Samsung Pay arriverà in Italia all’inizio del 2018

Giuseppe Tripodi E, prima o poi, avremo anche Bixby Voice

Lo scorso venerdì 15 settembre l’atteso Galaxy Note 8 è finalmente entrato in vendita: potete già acquistarlo in tantissimi negozi al prezzo di listino di 999€.

Cogliendo l’occasione del lancio del nuovo phablet, Samsung ha voluto ribadire i motivi per cui acquistare un prodotto della serie Galaxy, si parli di Note 8 o Galaxy S8/S8+, facendo un sunto dell’ecosistema software di cui sono dotati i dispositivi dell’azienda.

Dal comunicato apprendiamo che Samsung Pay, sistema di pagamenti che spicca per funzionare con qualsiasi POS (anche quelli non contactless, per intendersi), arriverà in Italia nei primi mesi del 2018.

Inoltre, ci sono consolanti novità anche per Bixby: attualmente in Italia è possibile utilizzare Bixby Home e Bixby Vision, ma Samsung assicura che anche Bixby Voice arriverà prossimamente anche in italiano. Non ci sono molte altre informazioni e non possiamo dire quanto quel prossimamente si protrarrà, ma è comunque una buona notizia sapere che, prima o poi, Bixby funzionerà anche nella nostra lingua.

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Infine, nel comunicato la società scommette anche su Samsung Pass,  il servizio che ricorda le nostre password e permette di accedere ai siti web in tutta sicurezza tramite l’autenticazione biometrica via lettore di impronte o riconoscimento dell’iride, e non dimentica upday for Samsung, l’app che raccoglie tutte le ultime notizie sugli argomenti preferiti dell’utente e le propone tramite un feed selezionato.

  • Il Falso

    La vedo dura senza contactless…

    • Okazuma

      O_o
      In verità è più comodo e sfruttabile perchè supporta sia i POS “vecchi” che quelli contactless

      “il servizio Samsung è caratterizzato dalla disponibilità contestuale di Nfc (da molti anni integrata negli apparati Samsung) e MST (o Magnetic Secure Transmission) una tecnologia di trasmissione magnetica che emula, attraverso un circuito elettrico a induzione, le stesse variazioni di campo magnetico che avvengono durante la lettura della carta da parte del Pos. Le transazioni così gestite sono indistinguibili, dal punto di vista del Pos, da quelle realizzate con carta e sono quindi classificate come «card present». Il segnale funziona a una distanza di 3 pollici (ca. 7 cm), comparabile quindi all’Nfc. Il vantaggio principale è che l’Mst rende il sistema compatibile praticamente con qualsiasi POS ampliando notevolmente, rispetto a Apple Pay, le possibilità di utilizzo presso gli esercenti.” cit.

      • Il Falso

        Molto interessante come tecnologia, anche se ho letto che alcuni posti dovranno essere aggiornati.

  • Giacomo

    come fa a funzionare con i POS non contactless?

    • Okazuma

      All’interno dei telefoni Samsung che lo supportano c’è una banda magnetica che simula quella sul retro della carta di credito.
      Avvicinando il telefono ad un POS non contactless viene letta quella banda

      • Giacomo

        ma la banda magletica andrebbe “strisciata” nel POS. mica posso strisciare l’S8!

        • Seymour1077

          Ovviamente. La strisciata viene simulata magneticamente dal telefono.