5.7

BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition

Si parlava della possibilità di vedere Ubuntu su smartphone ad inizio 2012, arrivando poi ad un lancio di una possibile versione stabile nel 2013 ed un lancio su smartphone commerciali ad inizio 2014. C’è voluto un anno in più ma finalmente il primo smartphone con Ubuntu Touch è qui fra noi ed è prodotto dalla spagnola BQ.

7.0

Confezione

BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition 11

Dentro l’elegante confezione in cartone troverete l’alimentatore da 1A, il cavo USB-microUSB e, almeno in questa fase iniziale, anche una flip cover, che però non ci ha affatto convinto.

7.0

Costruzione ed Ergonomia

BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition 10

BQ Aquaris E4.5 non è un telefono nuovo, visto che era già possibile aquistarlo con Android a bordo. È per questo motivo che frontalmente trova spazio un ampio margine nero del tutto inutilizzato, dove invece prima risiedevano i tasti touch di Android. Il design non è niente di eccezionale, ma ha comunque il fascino di un prototipo o comunque di qualcosa di nuovo, “tenebroso” e unico. Pessima invece la cover di cui si viene omaggiati, che oltre ad essere esteticamente sgradevole è anche inutile al fine di bloccare/sbloccare il telefono.

Il telefono si tiene bene in mano e, nonostante la forma squadrata non è scomodo nelle tasche.

7.0

Hardware

BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition 06

L’hardware di questo BQ è da prodotto economico. Parliamo di un processore Mediatek quad core da 1,3 GHz, 1 GB di RAM e 8 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD. Il supporto alle reti è di tipo HSDPA e abbiamo anche la possibilità di utilizzare due SIM in contemporanea. La Wi-Fi è presente ed è di tipo b/g/n, offrendo una buona ricezione, così come è presente il bluetooth 4.0 ed il GPS, mentre è assente l’NFC.

Lo speaker è posto sulla parte inferiore ed ha una buona potenza e qualità del suono.

SCHEDA: BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition

7.0

Fotocamera

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La fotocamera principale è da ben 8 megapixel ed è dotata di un doppio led flash dello stesso colore (che però in certi casi è risultato non molto ben tarato). La qualità delle foto è superiore a quello che ci saremmo aspettati da un prodotto low cost. Allo stesso modo anche la fotocamera frontale con i suoi 5 megapixel. L’applicazione della fotocamera è relativamente veloce a scattare, anche se accedere alle sue impostazioni può risultare un po’ macchinoso.

SAMPLE: FotoVideo

7.0

Display

BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition 02

Lo schermo da 4,5 pollici ha una risoluzione di 960 x 540 pixel ed è in tecnologia IPS. La qualità è quella di un generico schermo di un prodotto low cost, senza infamia e senza lode. Non soffre di particolari problemi e la luminosità è discreta, anche se la regolazione automatica tende un po’ troppo al risparmio. Nella media anche gli angoli di visione e la resa dei colori.

5.0

Software

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E qui viene il bello: Aquaris E4.5 Ubuntu Edition monta al suo interno ovviamente l’ultima release di Ubuntu Touch, ovvero la 14.10 (r20). Il sistema ha due macro problemi che devono essere risolti: è macchinoso da utilizzare ed è ancora molto acerbo. Il primo dei due problemi riguarda principalmente la grande quantità di gesture da dover memorizzare. Anche una volta che lo avrete fatto (perché alla fine ci si abitua a tutto) capita spesso però di eseguire la gesture sbagliata. Canonical dovrà sicuramente risolvere questo problema per sperare di fare breccia nel cuore degli utenti più classici e che non sono dispositi a tollerare imprecisioni nei comandi.

Ammettiamo poi forse che ci saremmo aspettati un sistema più maturo dopo così tanti anni di sviluppo. Il sistema è permeato di piccole incongruenze e ancora non ha le opzioni necessarie per poter competere con gli altri smartphone simili sul mercato (di qualsiasi OS). La community dietro questa piattaforma è molto attiva e nonostante lo smartphone sia sul mercato da poco più di una settimana sono già molte le web app che troverete a disposizione nell’Ubuntu Store (e molte di sviluppatori italiani). Quando parliamo di web app parliamo principalmente di applicazioni che in realtà fanno poco più di rimandare al sito mobile del relativo servizio (come Facebook, Twitter, Google Maps, TripAdvisor o YouTube). Sono pochissime le app sviluppate nativamente per Ubuntu Touch e fra queste segnaliamo Telegram e Cut The Rope, oltre che un piccolo numero di utility preinstallate (come le note o il lettore di codice a barre).

Interessante il sistema degli Scope, già presente da anni su Ubuntu Desktop, che integra al sistema delle schede principali una gestione della ricerca espansa. Un esempio è lo scope cinema, che aggiunge una relativa pagina nella home e in cui potrete cercare informazioni sui film e i telefilm in uscita, oppure lo Scope di YouTube. Troppo macchinoso comunque passare fra i vari Scope visualizzati.

Ci sono problemi non di poco conto come l’impossibilità di ricevere correttamente notifiche di certi servizi (come GMail o Whatsapp, di cui manca proprio un client) o l’assenza totale di applicazioni indispensabili, fra cui citiamo un file manager e un calendario preinstallati.

Software: Browser

Il browser si comporta bene ed è in parte il fulcro di buona parte del sistema, avendo il compito di aprire molte delle web app che scaricherete.

Software: Multimedia

Il lato multimediale gode della giusta attenzione. Il lettore musicale è essenziale e funzionale, così come la visualizzazione dei video dalla galleria.

6.5

Autonomia

La batteria da 2150 mAh garantisce una autonomia appena sotto la media dei telefoni economici dual SIM.

