E se Qualcomm avesse fatto un passo falso con lo Snapdragon 810?

Lorenzo Quiroli -

Lo Snapdragon 810 era forse il SoC più atteso del 2015, dato che dopo il successo dello Snapdragon 800/801 (molto simili tra di loro) Qualcomm non aveva ancora rinnovato la propria offerta nella fascia alta, se non per un breve periodo con l’805, utilizzato da Nexus 6 e Note 4.

Ora che è arrivato però non ha destato alcuno stupore, anzi, molti sono preoccupati dalle voci circolate sul surriscaldamento termico del processore, che Qualcomm ha negato in ogni modo. A non essere d’accordo, ancora una volta, è David Ruddock, uno dei principali autori di AndroidPolice.

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Secondo quanto riporta David dall’MWC Qualcomm starebbe cercando di limitare i danni al minimo: nemmeno i partner dell’azienda sapevano che lo Snapdragon 820 sarebbe stato annunciato fino all’ultimo minuto e Qualcomm avrebbe addirittura convinto Peter Chou di HTC a cantarne le lodi sul palco.

Sempre secondo David, una delle aziende cha avrebbe dovuto utilizzare lo Snapdragon 810 ci ha rinunciato in favore dello Snapdragon 808, con architettura dual-core A57 e quad-core A53 che avrebbe dei core modificati rispetto all’810 con le ultime modifiche che l’azienda americana ha compiuto per evitare i problemi di surriscaldamento.

Potete crederci o meno, dato che non ci sono prove concrete di tutto ciò e finché non potremo provare uno smartphone con Snapdragon 810 paragonandolo ad uno della concorrenza (al momento la serie Exynos 7 octa a 14 nm di Samsung sembra essere il vero rivale) non potremo capire bene la situazione. Certo, se queste voci fossero confermate, sarebbe un bel problema per LG, Motorola, HTC e tutte le altre aziende (tranne Apple, Samsung e Huawei sono quasi tutte) che si appoggiano a Qualcomm per i SoC dei loro smartphone di punta.

Fonte: David Ruddock