WhatsApp Business ha gli hashtag, per organizzare contatti e messaggi (aggiornato)

Nicola Ligas - Al contempo sembrano esserci un po' di problemi (senz'altro momentanei) nel visualizzare le date.

WhatsApp ha da poco pubblicato le FAQ relative ad una funzione per la sua versione Business: le etichette (o hashtag, se preferite). Potrete applicare etichette a contatti e messaggi (sia all’intera chat che ad uno specifico messaggio) in modo da ritrovarli più facilmente.

Per applicare un’etichetta è sufficiente tenere premuto un messaggio o una chat e selezionare l’icona Etichetta in alto. Potete aggiungere un’etichetta preesistente o crearne una nuova, ma solo fino ad un massimo di 20 etichette.

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Per visualizzare tutti i contenuti associati ad un’etichetta, andate in Chat – Menu – Etichette, e toccate l’etichetta desiderata. Potrete anche cercare contenuti etichettati utilizzando la normale funzione di ricerca, ma digitando prima il tasto cancelletto # seguito dal nome dell’etichetta. Nella schermata Chat, toccando l’icona di un contatto/gruppo, potrete inoltre vedere tutte le etichette associate a quel contatto/gruppo. Trovate la spiegazione integrale delle etichette direttamente nelle FAQ di WhatsApp.

Nel mentre, segnaliamo un piccolo problema nell’ultima beta di WhatsApp (2.18.109): quest’ultima soffre di un bug sui nomi dei giorni, che non vengono scritti correttamente. Per esempio (vedi galleria qui sotto), ieri diventa 73eri, ed oggi 79ggi. Chiaramente si tratta di una “svista” momentanea, che sarà senz’altro risolta dalla prossima beta.

Aggiornamento

Come puntualizzato nei commenti, e confermato da WABetaInfo, le etichette sono una funzione esclusiva di WhatsApp Business. Abbiamo corretto il titolo dell’articolo e minima parte del contenuto di conseguenza. Mi scuso personalmente per la svista.

AggiornamentoDATA

A quanto pare (via WABetaInfo) la funzione delle etichette non è nuova: era già presente in WhatsApp Business, ma non avendo mai provato l’app personalmente non ne eravamo a conoscenza. Il fatto è che WhatsApp ne ha pubblicato solo ora le FAQ relative e pertanto pensavamo si trattasse di una novità. Di conseguenza l’articolo è stato corretto nuovamente. Mi scuso nuovamente per l’errore, facendo di questo articolo il più “scusante” mai scritto.