8.0

Sony WF-1000X, la recensione (foto e video)

Giuseppe Tripodi -




Recensione Sony WF-1000X

Quando si parla di dispositivi audio, Sony è un nome che non ha nulla da invidiare. In particolare, la società giapponese recentemente si è ritagliata una discreta fetta di appassionati grazie alla serie 1000X, composta da tre tipi di cuffie con cancellazione attiva del rumore, presentata all’ultima edizione di IFA. Ovviamente, le Sony WF-1000X di cui parliamo oggi fanno parte proprio di questa linea e sono uno dei modelli più interessanti tra tutti gli auricolari full-wireless provati finora.

7.5

Confezione

La confezione di vendita delle Sony WF-1000X è elegante ed abbastanza ricca: oltre agli auricolari e al case/caricabatteria, include anche un cavetto USB-microUSB, sei paia di gommini aggiuntivi e un paio di alette di ricambio. A proposito dei gommini, ci sono tre coppie in silicone (di tra dimensioni, S, M e L, di cui una uguale a quelli applicati di default) e tre coppie di Triple-Comfort Earbuds in gomma e silicone (anche qui nelle varianti S, M ed L).

7.8

Costruzione ed ergonomia

 

Le WF-1000X vantano un’ottima qualità costruttiva, come d’altronde ci si aspetta da un dispositivo realizzato da Sony. Sono incredibilmente leggere e stanno saldamente ancorate alle orecchie anche in caso di movimenti bruschi. Una corsetta verso il treno in partenza non ha minato la stabilità di queste cuffiette, che sono rimaste infilate al loro posto.
D’altra parte, bisogna considerare che questi auricolari full-wireless non sono pensati per allenarsi, quindi non ha poi molto senso parlare di come si comportano durante la corsa. A tal proposito, infatti, bisogna tener presente che le WF-1000X non hanno alcun tipo di protezione dai liquidi e sul sito ufficiale Sony precisa esplicitamente di non indossarle in luoghi molto umidi o in caso di pioggia o neve. A queste considerazioni, noi aggiungiamo che anche un’eccessiva sudorazione potrebbe causare problemi, quindi sconsigliamo di indossarle durante allenamenti.

Spendiamo due parole anche per il design: il corpo esterno è realizzato in plastica e diviso nettamente in due parti. Per circa tre quarti, la superficie è lucida e quasi scintillante e trasmette una sesnazione di ricercatezza ed eleganza. Per questo motivo, è un peccato che il restante quarto – che ospita le antenne – sia trasparente per far vedere i LED, che lampeggiano di rosso in fase di accensione e di blu quando sono associate al Bluetooth. Nonostante la lucina sia piuttosto tenue, è praticamente continua, quindi dovrete abituarvi all’idea che quando le indossate sembrerete un po’ Rosie dei Jetson (credits a Cosimo per la battuta).

Per quel che riguarda il case (che, come sempre, funge da caricabatteria), purtroppo non sono presenti dei LED che indicano la carica rimanente, quindi dovrete cercare di andare un po’ a memoria con l’autonomia residua.

Un aspetto positivo della custodia è che si sviluppa in lunghezza: non è così tozza come altri modelli della concorrenza, e questo permette di portarla abbastanza comodamente nella tasca di una giacca. Sul retro troviamo l’ingresso microUSB per la ricarica e sul fondo un granditissimo tag NFC per collegare istantaneamente le cuffie agli smartphone dotati di questa tecnologia.

8.2

Funzioni e qualità audio

 

Nell’utilizzo quotidiano, queste Sony WF-1000X sono un bel mix di gioie e dolori, che ve le faranno amare per la maggior parte del tempo, ma detestare in alcuni momenti.

