Ecco come Facebook vuole fare soldi con WhatsApp

Vezio Ceniccola -

L’investimento per l’acquisizione di WhatsApp è stato sicuramente un grande sforzo finanziario per Facebook, ma dalle nuove indiscrezioni trapelate in rete sembra ormai arrivato il momento di battere cassa.

Matt Idema, chief operating officer di WhatsApp, ha rivelato a Fox Business che l’azienda sta per avviare una nuova modalità di monetizzazione per la piattaforma di messaggistica, che dovrebbe diventare una sorta di ponte di collegamento tra consumatori e aziende.

Gli utenti potranno ricevere aggiornamenti o inviare messaggi ai loro brand preferiti tramite WhatsApp, con un meccanismo che permetterà di scegliere quali aziende potranno contattarli. Dal canto loro, i brand saranno identificati da un particolare badge di verifica, che assicurerà la loro identità sulla piattaforma, in modo che gli utenti possano capire in modo rapido che si tratta di un contatto autentico.

Ma chi paga per questo servizio? La buona notizia è che saranno le aziende a farsi carico dei costi, dunque gli utenti non dovranno sborsare nemmeno un centesimo per questa funzionalità che potremmo definire “promozionale”.

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Alcune aziende in Europa, Brasile, India ed Indonesia stanno già testando la nuova modalità, anche se per adesso non c’è ancora una data di arrivo ufficiale per tutti.

La monetizzazione è certamente inevitabile per un servizio che raccoglie miliardi di utenti, ed era solo questione di tempo prima che Facebook s’inventasse un modo per implementarla all’interno di WhatsApp. Per adesso questa nuova funzione di comunicazione con i brand sembra comunque poco intrusiva, ma attendiamo di provarla prima di esprimere un parere più definito.

Via: The Next Web, Fox BusinessFonte: WhatsApp
  • Venom Snake

    segnalo disa…una app sola con plugin per telegram, facebook, sms e WhatsApp. ha funzioni basilari ma è amico della batteria

    • Mario D’Amico

      Concordo pienamente con te, la uso anch’io

  • Pol Pastrello

    ALLUCINANTE!
    Ormai tutte le aziende stanno “spostando” i loro servizi assistenza clienti su Facebook, Twitter ed ora Whatsapp. Mi spiegate come fa mi nonno a contattare l’assistenza?
    Perché uno deve utilizzare questi mezzi invasivi della propria privacy per comunicare con un azienda? Perché poi se questo pretende rispose dall’azienda viene bannato e oltre il danno di un prodotto non funzionante anche la beffa che non gli viene neppure risposto!
    Infine perché ci deve guadagnare Zuckerberg nelle comunicazioni tra clienti ed aziende?

    • Riccardo Sella

      L’opinione non è corretta. Ogni azienda ha i suoi canali di assistenza classici (telefono, mail, ecc..). Ovviamente la stragrande maggioranza degli utenti, essendo già su facebook/whatsapp/altro hanno solo che da guadagnare per la possibilità in più di assistenza tramite questi strumenti. Fermo restando che ognuno ha la possibilità di usufruire dei mezzi convenzionali (ad esempio gli anziani).
      Infine facebook mica obbliga le aziende ad utilizzare “Whatsapp business”; è uno strumento in più offerto (con bacino di utenza di miliardi di utenti) che, come succede in tutti i prodotti, se vuoi paghi. Non capisco lo scandalo di aver trovato un modo per monetizzare un servizio gratuito, con i costi che “pesano” sulle aziende che desiderano usufruirne e non sugli utenti finali

      • Pol Pastrello

        Peccato che i clienti vengono invitati a passare ai nuovi canali rendendo sempre meno efficienti quelli classici. Tutte le aziende di telecomunicazioni ne sono un esempio. E la mail non la vogliono assolutamente, senza parlare della PEC che dicono di non avere. Meglio deviare i clienti su questi nuovi mezzi e se il cliente si lamenta troppo basta bannarlo ed il problema è risolto.
        Chi ha detto che Facebook obbliga? E chi si è mai scandalizzato per la monetizzazione? C’è sempre chi se la suona e se la canta da solo!