Animoji: le emoji di iPhone X si animano grazie alla fotocamera TrueDepth (foto)

Lorenzo Delli -

Tra le novità di maggior rilievo di iPhone X c’è sicuramente il Face ID, il metodo di sblocco del dispositivo che invece di sfruttare la oramai classica impronta digitale utilizza il volto, un’altra tipologia di rilevamento biometrico sufficientemente sicura.

Ma la tecnologia che si nasconde dietro alla fotocamera frontale e a tutto l’array di sensori che permette la scansione tridimensionale del volto permette anche di avere accesso a funzionalità aggiuntive. Alcune probabilmente le vedremo in futuro, quando gli sviluppatori potranno mettere le mani sul nuovo, costosissimo iPhone. Una però l’abbiamo già vista in azione: le così dette Animoji, una delle novità trapelate giusto qualche giorno fa.

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Apple descrive così le Animoji: “particolari emoji in movimento che riprendono le espressioni del volto“. Come funzionano? È sempre Apple a dircelo: “La fotocamera TrueDepth analizza oltre 50 movimenti dei muscoli facciali e replica le espressioni del tuo viso creando divertenti emoji animate“. Con fotocamera TrueDepth Apple intende tutto il sistema presente nella banda nera frontale, che include una fotocamera a infrarossi, un illuminatore flood, un sensore di prossimità ed uno di luce ambientale, una fotocamera da 7 megapixel e un proiettore di punti. Il tutto ovviamente funziona in combinazione con il potentissimo (almeno sulla carta) chip proprietario A11 Bionic.

C’è anche un microfono tra i vari sensori, poiché è possibile non solo creare emoji animate, ma anche farle parlare con la propria voce. Sarà quindi possibile creare dei video animati e condividerli con l’app Messaggi di iPhone X. Le animazioni sembrano riprodurre piuttosto fedelmente i movimenti del volto dell’utente, rendendo i video così realizzati divertenti (talvolta anche un po’ “creepy”).

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Per il momento ci sono 12 emoji, tra cui un gatto, un panda, un robot e l’apprezzatissima emoji a forma di “pupu” su cui si è scherzato anche durante la presentazione. Volete mettere la soddisfazione di spendere quasi 1.200€ per inviare un video di una “pupu” animata con la vostra voce e i vostri movimenti? A parte gli scherzi, le animoji potrebbero davvero influenzare le app di messaggistica così come le emoji al loro tempo.