Apple ha eliminato le app che condividono la posizione con servizi di terze parti

Giuseppe Tripodi

Negli ultimi gironi, Apple ha iniziato a inasprire i controlli per le applicazioni che condividono i dati relativi alla posizione dell’utente con terze parti. Tutti i software che inviano tali dati a servizi terzi sono stati rimossi dall’App Store e la società della mela ha informato gli sviluppatori, comunicando loro le norme delle App Store Review Guidelines che stanno infrangendo.

Le app che condividono le posizioni con servizi di terze parti (ad esempio per fini pubblicitari), infatti, violano apertamente le sezioni 5.1.1 e 5.1.2 delle Guidelines, che, tra le altre cose, recitano:

La descrizione dell’app deve far sapere alle persone che tipo di accessi sono richiesti (ad esempio: posizione, contatti, calendario, etc) e quali parti dell’app non funzionerebbero senza questi permessi.

[…]

I dati raccolti dalle app non possono essere usati o condivisi con terze parti per ragioni che non riguardano il miglioramento dell’esperienza utente o le performance hardware/software connesse con le funzionalità dell’app, oppure per fornire pubblicità in conformità con l’Apple Developer Program License Agreement.

Nella mail inviata agli sviluppatori, Apple precisa esplicitamente il problema, come si può leggere anche da questo tweet.

Secondo quanto riportato, la netta presa di posizione di Apple potrebbe essere correlata anche all’imminente Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell’Unione Europea, che sarà applicato a partire dal 25 maggio e che impone maggior controllo ed esplicite autorizzazioni dell’utente per il trattamento dei dati personali.

Via: TheVergeFonte: 9to5Mac