Diversi analisti dicono che le vendite di iPhone X vanno peggio del previsto

Giuseppe Tripodi Ma finalmente domani conosceremo la verità, con le cifre ufficiali fornite da Apple

Nelle ultime settimane diversi analisti si sono espressi in merito alle vendite di iPhone X: nonostante il top di gamma della mela sia andato molto bene tra i regali di Natale e sembra stia vendendo moltissimo in Cina, le stime di vendita non sono più rosee come all’inizio. Una settimana fa, in una nota inviata agli investitori, la famosa società di analisi KGI Securities ha rivisto al ribasso le previsioni per il primo trimestre del 2018, passando da un’ipotesi iniziale di 30 milioni di dispositivi spediti a “soli” 18 milioni di iPhone X per il Q1 2018.

Dopo KGI, il trend negativo è stato avvallato ieri anche da Nikkei, secondo cui Apple starebbe valutando di dimezzare la produzione di iPhone X, poiché la domanda di questo dispositivo è meno alta del previsto.

La società di Cupertino pubblicherà domani, giovedì 31 gennaio, i risultati fiscali del primo trimestre: tra una manciata di ore, quindi, avremo delle cifre ufficiali con cui fare i conti (anche se Apple non diversifica le vendite dei singoli dispositivi); nel frattempo, però, arrivano altri segnali che suggeriscono risultati non eccellenti per iPhone X.

Alcune ore fa, il Wall Street Journal ha confermato che Apple avrebbe ridotto i livelli di produzione del suo top di gamma: secondo fonti vicine all’azienda di Cupertino, si sarebbe passati da una previsione iniziale di 40 milioni di unità a soli 20 milioni di iPhone X che verranno prodotti nel primo trimestre di quest’anno; inoltre, pare che la società della mela abbia tagliato del 60% la richiesta ai fornitori per i componenti usati per questo modello.

LEGGI ANCHE: Recensione iPhone X

Secondo il WSJ, gli analisti si aspettano un incremento di vendite di iPhone dell’1,5%, ma questo includendo tutti i modelli ancora in vendita, che vanno da iPhone 6s in poi. La causa del mancato successo di iPhone X sarebbe da ricercare nel prezzo, ma anche nella scarsa differenziazione dei prodotti: design e status symbol a parte, molti potrebbero faticare a trovare dei motivi validi per acquistare il nuovissimo top di gamma invece di un solido ma ben più economico iPhone 7.

A tutto ciò si aggiunge lo “scandalo” legato al calo di performance previsto da Apple in caso di batterie usurate, che ha portato un’ondata di sfiducia nei confronti della mela e, successivamente, ha permesso a molti utenti di realizzare che per avere nuovamente performance ottimali sarebbe bastato un cambio di batteria dal costo di 29€, senza la necessità di acquistare un nuovo modello.

Oltre il Wall Street Journal, anche l’agenzia di stampa Reuters poche ore fa ha scritto del presunto calo di vendite di iPhone X. Secondo l’agenzia di stampa britannica, gli analisti avrebbero ridotto le previsioni relative agli incassi del secondo trimestre, passando da 67 miliardi di dollari a 60 miliardi di dollari.

Inoltre, Reuters riporta anche le stime dell’analista Toni Sacconaghi, secondo cui nel 2018 Apple venderà “solo” 220 milioni di iPhone: una cifra appena superiore ai 216,7 milioni del 2016 e inferiori ai 231,2 milioni del 2015.

In ogni caso, tra circa 24 ore scopriremo effettivamente quanto ha venduto Apple nell’ultimo trimestre e potremo basarci su cifre ufficiali: nel frattempo, però, dobbiamo riconoscere che l’andazzo non sembra affatto positivo.