Perché Telegram era stato rimosso dall’App Store

Giuseppe Tripodi -

La scorsa settimana Telegram e Telegram X sono stati improvvisamente rimossi dall’App Store, senza alcuna apparente spiegazione; le due app di messaggistica sono tornare disponibili dopo poche ore, ma l’assenza dallo store è stata sufficientemente lunga da generare diversi dubbi.

La risposta è arrivata con un’email di Phil Schiller, condivisa originariamente dal lettore di 9to5Mac Alijah Simon e successivamente verificata dalla redazione del portale americano. Il dirigente ha spiegato che le due app di Telegram sono state rimosse senza alcun preavviso poiché Apple è venuta a conoscenza dell’utilizzo della piattaforma per la diffusione di materiale pedopornografico.

Quanto riferito da Schiller aiuta a farsi un’idea più precisa di cosa sia successo, confermando quanto accennato da Pavel Durov il giorno in cui le due app sono state rimosse.

Dopo aver verificato la presenza di contenuti pedopornografici, Apple ha quindi rimosso Telegram e Telegram X dall’App Store, contattato gli sviluppatori e allertato le autorità competenti, incluso il NCMEC (National Center for Missing and Exploited Children). Inoltre, Apple ha lavorato a contatto con il team di Telegram, affinché venissero bannati tutti gli utenti legati alla vicenda.

Qui sotto potete leggere la traduzione della mail completa di Phil Schiller, che dimostra la ferma presa di posizione di Apple nei confronti della circolazione di contenuti illegali (e davvero terribili, in questo caso) tramite app pubblicate su App Store.

Le app di Telegram sono state rimosse da App Store poiché il team ha ricevuto una segnalazione in merito a contenuti illegali nelle applicazioni: pedopornografia, nello specifico. Dopo aver verificato l’esistenza dei contenuti illegali, il team di App Store ha messo offline le app dallo store, avvisato gli sviluppatori e contattato le autorità competenti, incluso il NCMEC (National Center for Missing and Exploited Children).

Il team di App Store ha lavorato con gli sviluppatori per rimuovere i contenuti illegali dalle app e bannare gli utenti che hanno condiviso quei contenuti orribili. Solo dopo aver verificato che gli sviluppatori avessero effettivamente preso provvedimenti e migliorato i controlli per evitare che attività illegali potessero avvenire di nuovo, le app sono state pubblicate nuovamente su App Store.

Non permetteremo mai che contenuti illegali vengano distribuiti tramite le app dell’App Store e agiremo celermente quando verremo a conoscenza di tali attività. Soprattutto, abbiamo tolleranza zero per qualsiasi attività che metta i bambini in pericolo: la pedopornografia è in cima alla lista di ciò che non dovrebbe mai accadere. È sbagliato, illegale e immorale

Spero apprezziate l’importanza delle nostre azioni, volte ad evitare la distribuzione di app con contenuti illegali in App Store e agire rapidamente nel caso di contenuti che mettano i bambini a rischio.

Fonte: 9to5Mac
  • cerebro84

    Uhm, ma allora Safari perché è ancora disponibile? Credo si possa accedere a un bel po’ di contenuto illegale, compresa pedopornografia, da un browser web. E Mail? Sono sicuro ci si possa scambiare contenuti illeciti anche via posta.

  • Psyco98

    Ma la cosa sospetta mica è stata la rimozione: è stata la rimozione PRIMA di contattare gli sviluppatori per risolvere la cosa.

  • Piero Collevecchio

    Quindi su WhatsApp nessuno ha mai mandato nulla di illegale, sul web non ci sono contenuti illegali accessibili dal browser… Vabbè…