Twitter accontenta i logorroici: in arrivo una nuova funzione per i tweet in sequenza

Vezio Ceniccola

Per chi è abituato ad utilizzare in maniera compulsiva Twitter, la nuova funzione in arrivo è forse una delle più belle novità degli ultimi tempi. Sul social dei 140 caratteri – pardon, 280 adesso – sarà presto possibile scrivere una serie di tweet collegati visualizzabili in un unica conversazione, per allargare i propri pensieri oltre il limite del tweet singolo.

I nuovi “thread” rappresentano la naturale evoluzione di quella che gli esperti chiamano tweetstorm, ovvero la consuetudine di inviare tanti cinguettii una dopo l’altro per continuare uno stesso discorso. In questo modo, tramite l’apposito tasto “+” presente nel box di composizione dei messaggi, si potranno scrivere più tweet successivi ed inviarli tutti insieme una volta completato il racconto.

Probabilmente quello di scrivere testi troppo lunghi, per giunta divisi in più tweet, non è il modo più indicato per utilizzare un mezzo di comunicazione come Twitter, ma questo nuovo strumento potrà far molto comodo a chi proprio non riesce a limitarsi.

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La nuova funzione è in arrivo nelle prossime settimane sia per piattaforme mobili Android e iOS che per il client web, dunque preparatevi a leggere storie sempre più lunghe e complesse non appena i vostri contatti se ne accorgeranno.

Via: EngadgetFonte: Twitter
  • Casper

    Penso che twitter non vada visto solo come un social, ma anche come uno strumento per il consumatore. Le aziende su twitter e facebook basano anche la loro reputazione. Quando ci sono problemi “inascoltati” basta un tweet pubblico visualizzabile da tutti i loro follower (e non) che l’azienda subito si mobilita per risolvere il problema. Spesso spiegare il problema in 140 caratteri è impossibile, anzi, togliamo pure “spesso”. Pertanto ben vengano i 280 caratteri e ben vengano i tweet collegabili. Certo, molti ne faranno, come spiegato nell’articolo, un uso compulsivo, ma per altri sarà un ottimo strumento per far valere i propri diritti. Certo, c’è anche facebook, direte voi, ma c’è anche chi non ha un account FB e nemmeno lo vuole fare. Pensieri e caxxate si possono benissimo contenere in 140 caratteri, problemi su servizi o prodotti offerti dalle aziende no.