La risposta di Samsung ai rivali non si farà attendere: coprocessore per le reti neurali già nel prossimo Exynos?

Edoardo Carlo Ceretti

Per Apple e Huawei è già realtà, ma anche Google, sul palco della presentazione dei Pixel 2, ha dimostrato di spingere forte sull’acceleratore: il trend del momento è senza dubbio l’intelligenza artificiale, il machine learning, le reti neurali. Il tutto, integrato negli smartphone top di gamma di ultima generazione tramite chip dedicati all’elaborazione di queste nuove applicazioni, che promettono di rendere molto più intelligenti i nostri dispositivi.

Alla fiera per ora non sembra aver preso parte il colosso del settore mobile per eccellenza, ovvero Samsung. Potete stare certi però che questo silenzio nasconda un grande lavoro sotto traccia, per giungere sul mercato nel momento giusto. Ci sono infatti pochi dubbi sul fatto che il gigante coreano stia preparando la sua risposta ai grandi rivali, magari con qualche chicca in serbo in grado di fare ulteriormente la differenza. Ma quando sarà ora di svelare le novità?

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Secondo le ultime indiscrezioni provenienti proprio dalla Corea del Sud, la risposta al quesito potrebbe essere presto. Molto presto. Samsung infatti sarebbe intenzionata a mettere a frutto gli investimenti effettuati su DeePhi Tech – startup cinese specializzata in soluzioni particolarmente innovative nel settore dell’intelligenza artificiale – già con il suo prossimo SoC top di gamma. L’Exynos 9810 dovrebbe infatti essere il cuore pulsante del futuro Galaxy S9 e integrare un coprocessore per l’elaborazione delle reti neurali.

Si tratterebbe dunque della risposta diretta al SoC A11 Bionic di Apple, dal momento che il chip di Samsung sarebbe proprio in grado di mettere in pratica lo scan in 3D del volto, oltre a diverse altre modalità di applicazione. Al momento siamo ancora nel campo dei rumor, ma non ci stupirebbe se queste voci trovassero conferma nel corso dei prossimi mesi.

Via: Phone ArenaFonte: Korea Herald
  • Massimo Disarò

    Al posto di fare processori ultra mega potenti che pensino a fare ricerca su batterie durature in sempre meno spazio.