Microsoft continua la campagna "Scroogled", questa volta contro Gmail

Microsoft continua la campagna "Scroogled", questa volta contro Gmail
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Microsoft continua la sua campagna anti-Google, altrimenti detta Scroogled, ovvero sia "come sei stato fregato da Google". Questa volta il bersaglio è Gmail, il celeberrimo servizio di posta elettronica che ormai da anni accompagna la quotidianità di milioni di utenti.

Ovviamente non si tratta solo di attaccare il rivale, ma anche di fornire un'alternativa, che ovviamente è Outlook.com, e c'è anche una petizione per chiedere a Google di recedere da tale comportamento, che al momento ha raccolto poco meno di 4.000 firme a fronte delle 25.000 richieste.

Google dal canto sua afferma che anche Hotmail "scansiona automaticamente le email a beneficio degli utenti", enfatizzando il fatto che non viene condiviso alcun tipo di contenuto con i pubblicitari, e che nessun occhio umano legge il contenuto delle email, ma è solo un sistema automatizzato.

Google insomma non nega, ma mette tutti sullo stesso piano e sottolinea alcuni passaggi importanti, non da ultimo quello che i dati non vengono diffusi a terze parti né sono in possesso degli impiegati di Google. Se questo basta a farvi sentire tutelati nella vostra privacy, allora tutto bene, altrimenti c'è una petizione da firmare.

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