Apple (non) sta sabotando le riparazioni fai da te degli iPhone

Edoardo Carlo Ceretti O meglio, secondo iFixit il sabotaggio è tutt'altro che intenzionale, tuttavia Apple non sta facendo nulla per evitare l'equivoco.

L’atteso aggiornamento alla versione 11.3 di iOS ha portato una ventata di novità per gli iPhone che lo hanno ricevuto, ma ha fatto anche emergere nuovamente un questione mai sopita e decisamente spinosa: gli ostacoli che Apple frappone fra il corretto e completo funzionamento del proprio iPhone e le riparazioni fai da te – o effettuate da centri non autorizzati.

iFixit, celebre sito web che si occupa dello smontaggio di molti dispositivi elettronici per valutarne il grado di riparabilità, ha dedicato all’argomento un lungo articolo sul proprio blog, affrontandolo nel modo più obiettivo possibile. I malfunzionamenti hardware che Apple introduce tramite aggiornamenti software per i dispositivi riparati da terzi sono innegabili, ma è bene analizzarne le possibili cause, lasciando da parte il gusto per i complotti circa il sabotaggio intenzionale da parte del gigante di Cupertino, per favorire le proprie (costosissime) riparazioni.

Dopo l’aggiornamento ad iOS 11.3 infatti, la nuova indicazione sullo stato di deterioramento della batteria non funziona su unità di ricambio di terze parti, diversi display non originali di iPhone 8 e 8 Plus hanno smesso di rispondere al tocco e la sostituzione del display su iPhone X, 8 e 8 Plus – anche usando ricambi originali – comporta la disabilitazione della regolazione automatica della luminosità e della modalità True Tone.

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Problematiche decisamente gravi, che tuttavia non sono dissimili da altre venute alla luce in passato e che Apple fu in grado di risolvere successivamente per mezzo di aggiornamenti software. Per questo motivo, iFixit ritiene che non si tratti affatto di un disegno occulto di Apple per combattere le riparazioni fai da te, bensì di una serie di bug sfuggiti al suo controllo. In effetti, l’unico problema simile mai risolto da Apple riguarda la sostituzione del TouchID, vietata per evitare di esporre a rischi la sicurezza dei propri utenti. A tutti gli altri, col tempo è stata messa una pezza, dunque il ragionamento di iFixit fila.

Prendendo per buona la lealtà di Apple da questo punti di vista, i problemi rimangono e non possono essere ignorati. Dunque, iFixit invita l’azienda della mela ad un’operazione di chiarezza e trasparenza verso la questione, proponendosi persino di collaborare con Apple all’individuazione e alla risoluzione di questi bug che attualmente privano gli utenti di un proprio diritto, ovvero di riparare da sé il proprio iPhone.

Fonte: iFixit