Confronto smartphone final

Il Q3 2017 è positivo per le vendite Android, ma iOS cresce in Spagna e Cina

Vezio Ceniccola

Dopo i dati già rivelati lo scorso mese, Kantar aggiorna nuovamente le statistiche relative alla diffusione dei vari sistemi operativi mobile durante il Q3 2017, con interessanti novità soprattutto per la piattaforma iOS.

Infatti, nonostante le tabelle si riferiscano ai mesi di luglio, agosto e settembre 2017, dunque prima del rilascio sul mercato del nuovo iPhone X, le percentuali della casa di Cupertino rimangono abbastanza costanti, con addirittura netti aumenti in Spagna e Cina che vanno oltre il 3% rispetto allo stesso periodo del 2016 e che portano le quote di Apple rispettivamente all’11,2% e al 17,3%.

La situazione del mercato vede leggeri ma costanti incrementi percentuali per quanto riguarda Android, specialmente in Regno Unito (63,9%), Francia (79,1%), Australia (64,9%) e Giappone (66,5%). La crescita in questi Paesi è ovunque superiore al 4%, con un balzo impressionate dell’8,2% in UK. Va peggio in Cina e Spagna, dove proprio i già citati buoni risultati di Apple provocano un calo superiore al 3%, ma la fedeltà degli utenti è dimostrata da quote rispettivamente dell’82,2% e del 88,5% del market share totale.

Stabile la situazione in Italia, dove sia Android (84,6%) che iOS (13,4%) continuano a rosicchiare lentamente le quote del sempre più defunto Windows Mobile (1,8%), che perde altri 3 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

LEGGI ANCHE: Spedizioni di smartphone nel Q3 2017 in USA

Nei prossimi mesi la situazione del mercato potrebbe rivoluzionarsi non poco, e non solo a causa del nuovo melafonino borderless. I nuovi top gamma di Samsung, Huawei ed LG e l’inizio delle vendite ufficiali di Xiaomi in Spagna potrebbero portare diverse sorprese per il settore smartphone, che potremo scoprire solo con i nuovi report in arrivo nei primi mesi del prossimo anno.

Per maggiori informazioni sulla diffusione dei sistemi operativi mobile nel mondo, potete dare un’occhiata alle tabelle che trovate nell’immagine qui di seguito.

Fonte: Kantar