È disponibile il jailbreak per iOS 9.3.3

Lo ha pubblicato il team Pangu ed è di tipo semi-untethered.
È disponibile il jailbreak per iOS 9.3.3
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Un po' a sorpresa nel panorama Apple,  il team Pangu ha pubblicato un tool in grado di eseguire il jailbreak semi-tethered di iPhone e iPad con versione del sistema operativo compresa tra iOS 9.2 e iOs 9.3.3. Questo strumento è compatibile solo con i dispositivi 64 bit e, quindi, con i modelli di seguito.

Jailbreak iOS 9.3.3 - Dispositivi compatibili

  • iPhone 5s
  • iPhone 6
  • iPhone 6 Plus
  • iPhone 6s
  • iPhone 6s Plus
  • iPhone SE
  • iPod touch 6G
  • iPad mini 2
  • iPad mini 3
  • iPad mini 4
  • iPad Air
  • iPad Air 2
  • iPad Pro 9.7
  • iPad Pro 12.9

Guida al Jailbreak iOS 9.3.3

Come sempre, eseguire il jailbreak con un apposito tool non è niente di troppo complicato: attualmente l'eseguibile è disponibile solo in lingua cinese (dovrebbe arrivare a breve anche in inglese) e potete scaricarlo da questo indirizzo.

Tuttavia, a differenza del passato, dovete tenere presente che questo è un jailbreak semi-tethered, il che vuol dire che dopo ogni riavvio del dispositivo dovrete eseguire una specifica operazione per poter utilizzare Cydia. Vediamo quindi come proseguire:

  1. Eseguite un backup dell'iPhone o iPad tramite iTunes
  2. Disabilitate Trova il mio iPhone e disabilitate il codice di sblocco
  3. Collegate il dispositivo (iPhone o iPad) al PC
  4. Avviate il tool per il jailbreak come Amministratore e, dopo aver consentito eventuale accesso alle reti, cliccate il tasto al centro per avviare l'effettivo download del tool
  • Dopo aver completato il download, troverete sul desktop una nuova icona il cui nome inizia per PP: cliccate col destro e selezionate Esegui come Amministratore, quindi confermate di voler avviare il software
  • Una volta avviato, il programma riconoscerà automaticamente il dispositivo collegato: a questo punto tutto quel che dovrete fare è cliccare il tasto verde in basso.
  • Dopo aver atteso alcuni minuti, il software potrebbe chiedervi di collegarvi con il vostro Apple ID. Probabilmente è un passaggio aggiuntivo necessario in caso di verifica in due passaggi ma, dato che non abbiamo certezza su come vengano utilizzati i dati, vi suggeriamo di procedere a vostro rischio. Se siete convinti, inserite username e password e proseguite.
  • Dopo alcuni minuti di attesa, vedrete apparire sul vostro smartphone una nuova icona il cui nome inizia per PP, come quella di seguito.
  • A questo punto dovrete autorizzare l'app di Pangu: aprite quindi le Impostazioni e cliccate poi su Generali e Profili: troverete un nuovo profilo creato per il jailbreak e dovrete cliccare su Autorizza questo sviluppatore per far sì che l'app possa essere avviata.
  • Adesso non rimane che avviare l'app in questione e accettare di ricevere le notifiche push: premete quindi sul cerchio e bloccate lo schermo del dispositivo (operazione necessaria per eseguire lo sblocco).
  • Dopo alcuni secondi riceverete una notifica che vi informerà che lo spazio sul dispositivo è quasi esaurito. Mon temete, non è davvero così, ma a quel punto potete sbloccare il device e avviare nuovamente l'app di Pangu, che proverà ad installare Cydia.
  • Se tutto è andato come previsto, dopo qualche secondo il dispositivo si riavvierà e avrete finalmente Cydia sulla Home Screen.
  • Avviate Cydia, che scaricherà tutti i pacchetti necessari: complimenti, avete eseguito il jailbreak di iOS 9.3.3
  • Cosa vuol dire semi-tethered?

    I jailbreak di tipo semi-tethered vengono azzerati ad ogni riavvio del dispositivo: questo  vuol dire che ogni volta che spegnete e riaccendete il vostro iPhone o iPad dovrete eseguire una piccola operazione per sbloccare nuovamente il dispositivo. In alternativa, Cydia e i tweak aggiuntivi non funzioneranno.

    Per fortuna, non è nulla di particolarmente difficile: dovrete solo eseguire l'app di Pangu (vedi punto 10) e ripetere gli step successivi fino al completamento delle operazioni.

    Ma è sicuro?

    Il team Pangu è uno dei più affidabili della rete e già in passato è stato in grado di sbloccare altre versioni del sistema operativo della mela. Tendenzialmente potete fidarvi, ma è chiaro che vi assumete tutte le responsabilità del caso, sia per come vengono utilizzati i vostri dati di login che per le operazioni di jailbreak in sé. Normalmente è sempre possibile ripristinare un iPhone al firmware Apple, ma in caso qualcosa andasse storto non potrete prendervela col team Pangu.

    Nota: non sempre va tutto subito a buon fine e, a volte, può essere necessario ripetere l'operazione più volte prima di ottenere l'atteso jailbreak.

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