7.9

Zhiyun Smooth Q, la recensione del gimbal economico per smartphone (foto e video)

Nicola Ligas




Recensione Zhiyun Smooth Q

Zhiyun è un’azienda cinese che produce gimbal, ovvero degli “stabilizzatori”, per smartphone, action cam e fotocamere. In passato abbiamo già recensito un suo prodotto analogo, ed ora vediamo il nuovo modello, chiamato Smooth Q, da poco disponibile anche in Italia.

7.0

Costruzione

Zhiyun Smooth Q non brilla per la qualità costruttiva, inutile girarci attorno, tanto lo avrete già capito dal voto. La sua realizzazione è interamente in plastica, ed il problema non è solo nel materiale impiegato. L’assemblaggio infatti non è perfetto (le due metà non sempre combaciano alla perfezione, vedi immagine qui sotto), ed il grip non è dei migliori, dato anche che si tende a sudare, alla lunga, essendo il materiale uniforme e completamente liscio.

Anche i vari pulsanti di controllo potevano essere realizzati con maggiore cura, soprattutto lo stick, che a seconda di come viene utilizzato (in particolare facendo leva sul bordo) può risultare un po’ scomodo o fare un po’ di resistenza. La porta micro USB per la ricarica è stata inoltre posizionata in modo poco pratico, essendo incavata vicino ad una superficie sporgente: il risultato è che non tutti i cavi vi si inseriranno alla perfezione, e comunque saranno sempre un po’ sporgenti. È una disattenzione così banale, che proprio per questo risulta ancora più fastidiosa.

Sul retro del gimbal, in basso, è presente anche una porta USB full size. L’idea sarebbe quella di usarla per ricaricare lo smartphone, anche se la cosa ha senso solo in parte, perché la porta di ricarica del telefono sarà inaccessibile quando quest’ultimo è inserito nel gimbal. L’unica eccezione è quando userete lo smartphone verticalmente, dato che la rotella sul retro vi permette di ruotare l’alloggiamento per il telefono. In ogni caso, avere nel mezzo un cavo può dare fastidio operando con il gimbal, quindi non è una gran perdita.

Parlando dell’alloggiamento per smartphone, lo abbiamo trovato ben fatto, con la parte su cui poggia il telefono che è gommata e sufficientemente rigida, ma non troppo, in modo da offrire un buon grip, una presa sicura, e non danneggiarlo. È in grado di ospitare smartphone fino a 6” (noi lo abbiamo provato con un Pixel XL che ha dimensioni molto generose), ed anche le GoPro 3, 4 e 5.

Nella confezione, oltre al gimbal, troverete anche una custodia a forma di violino, con tracolla, ed un cavo USB – micro USB. Una Type-C sarebbe stata gradita, ma in fondo non possiamo lamentarci.

8.0

Funzioni

Zhiyun Smooth Q ha tre modalità di utilizzo principali, che potrete commutare con il pulsante “mode”. Non occorre utilizzare l’app per passare da una all’altra, sebbene quest’ultima offra un feedback visivo per dirvi in quale modalità siete.

  • Follow: in questa modalità potete eseguire un pan orizzontale muovendo lateralmente il braccio, e lo smartphone vi seguirà, ma non si sposterà verticalmente (tilt), rimanendo sempre dritto ad inquadrare ciò che ha davanti. Utilizzando la levetta potrete spostare lo smartphone su e giù, in modo da inquadrare ciò che volete.
  • Lock: tutti gli assi sono bloccati, ovvero con la levetta avrete controllo completo (su, giù, destra e sinistra). Muovendo invece il braccio, lo smartphone continuerà a rimanere indirizzo nella posizione in cui lo avete lasciato. Ideale per continuare a riprendere in maniera fluida sempre nella medesima direzione.
  • Full: il movimento è completo, e spostando il braccio, il gimbal seguirà ogni vostro movimento sia con pan che con tilt. In questo modo potrete inquadrare soggetti sopra, sotto o ai vostri lati semplicemente muovendovi, ed alla levetta analogica non resterà che il controllo del roll, ovvero della rotazione dello smartphone sul suo asse, inaccessibile nelle altre due modalità.

Ciò che manca, rispetto ad altri prodotti analoghi, è soprattutto un modo rapido per entrare in lock quando siete in una delle due altre modalità, pur senza passare definitivamente in modalità lock. Intendo un semplice pulsante che blocchi la ripresa inquadrata in quel momento, e che al suo rilascio torni nella modalità (full o follow) in cui eravate. Può sembrare una piccolezza, ma se ne sente proprio la mancanza, soprattutto nel riprendere scene complesse, dove è scomodo fermarsi a fare lo switch col tasto mode, avanti e indietro.

Buono invece il livello di fluidità generale, ed il modo in cui il gimbal segue i movimenti del vostro braccio, passando anche rapidamente da un orientamento orizzontale ad uno verticale, a seconda di come muoverete la mano che regge il manico dello Smooth Q, assicurando una transizione tra le due modalità di ripresa piuttosto buona.

Come già accennato prima però, lo stick non è dei migliori, proprio dal punto di vista costruttivo, e questo a volte complica un po’ le manovre, anche perché alla lunga, tra smartphone e gimbal, si fatica a tenerlo saldamente in mano, sempre a causa dell’impugnatura non perfetta.

