Apple Italia avrebbe evaso il fisco per 880 milioni di euro

Apple Italia avrebbe evaso il fisco per 880 milioni di euro
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Un'indagine dell'Agenzia delle Entrate supportata dalla procura di Milano avrebbe smascherato i meccanismi utilizzati dalla divisione italiana della società di Cupertino per evadere il fisco: secondo quanto riferito, si tratta di un meccanismo consolidato, impiegato non solo in Italia ma in tutti i paesi in cui Apple vende i suoi prodotti.

Negli ultimi sette anni Apple Italia non ha mai fatturato più di 30 milioni di euro, cifre estremamente basse se confrontate con i miliardi di euro di vendite stimate: la strategia è la stessa che sarebbe attualmente applicata in tutto il resto d'Europa, dove le divisioni nazionali figurano solo attività di consulenza e gli utili delle vendite finiscono in Irlanda dove, grazie ad un accordo col governo, Apple ha pagato per anni aliquote vicine allo zero.

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L'indagine punta a dimostrare, invece, che l'intero ciclo di vendite è gestito da Apple Italia, dagli ordini alla consegna, gestendo anche i prezzi e gli sconti.

Tutte attività di cui, in teoria, dovrebbe occuparsi solo Apple distribution international, ma che vengono effettivamente curate dalla divisione nazionale che in questo modo, tra il 2008 e il 2013, avrebbe quindi evaso 880 milioni di IRES.

La società ha replicato all'accusa, sostenendo di essere uno dei più grandi contribuenti al mondo e di aver sempre pagato tutte le tasse dovute in tutti paesi residenti.

Le autorità fiscali, effettivamente, hanno indagato su Apple Italia anche nel 2007, 2008 e 2009 confermando la regolarità dell'azienda, ma questa volta sembra proprio che per la società non sarà facile dimostrare la propria innocenza.

Via: Repubblica

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