Realtà aumentata: Oppo ha superato Google e potrebbe presto raggiungere il primato di Apple

Giuseppe Tripodi Con iOS 11 e il framework ARKit, Apple fatto un balzo enorme nel campo della realtà aumentata: ma adesso le cose si complicano.

Secondo Ming-Chi Kuo di KGI Securities, il primato di Apple nel campo della Realtà Aumentata potrebbe finire a breve: il famoso analista lo ha riveltato in una nota agli investitori ottenuta da AppleInsider, in cui viene precisato che Oppo avrebbe quasi raggiunto la società di Cupertino in questo settore.

Kuo svela che, secondo le sue stime, l’azienda cinese è a solo 6-9 mesi di distanza dal lanciare una piattaforma per l’AR al pari di quella di Apple; inoltre, sempre nelle parole dell’analista, la soluzione di Oppo avrebbe già superato la soluzione di Google, ARCore.

Il balzo avanti di Oppo è dovuto anche alla collaborazione con SenseTime, una società cinese specializzata nel riconoscimento facciale di cui si è parlato molto negli ultimi giorni: questa azienda, infatti, ha stabilito il record di finanziamenti per una compagnia che lavora con l’intelligenza artificiale, ben 600 milioni di dollari (con Alibaba tra i principali investitori).

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Proprio come Apple, sembra che Oppo abbia sviluppato una soluzione che integra hardware e software: tuttavia, a differenza di ARKit, la soluzione della società cinese non avrebbe bisogno di grandi requisiti tecnici per funzionare. Secono Kuo, alla tecnologia di Oppo bastano CPU realizzate da Qualcomm o MediaTek, accelerometro e fotocamere già presenti in molti smartphone Android: in sostanza, parliamo di una piattaforma che potrebbe facilmente conquistare il mercato, anche nella fascia bassa.

A conferma della sua ipotesi, Kuo nota che la versione AR di Honour of Kings, conosciuto in Italia come Arena of Valor, al lancio sarà compatibile esclusivamente con dispositivi Apple e Oppo. Basandosi su una demo della versione AR mostrata dalla società di sviluppo, il colosso cinese Tencent, sembra che ci troveremo davanti ad un gioco con requisiti “molto più alti” rispetto alle classiche app in AR a cui siamo abituati.

In ogni caso, secondo Kuo, il problema di Apple non sarebbe hardware ma software: l’analista lascia intendere che, nonostante l’elevata qualit di ARKit, in tutti questi mesi l’azienda della mela non è riuscita a portare dalla sua parte software in realtà aumentata che possano fare davvero la differenza tra Android e iOS. Nonostante la piattaforma continui a migliorare (ad esempio, con iOS 11.3 è stato introdotto il supporto anche a superfici verticali), manca ancora la killer app che rappresenti davvero un valore aggiunto: per questo motivo, vale la pena attendere con trepidazione il WWDC di giugno, dove Apple svelerà le novità per gli sviluppatori e, probabilmente, non mancheranno nuove iniziative per la realtà aumentata.

Fonte: AppleInsider