LTE, per gli operatori italiani il gioco non vale la candela

Giuseppe Tripodi -

Nonostante il luogo comune che vede l’Italia come fanalino di coda quando si parla di tecnologia, nel nostro bel paese la copertura territoriale dell’84%, superiore alla media europea (80%) e seconda solo all’Inghilterra che vanta l’87%.

Nonostante tutti gli investimenti, però, l’utilizzo delle reti 4G  è fermo al 6% e, a causa di alcune normative restrittive relative all’inquinamento elettromagnetico, per gli operatori italiani sta iniziando a diventare sconveniente puntare sull’LTE.

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La stessa AssTel, riprendendo le parole della presidente Dina Ravera, lamenta le condizioni imposte per il territorio italiano:

Con il limite italiano di 6 volt al metro per le emissioni elettromagnetiche, tetto che si discosta da quello europeo di 20 volt a metro, non riusciamo più a fare lavori di convergenza di reti e questo rende la costruzione delle reti, anche quelle del 4G, non più profittevole per gli imprenditori. […] Ci saranno fra poco nuove frequenze da acquistare, ma senza la revisione di quei limiti sarà impossibile per l’Italia usufruire di quelle frequenze.

 

Via: Mondo3Fonte: AssTel