Sorpresa! Apple ha guadagnato di più, ma ha venduto di meno: merito del prezzo di iPhone X

Giuseppe Tripodi - E le cifre avrebbero potute essere anche più alte

Nelle scorse ore Apple ha pubblicato i risultati finanziari relativi al primo trimestre fiscale del 2018 (Q1 2018), conclusosi il 30 dicembre 2017. In questo periodo, Apple ha registrato 88,3 miliardi di dollari di ricavi, pari al 13% in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (nel Q1 2017 erano 78,3 miliardi). Come sempre, gli iPhone hanno trainato i guadagni della società, che sono cresciuti nonostante il numero di iPhone venduti sia diminuito: nel Q1 2018 Apple ha venduto 77,3 milioni di smartphone, l’1% in meno rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (78,2 milioni) e circa 3 milioni in meno rispetto alle stime degli analisti, che si aspettavano 80 milioni di iPhone venduti.

Si tratta di uno scenario molto interessante, che testimonia il successo di iPhone X e rivela quanto il prezzo di quest’ultimo abbia influito sui ricavi della società di Cupertino. La maggior parte degli analisti, infatti, si aspettava un numero maggiore di unità vendute, ma non avevano previsto che gli acquirenti di iPhone X sarebbero stati così tanti.

A tal proposito, il prezzo medio (ASP, average sale price) di un iPhone nel Q1 2018 è stato di 796$: quasi 100$ in più rispetto al costo medio di 694$ del Q1 2017 e ben più alto di quanto previsto degli analisti (tra 710$ e 755$). Tradotto in poche parole, questo implica che sono stati venduti molti più iPhone X di quanto le società di analisi si aspettassero e che il che il prezzo elevato del top di gamma (che parte da 999$ negli USA) ha compensato le cifre di vendita, inferiori rispetto a quanto previsto.

Siamo entuasiasti di annunciare il più grande trimestre nella storia di Apple, con una crescita su larga base che ha visto i ricavi più alti mai registrati con una nuova linea di iPhone. iPhone X ha superato le nostre aspettative ed è stato l’iPhone più venduto in ogni settimana sin da quando sono iniziate le spedizioni, a novembre. Inoltre, abbiamo raggiunto un traguardo importante per numero di dispositivi attivi, che a gennaio hanno raggiunto la cifra di 1,3 miliardi. Si tratta di una crescita del 30% in soli due anni, che testimonia la popolarità dei nostri prodotti e la fedeltà e la soddisfazione dei nostri clienti.

Tim Cook

Ad onor del vero, c’è anche un altro dato da ricordare: come ha precisato Luca Maestri, direttore finanziario di Apple, in una nota agli investitori, questo trimestre (Q1 2018) è durato una settimana in meno rispetto a quello dell’anno precedente (Q1 2017). Se il trimestre fosse durato 14 settimane come lo scorso anno (e non 13), le cifre in questione sarebbero state ovviamente più alte.

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Messi da parte gli iPhone, le vendite degli altri prodotti hanno registrato dati più modesti: una crescita dell’1% nel numero di iPad venduti rispetto al Q1 2017 e un calo del 5% di Mac venduti. Al contrario, sono andati molto bene l’Apple Watch e le AirPods, che hanno portato ad una crescita del 36% per i ricavi della categoria Altri prodotti.

Infine, è molto significativa l’enorme crescita (+18%) nei guadagni derivati dei Servizi (che includono iCloud, Apple Music, iTunes e App Store): si tratta del settore che ha portartato più incassi dopo gli iPhone, ben 8,47 miliardi di dollari.

Dati di vendita del primo trimestre fiscale di Apple (Fonte)