5G in Italia, come siamo messi? Ecco i progetti scelti per le prime sperimentazioni

Vezio Ceniccola

Negli ultimi mesi abbiamo spesso affrontato il tema della connettività 5G, pronta a sbarcare nel mondo reale con le prime sperimentazioni nelle città italiane. La nuova tecnologia di rete sta per essere messa alla prova a Torino, Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera, dunque è il momento giusto per iniziare a fare il punto della situazione, scoprendo le differenze tra i vari operatori e capendo cosa dobbiamo aspettarci per il futuro.

Torino

Il capolugo piemontese dovrebbe essere la prima città italiana a dotarsi di una rete 5G, grazie all’interessamento di TIM, che dovrebbe portare interessanti innovazioni per il settore culturale e turistico. Lavorando sulla realtà virtuale e sulle diverse esperienze che essa può offrire, sono allo studio nuovi progetti dedicati ai turisti, come quelli riservati alle ricostruzioni di eventi o edifici storici.

Ci sono, poi, alcune indicazioni sull’utilizzo di droni e altri dispositivi connessi, che andrebbero a migliorare il sistema ci controllo e sorveglianza dei cittadini.

Milano

Sarà Vodafone l’operatore designato per testare il 5G nel capoluogo lombardo. Uno dei punti fondamentali della sperimentazione sarà quello relativo alla salute, visto che la nuova rete mobile permetterà di collegare da remoto le ambulanze e inviare più velocemente i parametri vitali all’ospedale più vicino.

Vantaggi anche per il traffico stradale, grazie al sistema Urban Cross Traffic Cooperativo che permetterà di migliorare la protezione di chi guida e avvisare tempestivamente in caso di emergenza o particolari condizioni della strada. Allo studio nuovi meccanismi per la sicurezza cittadina, come i droni per la videosoveglianza, così come sono interessanti le soluzioni pensate per il turismo, che coinvolgono anche la realtà aumentata.

Inoltre, il 5G potrebbe dare un contributo importante anche all’agricoltura di precisione, con il coinvolgimento della robotica e di altre tecnologie innovative.

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Bari

Fastweb, TIM e Huawei si occuperanno dello sviluppo del 5G a Bari, che dovrebbe fare della città pugliese il primo porto 4.0 del nostro Paese. Grazie al miglioramento dei controlli di accesso, della logistica e della sicurezza offerti dalla nuova rete super veloce, l’importanza strategica del porto di Bari potrebbe diventare ancora più grande, dando un netto contributo allo sviluppo dell’intera area che circonda la città.

Matera

Anche a Matera saranno Fastweb, TIM e Huawei a gestire i test sulla nuova rete, i quali saranno focalizzati principalmente sulle attività turistiche e storiche. La città lucana sarà la capitale della cultura europea nel 2019, dunque sono in progetto alcune ricostruzioni virtuali di siti archeologici e storici, oltre a musei interattivi ed altre attività di questo tipo.

Prato

A farla da padrone a Prato sarà il settore industriale. La nuova tecnologia 5G offerta da Wind Tre e Open Fiber sarà sfruttata per garantire un controllo più accurato della gestione energetica, dello stato delle macchine di produzione e della situazione del personale, nonché per un miglioramento della videosorveglianza cittadina.

Inoltre, anche nella città toscana saranno sperimentate nuovi servizi riguardo a salute ed assistenza medica, facendo entrare l’e-health nelle case dei cittadini e mostrando le sue potenzialità.

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L’Aquila

In una terra che ancora soffre per le conseguenze del terremoto del 2009, il compito di Wind Tre e Open Fiber sarà molto delicato. I punti fondamentali saranno la promozione delle attività culturali, con sviluppo di progetti in realtà virtuale e aumentata, e il monitoraggio degli edifici pericolanti, grazie a droni e sensori connessi di nuove generazione.

Il 5G potrebbe dare una spinta anche alla telemedicina e al miglioramento delle viabilità, oltre che fornire nuovi strumenti smart per la vigilanza e la sicurezza cittadina, compresi Smart Glass e droni.

Via: MondoMobileWeb