Apple: il sistema di recessi non elimina l’app dal dispositivo (né da iTunes)

Giuseppe Tripodi -

Come probabilmente ricorderete, alla fine del 2014 Apple ha adeguato il suo App Store ad una normativa europea che prevede il diritto di recesso entro 14 giorni.

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Secondo le nuove condizioni, quindi, è possibile ottenere un rimborso (senza fornire alcuna spiegazione) entro due settimane dall’acquisto di un’app, un libro, un film o della musica. In teoria, per riavere indietro i propri soldi bisognerebbe non aver utilizzato il prodotto ma, anche sorvolando il fatto che sia possibile completare un gioco (o guardare un film) e poi chiedere il recesso, c’è un problema ben più grande dietro il sistema introdotto da Apple.

I contenuti per i quali abbiamo ottenuto un rimborso, infatti, non vengono eliminati dal dispositivo su cui sono stati scaricati, né tanto meno da iTunes: inutile sottolineare le dirette conseguenze, ossia utenti che possono ottenere praticamente qualsiasi cosa vogliano a costo zero.

Non è facile capire come Apple risolverà il problema, visto che il diritto di recesso si esercita da browser tramite un sito e non passa dall’App Store, ma ci auguriamo che l’azienda di Cupertino prenda in seria considerazione questo problema al più presto.