Peccato inoltre che il pulsante di registrazione scatti solo nella modalità presente in quel momento: se siete in foto, farà una foto; se siete in video, inizierà a registrare. Sarebbero però stato comodo poter passare da una modalità all’altra, senza dover agire direttamente sullo smartphone. La levetta W-T serve invece a variare lo zoom (digitale), e purtroppo non funziona in modo (simil-)analogico, ma va a scatti, anche con degli evidenti sfarfallii nell’interfaccia (vedi video recensione).

Lode invece all’autonomia, davvero stellare. L’azienda dichiara 12 ore, ed in effetti non siamo lontani da questo valore. Ci sarebbe piaciuto poter verificare la capacità della batteria, ma è un valore che non abbiamo trovato indicato da nessuna parte, né sulla confezione, né sul manuale, né sul gimbal stesso.

7.0

App

L’app (si chiama Zhiyun Assistant) è abbastanza ben fatta, anche se non troppo. Presenta ovviamente un’interfaccia di scatto, consigliata solo se volete usare la funzione di tracciamento (ne parleremo tra un attimo), perché nel resto dei casi l’app predefinita per la fotocamera del vostro smartphone saprà senz’altro fare di meglio. Non usandola perderete anche la possibilità di avvalervi dei tasti Rec e W-T, ma come già detto nella sezione precedente, non è poi una gran perdita. Rimangono invece efficaci il pulsante mode e lo stick, come descritto in precedenza.

Tramite l’app potrete regolare in maniera molto fine tutti i parametri del gimbal, spostandovi di grado in grado per il pan, il roll ed il pitch degli assi, e regolando il livello di fluidità con cui il gimbal deve rispondere ai vostri comandi. Non sono controlli molto intuitivi, e nella maggior parte dei casi, se non capite bene la descrizione in inglese delle varie opzioni, dovrete solo fare delle prove per vederne l’effetto. Con un po’ di pazienza, otterrete quello che volete, ma qualche tutorial non avrebbe guastato. In realtà questi ultimi ci sono, ma sono in cinese (per fortuna è l’unica parte dell’app non localizzata). Qualche minimo esempio lo trovate sul canale YouTube dell’azienda.

Segnaliamo anche la presenza di una modalità “control”, che in pratica a sostituirsi allo stick fisico, e vi permette di commutare fra le tre modalità disponibili, inclinando il gimbal tramite delle levette virtuali. Non l’abbiamo trovata molto comoda da usare sullo smartphone stesso montato sul gimbal, quanto piuttosto come una sorta di telecomando con un dispositivo esterno.

Venendo infine alla funzione di tracking, questa si è comportata abbastanza bene, ed è il vero plus dell’app (vedi video recensione). Dovrete attivarla cliccando col dito sul pulsante apposito presente nell’interfaccia della fotocamera, e poi disegnare un rettangolo sul soggetto che volete seguire. In questo modo, il gimbal cercherà di mantenerlo sempre inquadrato, sia che siate voi a spostarvi, sia che si sposti lui. Diciamo che le cose funzionano con movimenti relativamente lenti e non repentini, e più o meno il soggetto rimarrà sempre inquadrato, magari (spesso) non proprio al centro, ma comunque non uscirà dalla scena. Viceversa con movimento più rapidi e veloci sarà un attimo perderlo, ed una volta uscito non lo riaggancerete. A dirla tutta, la concorrenza rappresentata da DJI ha fatto un po’ meglio di così, ma nemmeno poi troppo, perché comunque anche il sistema di tracking di quest’ultima non è stato impeccabile nelle nostre prove.

8.5

Prezzo

Zhiyun Smooth Q costa 180€ circa su Amazon Italia. Si tratta di un ottimo prezzo, ideale per chi voglia entrare nel mondo dei gimbal spendendo una cifra contenuta. Se pensate agli oltre 300€ di DJI Osmo Mobile, siamo su tutt’altra cifra, ma anche su una qualità generale diversa. Se non avete esigenze specifiche, e volete realizzare cose amatoriali, allora nessun problema. Di certo è ovvio che non parliamo di una soluzione professionale. Vi lasciamo anche il link al sito ufficiale, che però è in cinese.

Nota bene: il colore rosa è al limite dell’illegale, ed anche la variante gold sospettiamo sia più o meno sullo stesso filone. Per fortuna ci sono anche i colori grigio e nero che sono decisamente migliori e consigliati.

Foto

Giudizio Finale

Zhiyun Smooth Q

7.9

Zhiyun Smooth Q

Zhiyun Smooth Q è un gimbal ideale per chi cerchi un dispositivo di questo tipo, che faccia il suo lavoro, spendendo una cifra relativamente contenuta. Ne apprezzerete la facilità d'uso e le varie opzioni a disposizione. Il rischio è che, dopo averci preso la mano, vi venga voglia di qualcosa di meglio, ma probabilmente succederà solo a chi lo usi molto, magari in modo non soltanto amatoriale.

di Nicola Ligas
Pro
  • Economico
  • Semplice da usare
  • Movimenti ben fluidi
  • Autonomia
Contro
  • Costruzione di qualità non elevata
  • App migliorabile
  • Non troppo comodo
  • Il colore rosa dovrebbe essere vietato per legge
  • .v.v.v.

    Ma può essere usato anche per le foto? O le vibrazioni della mano hanno una frequenza troppo alta per essere stabilizzate da questo gimbal?
    Potrebbe quindi migliorare le foto in notturna aumentando il tempo di esposizione?