Andiamo con ordine e partiamo con i dolori: l’aspetto che convince di meno, rispetto alla concorrenza, è l’autonomia. Queste cuffie, hanno una batteria che garantisce circa 3 ore di utilizzo; il case può fornire due ricariche complete, per un totale di circa 9 ore di autonomia complessiva.
Intendiamoci: 3 ore con una singola ricarica non sono un risultato pessimo, anche considerando che parliamo di tre ore di riproduzione con cancellazione del rumore attiva. Tuttavia, vuol dire ad esempio non poter utilizzare continuamente le cuffie durante una tipica mattina di lavoro (9.00-13.00). Per fortuna non manca la ricarica rapida, che permette di avere 70 minuti d’ascolto lasciando le cuffie nel case per circa un quarto d’ora.

L’altra pecca di queste cuffie sono i problemi di disconnessione; a tal proposito, è necessario fare due premesse. In primo luogo, sporadiche disconnessioni di uno dei due auricolari mi sono capitate letteralmente in tutte le cuffie full-wireless che ho recensito. È un difetto piuttosto diffuso in tutti i modelli in cui, proprio come queste Sony, uno dei due auricolari si collega effettivamente allo smartphone e “fa da ponte” verso l’altra cuffia. D’altra parte, è un problema legato a doppio filo con il protocollo Bluetooth, che trasmette su frequenze radio a 2,45 GHz: si tratta delle stesse frequenze utilizzata dalla WiFi (e persino dai microonde!), quindi le interferenze sono un problema molto comune.
In secondo luogo, Sony sta dando ascolto agli utenti e ha ridotto sensibilmente il problema con l’aggiornamento firmware 1.0.7; se avete letto pareri che riferivano di disconnessioni continue, è probabile che si trattasse di opinioni scritte basandosi sull’esperienza d’uso con il firmware precedente (1.0.5), in cui il difetto era molto più tangibile.

Nonostante tutto, non si può negare che continuino a presentarsi sporadici problemi di disconnessione: tirando le somme, almeno una volta al giorno capita che per qualche attimo di disconnetta l’auricolare destro (in queste WF-1000X, il sinistro è il master). Non è un grave difetto, anche perché in meno di 3 secondi si riconnette automaticamente e la musica riparte senza problemi, ma è comunque una seccatura che penalizza l’esperienza d’uso complessiva. A tal proposito, queste cuffie utilizzano il Bluetooth 4.1 (e noi ci auguriamo che lo standard 5.0, che risolve esattamente questo genere di problemi, si diffonda al più presto).

Dopo aver dato una bella strigliata, passiamo a parlare delle gioie, prima tra tutte la qualità audio. Il driver da 6 millimetri garantisce una delle migliori esperienze per quel che riguarda la riproduzione musicale: il suono è limpido, i bassi si fanno sentire senza essere inutilmente pompati e gli alti sono intensi e precisi. Insomma, in assoluto tra le migliori cuffie full-wireless per quel che riguarda il fronte audio.

Qualora non siate soddisfatti dal suono delle cuffie, l’app Sony Headphones Connect (disponibile sia su Android che su iOS) include un equalizzatore dal quale è possibile scegliere tra 8 preset: tuttavia, agendo sull’equalizzatore si abbassa un po’ il volume degli auricolari. A proposito di Headphones Connect, l’app di Sony è stata una piacevole sorpresa, che ha migliorato l’esperienza d’uso. Questo software presenta la funzione Controllo del suono adattivo, che riconosce automaticamente cosa stiamo facendo (Rimanendo, Camminando, Correndo, Trasporto) e abilita il tipo di cancellazione del rumore associato al profilo (la scelta può ricadere tra tre modalità Annullamento del rumore, Suono ambientale – Modo vocale e Suono ambientale – Modo normale). Il Controllo del suono adattivo funziona piuttosto bene e ha sempre riconosciuto correttamente le mie attività (in autobus si è sempre impostato automaticamente su Trasporto, mentre in uffiicio ha sempre selezionato Rimanendo).

Inoltre, dall’app è possibile selezionare se dare priorità alla qualità del suono o al collegamento stabile: a seconda della scelta, viene utilizzato il codec AAC (Advanced Audio Coding) o SBC (Subband Codec). Purtroppo, anche selezionando quest’ultimo, non abbiamo notato grandi cambiamenti in merito al problema della disconnessione affrontato in precedenza.

