Anche la Francia ha ordinato a WhatsApp di non condividere più i dati degli utenti con Facebook

Giuseppe Tripodi -

La Commission nationale de l’informatique et des libertés (CNIL), ente amministrativo francese che si occupa di tutela della privacy, ha ordinato a WhatsApp di interrompere la condivisione dei dati degli utenti con Facebook. Come forse ricorderete, non è prima volta che un organo ufficiale di un paese europeo chiede all’app di messaggistica di Zuckerberg di non condividere più le informazioni degli utilizzatori con il social network: la commissione tedesca aveva già pubblicato un’ordinanza per impedire questa pratica e anche il Garante italiano aveva avviato un’istruttoria. Inoltre, anche l’Unione Europea aveva condannato questa la condivisione dati tra WhatsApp e Facebook.

Insomma, non si può dire che la decisione della Francia giunga inaspettata. Infatti, da quando nel 2014 Facebook ha acquisito WhatsApp, i paesi europi non hanno mai visto di buon occhio lo scambio di dati tra queste due società (un tempo indipendenti), anche considerando che gli utenti non hanno modo di evitare che le proprie informazioni vengano inviate a Facebook, e questo esula dal contratto originale stipulato tra WhatsApp e i clienti.

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È proprio questa la ragione per cui la CNIL ha richiesto l’interruzione di questa pratica: l’ente ha dato alla società un mese di tempo per adeguarsi all’ordinamento e, in caso contrario, avvierà un’istruttoria che potrebbe portare ad una multa per WhatsApp.

In ogni caso, le possibili sanzioni emesse dai singoli stati probabilmente non intimoriranno troppo WhatsApp, ma la situazione potrebbe cambiare con il nuovo anno e la futura (probabile) legge europea che permetterà di imporre alla società multe pari fino al 4% del fatturato annuo.

Via: TheVergeFonte: CNIL