Wind Tre promette il doppio della velocità della sua rete mobile e continua ad investire sul 5G

Vezio Ceniccola

Ad un anno dal matrimonio tra Wind e 3 Italia, la nuova società Wind Tre sta continuando a lavorare alacremente per mantenere le promesse fatte ai propri clienti, soprattutto quelle riguardo alla nuova rete super veloce frutto della fusione delle due precedenti.

Stefano Takacs, Responsabile Network Engineering di Wind Tre, ha rilasciato un’intervista al sito AGR nel quale ha fatto il punto sia su questi che su altri lavori in progetto. La prima città a sfruttare le nuove tecnologie sarà Trieste, ma successivamente l’aumento di performance della nuova rete sarà esteso ad altre città in tutta Italia.

Il processo di consolidamento comporta principalmente la fusione delle due reti, Wind e 3. Ma non è solo questo: rappresenta, infatti, un’opera di modernizzazione perché stiamo cambiando gli apparati radio con quelli ZTE di ultima generazione e questo comporta miglioramenti sensibili in termini di performance. In pratica, viene aumentata la copertura 3G e 4G, soprattutto negli ambienti indoor, e, combinando insieme le frequenze di Wind e di 3, riusciamo a incrementare anche la velocità di trasmissione dati in modo eccellente. Trieste rappresenta la prima città dove siamo partiti con la nuova rete ed è stata scelta sia perché rappresenta, in proporzione, un’alta quota nazionale sia per i rapidi tempi necessari a reperire i vari permessi. Ora a Trieste le performance riscontrate sono più del doppio rispetto a prima.

I passi successivi dovrebbero portare le novità di Wind Tre a breve ad Agrigento e, a seguire, Ascoli Piceno, Modena e Bologna, fino ad arrivare anche a Milano e Roma nel 2018.

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La già citata fusione delle reti precedenti rappresenta solo un primo passo rispetto al processo di modernizzazione della società, che si consoliderà nei prossimi anni con l’avvento del 5G. Wind Tre è già al lavoro per l’inizio delle prime sperimentazioni a Prato e L’Aquila, collaborando anche con importanti player del settore telecomunicazioni come Qualcomm, ZTE e Open Fiber.

Una iniziativa importante, che utilizza un nuovo concetto di business model, attraverso le collaborazioni con enti di ricerca e importanti Università per fornire servizi utili ai cittadini. Ci sono, ad esempio, servizi di smart city con sensori di controllo per luce e traffico. Con Enel attiveremo il controllo dei consumi di acqua e elettricità. A L’Aquila ancora servizi su infrastrutture per stabilire la capacità di resistenza delle nuove abitazioni realizzate post terremoto. I campi di applicazione sono innumerevoli: nella diagnostica da remoto in ambito sanitario con l’e-health, nel campo culturale con la realtà aumentata, nel l’agroalimentare, nella security, nella viabilità, eccetera. Servizi che traggono vantaggio dal 5G, che ha tre caratteristiche distintive: una banda di trasmissione con velocità maggiore, una bassa latenza e l’utilizzo massivo dell’IoT. Tutto questo ha un impatto importante e migliorativo sulla qualità di vita dei cittadini e nel mondo business, permettendo alle imprese di lanciare servizi sempre più evoluti.

Ulteriori progetti sono in sviluppo anche per quanto riguarda la rete fissa e, soprattutto, le nuove connessioni casalinghe con velocità Gigabit. Nel corso dei prossimi anni tali tecnologie saranno rese disponibili in altre parti d’Italia, fornendo ad una fetta di popolazione sempre più ampia i servizi ad essa collegati.

Con il partner Open Fiber siamo attivi già in una quindicina di città, ma abbiamo un accordo per completare la presenza in 271 centri nei prossimi anni. A tutti andremo ad offrire una connessione con velocità fino a 1 Gigabit al secondo. L’obiettivo è abbattere il digital divide che insiste ancora nel nostro Paese, anche perché rispetto al resto d’Europa siamo partiti un po’ in ritardo ma stiamo recuperando. La priorità è quella di stare sempre dalla parte dei cittadini con servizi utili e performanti. Per la gestione del 5G, che definisco ‘business driven’ piuttosto che ‘technology driven’, ci avvaliamo di infrastrutture con tecnologia ZTE e di applicazioni che arrivano dal mondo italiano, grazie alle partnership con enti, Università e imprese del territorio per testare nuovi servizi, come richiesto dal Ministero nell’ambito della sperimentazione 5G. E, in questo, come Paese siamo i primi in Europa.

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Tanta carne al fuoco, dunque, con davanti una sfida importante sia per Wind Tre che per i suoi partner. Dopo la fusione, il nuovo operatore è diventato il primo in Italia per numero di clienti, che solo tra qualche anno potranno sfruttare concretamente tutte le tecnologie già in test nei prossimi mesi.

Via: Mondo3
  • Tiwi

    si certo, promesse sicuramente vere 😀

    • Ma22

      Sopratutto quando nel 2017/2018 fai pagare la rete 4G 12 euro l’anno

      • Tiwi

        chissa quanto costerà il 5G 😀

      • Gabriele

        Con 3,ma solo con alcune offerte.wind invece è stato il 1 operatore che è sempre stato gratuito il 4g

  • Gunny35

    Beh, il doppio di zero è zero