7.0

Prezzo

Questo Ubuntu Edition viene venduto sul sito BQ tramite delle flash sales (ovvero apertura delle vendite per poche ore annunciate tramite social network) a 169€, un prezzo tutto sommato onesto per quello che ha da offrire come hardware.

Acquisto

Potete acquistare BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition sul sito del produttore.

Foto

Giudizio Finale

BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition

5.7

BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition

BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition è un esperimento coraggioso, ma purtroppo dopo tanta attesa non è ancora uno smartphone consigliabile. È sicuramente il prodotto che tutti gli amanti di Ubuntu e gli sviluppatori vorrano procurarsi, ma è impossibile spingersi oltre. Almeno per ora.

Pro
  • Fotocamera buona
  • Supporto dual SIM
  • È il primo Ubuntu Touch
  • Volume dello speaker alto
Contro
  • Sistema acerbo
  • Poche app vere nello store
  • Mancano delle app fondamentali
  • Gesture confusionarie
  • marco

    ma rispetto ad un corrispettivo android, stesso processore ecc, come gira? giusto per capire…

    • A spanne direi decisamente meglio, anche se non ho mai provato l’Aquaris E4.5 con Android, nello specifico.

      • marco

        sono curioso di vedere il meizu…sarà ben diverso

  • M_90®

    ciao manu per caso farai un video anche sull’integrazione con ubuntu desktop?

    • Al momento non c’è moltissimo da mostrare 🙂

      • M_90®

        ok grazie 🙂

  • JackPulde

    E’ uscito 1-2 mesi fa Ubuntu “touch” in versione stabile… Come fate a pretendere tante “vere” app e fondamentali in così poco tempo?

    • Nessuno pretende niente. Canonical non è una piccola azienda comunque, qualche accordo in più poteva forse anche stringerlo (l’unico vero è con Telegram).
      Oltre questo comunque non si pretende niente, ma è sicuramente un punto da spiegare a chi ci legge 🙂

      • Matteo Bonanomi

        considera che non è basato su una versione LTS, ogni 6 mesi rilasceranno una versione stabile, ma il vero obiettivo credo sia sfornare smartphone che facciano da benchmark quest’anno, con ubuntu 15.04 e 15.10, per potere fare qualcosa davvero vendibile nel 2016 con Ubuntu 16.04 LTS. Quella sarà un release importantissima anche per Ubuntu desktop…

        • Lo spero con tutto il cuore, sono un grande fan/utente di Ubuntu, ma (usandolo da 10 anni) ho imparato ad essere spesso disilluso da Canonical, vedendo i loro tempi allungarsi moltissimo quando si parlava di promesse fatte.

  • Gesture confusionarie? Magari all’inizio poi si impara. Una dimostrazione: anche le mie bimbe lo usano…

    • Come detto, si impara tutto. Ma anche imparando purtroppo a volte si eseguono le gesture sbagliate perché alcune sono troppo simili.

      • Dire che le 4 gesture che si devono compiere sono confusionarie fa davvero ridere i polli. L’unica roba sensata di sta pseudo-recensione è la penuria di app.

        • È complicato il sistema di gesture, non le quattro gesture di per se. Ho spiegato sopra i motivi principali.
          Poi se tu le trovi comode non c’è problema, ma qui stiamo valutando lo smartphone per quello che può essere per qualsiasi tipo di utenza.

  • Ubuntu sui cell nel 2012? Ma chestaddì?! 😀 Gli anni di sviluppo sono due e la prima versione stabile è di febbraio 2015. Concordo che è ancora acerbo soprattutto per quanto riguarda la penuria di app ma dire che 4 gesti da ricordare (swipe dall’alto, dal basso, da sinistra per la dock e da destra per vedere le app aperte) rendono il sistema macchinoso mi sembra ridicolo. Recensione scarsa, ben peggiore del s.o Ubuntu Touch.

    • Come detto nel video, si parlava di Ubuntu su smartphone già nel 2012:
      http://www.androidworld.it/2012/04/12/canonical-pronta-a-lanciare-ubuntu-per-smartphone-82975/ .

      È macchinoso non perché ci sono quattro gesture, ma perché per l’utente medio le gesture sono più scomode di premere un tasto e perché (sopratutto) varie gesture, se fatte con modi diversi hanno funzioni diverse.

      Mi dispiace che tu te la sia presa così tanto per questa recensione ma non ne capisco il senso.

      • Il senso della recensione neanch’io. Sprecare energia a premere tasti per scrivere resoconti così sommari mi sembra inutile, tutto qui.

        • Tranquillo, sono sicuro che troverai tanti altri posti nel web dove troverai recensione più vicine ai tuoi gusti.
          Complimenti per l’educazione, in quanto ad argomentazioni costruttive vai forte 😉

          • Complimenti, quanto a autocritica sei un figo 😉 Non è questione di gusti. La metto più semplice: non puoi dare giudizi arbitrari come “confusionario” e darli per assoluti. E’ fuorviante e rende inutile l’intera recensione. Tutti qui. Opinione mia, neh. Buon lavoro.

          • È una recensione, DEVO esprimere il mio pensiero, altrimenti è inutile. Se uno vuole si guarda la recensione e si ascolta cosa ne penso. Se non è convinto guarda anche altri video.
            Io DEVO esprimere un mio giudizio per il pubblico più ampio possibile. Penso sia ovvio che qualcuno possa avere esigenze diverse da quella “media”.
            Farò più attenzione per il futuro, ma confermo la mia idea: il sistema è confusionario, sopratutto se paragonato con tutti gli altri sistemi mobili.
            P.S. ribadisco che sono utente Ubuntu Desktop da 10 anni, quindi penso di avere una minima idea di come funziona il sistema 🙂