Google penalizzerà i siti mobile con pubblicità invasive

Google penalizzerà i siti mobile con pubblicità invasive
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Nella giornata di ieri, Google ha annunciato due importanti novità per il suo motore di ricerca, che con ogni probabilità influenzeranno l'evoluzione del web nei prossimi anni.

In primo luogo, come potreste aver già notato, dai risultati delle ricerche da mobile sta scomparendo l'etichetta Mobile-friendly: questo cambiamento è dettato dal fatto che, secondo le stime di Google, ormai l'85% dei siti indicizzati sono mobile friendly. Inoltre, la rimozione della dicitura non implica che Google smetterà di considerare questo fattore: avere un sito responsive che adatta il proprio layout alle diverse dimensioni dei display contribuirà comunque a far apparire il portale più in alto nei risultati di ricerca.

L'altra novità, decisamente più interessante, è che Google penalizzerà i siti mobile che mostrano banner pubblicitari invadenti, che coprono i contenuti del portale stesso e che rendono faticosa la navigazione.

Come potete intuire dall'immagine in copertina, la società di Mountain View condanna principalmente i siti che anche su smartphone propongono pubblicità a tutto schermo (o quasi), che interrompono la fruizione dei contenuti o impediscono proprio di accedere al sito una volta cliccato sul link.

Al contrario, Google non penalizzerà altri tipi di banner, ad esempio quelli per l'accettazione dei cookie, per la verifica dell'età o anche pubblicità in sovrimpressione ma che occupano una porzione ragionevole di schermo.

Esempi di banner che saranno tollerati, se usati correttamente.

Esempi di banner che saranno tollerati, se usati correttamente.

 

Le modifiche verranno applicate a partire dal 10 gennaio 2017: dopo questa data, i siti che mostrano pubblicità invasive verranno penalizzati nei risultati di ricerca di Google, saranno posizionati più in basso o non compariranno affatto.

Via: TechCrunch
Fonte: Google

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