6DoF Blaster è il fucile per i giochi in AR che mi ha fatto tornare bambino (foto e video)

Giuseppe Tripodi -

Se c’è un campo in cui realtà aumentata e realtà virtuale stanno davvero riscrivendo le regole, quelli sono i giochi. Che si parli di giochi tradizionali o di videogame, è innegabile che l’immersività che tali sistemi possono garantire è impareggiabile e rappresenta una linea netta tra il passato e il futuro. A tal proposito, io non sono un gran videogiocatore, ma ieri sera per qualche minuto sono tornato bambino grazie al 6DoF Blaster.

Partiamo dalle basi: questo strano fucile è stato sviluppato da Merge VR, gli stessi che allo scorso MWC ci stupirono con HoloCube, un cubo “olografico” che porta virtualmente qualsiasi cosa nel palmo delle vostre mani. Il 6DoF nel nome è un noto acronimo che spiega bene le potenzialità del Blaster: 6DoF sta infatti per 6 degrees of freedom (6 gradi di libertà), un modo breve per spiegare il movimento nello spazio tridimensionale, che può avvenire appunto in sei direzioni (avanti, dietro, destra, sinistra, sopra e sotto).

Fatta questa premessa, è facile capire perché questo fucile/controller per videogiochi in realtà aumentata risulti così divertente: con lo smartphone piazzato sul Blaster che esegue uno sparatutto e la possibilità di abbassarsi e spostarsi per schivare i colpi, è davvero fantastico immergersi completamente nel gioco.

A proposito di giochi, quel che abbiamo avuto modo di provare in fiera era solo una demo, poiché il Blaster è ancora in fase di sviluppo: nel momento in cui verrà lanciato, includerà un titolo sviluppato da Merge, ma anche tanti altri giochi sviluppati da altri developer tramite l’apposito SDK.

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Il 6DoF Blaster ha 4 tasti (nella demo provata, oltre al grilletto per sparare, uno tasto serviva per ricaricare e uno per zoommare) e utilizza tecnologie come SLAM, ARKit, ARCore o Vuforia per mappare la posizione del giocatore tramite lo smartphone.

Non sappiamo se si possa parlare esattamente di realtà virtuale o realtà aumentata, perché tutta l’azione si svolge sullo schemro del dispositivo, ma sotto un certo punto di vista è proprio questo l’aspetto interessante: non avendo un casco che impedisce la visuale, possiamo muoverci come ci pare nell’ambiente circostante (magari evitando muri e mobilio) e i nostri movimenti verranno replicati nel gioco. Le potenzialità sono infinite e, essendo compatibile con Android e iOS, possiamo immaginare un futuro in cui, col mio Galaxy S8 montato sul Blaster, dovrò sparare al mio avversario e al suo iPhone X.

Come accennato, il 6DoF Blaster è ancora in fase di sviluppo: stando alle previsioni del team, sarà pronto entro la fine dell’estate e costerà meno di 50$ (con un gioco incluso). Per farvi un’idea di come funziona (e per vedermi ridere come un idiota mentre cerco di sparare ai nemici e parlare contemporanemanete), potete dare un’occhiata alla video anteprima di seguito.