare il brand sulla confezione.

Le premesse sono davvero interessanti e considerando i recenti successi nel campo della ricarica rapida da parte di Qualcomm nutriamo ottime speranze anche in questo nuovo progresso in questa tecnologia.

  • Mario I/O

    E pensare che basterebbe tornare a fare batterie sostituibili e nessuno si preoccuperebbe di quanto e come queste ricariche le degradino. Due anni di ricariche rapide e poi con una ventina di euro si compra una nuova batteria.

    • Fabrizio Ricci

      penso che le.batterie non rimovibili siano pericolose da maneggiare diversamente da quelle sostituibili. per questo motivo i produttori non consentono all’utente l’accesso alla parte posteriore dove essa è alloggiata

      • Mario I/O

        Sono sicurissime, basta saperle gare come Lg ad esempio. Il punto è che ci guadagniano a farle non sostituibili.

        • Fabrizio Ricci

          non ne sono convinto. Non credo troppo nell’accordo globale delle aziende contro i consumatori.Poi se posso permettermi, per sapere se le batterie non rimovibili siano maneggiabili in sicurezza come le rimovibili bisognerebbe dimostrarlo. Hai qualche video da proporre dove viene fatto questo confronto ?

          • Mario I/O

            Non ci siamo capiti: io sto dicendo che quelle removibili sono sicure a differenza di quelle integrate. Basterebbe smettere di fare batterie integrate.

  • Steve

    ma come fanno a stimare 50% di carica in 15 minuti se gli amperaggi sono variabili? se una batteria è da 3000 e un’altra da 4000, in 15 minuti si caricano 1500 e 2000 mah?

    • Alessandro

      è pur vero che (non sempre peroò…) telefoni con batterie + grandi hanno una circuiteria che permette di assorbire + corrente di altri. a prescindere dalle specifiche della tecnologia di ricarica, ogni telefono ha i suoi amperaggi di ricarica e quindi è anche possibile che quello che dicono, con una certa approssimazione, sia vero