Sulle cuffie troviamo solo due tasti: uno sull’auricolare sinistro e uno su quello destro. Il pulsante sulla cuffia destra è il classico multifunzione che permette di mandare in Play/Pausa, avviare l’assistente vocale (tenendo premuto), andare avanti di canzone (doppio clic) o tornare alla traccia precedente (triplo clic); il pulsante sull’auricolare sinistro, invece, permette di selezionare una delle tre modalità: Noise cancelling, Ambient Sound e Off (e tenendolo premuto si spengono gli auricolari).

La prima di queste funzioni abilita la cancellazione attiva del rumore: le cuffie usano il microfono per ascoltare l’ambiente esterno e compensare i suoni, cercando di annullare il rumore ambientale. Dobbiamo riconoscere che non è la miglior cancellazione del rumore mai provata (le cuffie a padiglione di Sony fanno ovviamente meglio), ma è comunque molto meglio di non averla: per quanto non sia impeccabile, fa sicuramente la differenza nei luoghi molto rumorosi, come ad esempio i mezzi di trasporto.

Per quel che riguarda invece l’Ambient Sound, attivandolo le Sony WF-1000X utilizzano il microfono per riprodurre in cuffia i suoni ambientali, al fine di evitare il completo isolamento dal mondo circostante. Esattamente come in tutti gli altri modelli che abbiamo provato e che avevano una funzione simile, anche in questo caso il risultato è un po’ strano: necessario per chi magari si sposta in mezzo al traffico e deve poter sentire i rumori circostanti, ma di certo non paragonabile a quel che si sentirebbe senza cuffie.

6.5

Prezzo

Le Sony WF-1000X hanno un prezzo consigliato di 200€, ma su Amazon potete trovarle ad un costo leggermente più basso, solitamente tra i 170-190€ (a seconda del colore e delle offerte del momento). Il prezzo è in linea con quello dei diretti concorrenti e, seppur comprensibile, pone questi auricolari in una nicchia ristretta di mercato.

Foto

Giudizio Finale

Sony WF-1000X

8.0

Sony WF-1000X

Le Sony WF-1000X sono gli auricolari full-wireless migliori per chi non è interessato ad andare a correre: ottima qualità audio e cancellazione del rumore sono due tra i punti di forza di queste cuffie per la vita di tutti i giorni. Un vero peccato che la buona esperienza d'uso venga macchiata da occasionali disconnessioni dell'auricolare destro.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Qualità audio molto buona
  • Cancellazione del rumore
  • Leggere e comode da indossare
Contro
  • Niente resistenza a schizzi o sudore
  • Occasionali disconnessioni dell'auricolare destro
  • Autonomia meno buona della concorrenza
  • Okazuma

    L’autonomia non è eccezionale ma mi sembra che non ci siamo molti modelli con cancellazione attiva del rumore che consuma parecchio

    • Giuseppe Tripodi

      Sì, sono perfettamente d’accordo. L’autonomia più scarsa è oggettivamente un “malus” (anche considerando che alcuni modelli arrivano a 5h), ma è un male necessario per avere la cancellazione attiva del rumore.

  • Fabrizio Degni

    Le ho da circa 2 mesi e in aggiunta al drop BT c’è l’autonomia irrisoria… Vi consiglio le Liberty+, non hanno ANC ma isolano per la forma

    • Giuseppe Tripodi

      È vero che le Liberty+ hanno un ottimo isolamento acustico, ma non sono assolutamente paragonabili a queste Sony in termini di qualità audio 🙂 Inoltre, l’autonomia delle Zolo (Liberty/Liberty+ non è molto migliore di queste, anzi)

      • Fabrizio Degni

        Mah io le ho tutte… 🙂 e volendo stilare una classifica, sono sotto anche le B&O. Il margine di miglioramento c’e’ con i firmware aggiornabili, per cui potrebbero essere il top, al momento non lo sono.

  • Alcantara

    Airpods, tutto il resto non esiste