In meno di un anno, Xiaomi ha raggiunto il 4° posto nell’Europa Centro-Orientale

Giuseppe Tripodi

La nota società di analisi Canalys ha pubblicato un po’ di dati interessanti in merito al mercato smartphone nel secondo trimestre del 2017 nell’Europa Centro-Orientale (CEE, Central Eastern Europe). Prima di parlare di numeri e posizioni, precisiamo che no, l’Italia non si trova in questa regione, che sostanzialmente include tutti gli stati ad est di quella che fu la Cortina di ferro.

In rosso gli stati dell’Europa Centro Orientale. Fonte: Eurovoc

Come in tutto il resto del mondo, anche in questa porzione d’Europa al primo posto in termini di vendite c’è Samsung, con 4,9 milioni di dispositivi venduti e un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. Al successo della società coreana hanno contribuito le ottime vendite della serie Galaxy A e Galaxy J; buone anche le vendite per Galaxy S8, anche se pare che Samsung avesse sovrastimato la richiesta per il suo top di gamma di quest’anno.

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A differenza del resto del mondo, dove Apple tiene saldamente il secondo posto, in questo caso sul secondo gradino del podio (anche se per pochissimo) abbiamo Huawei, con il P10 Lite come punto di forza e 1,8 milioni di dispositivi venduti nel Q2 di quest’anno. Si tratta di appena 50.000 unità in più rispetto ad Apple, che ovviamente si assesta al terzo posto.

Ma la notizia che spiazza di più è la presenza di Xiaomi al quarto posto in classifica, con il 7% del mercato: a questo risultato hanno contribuito le vendite dei dispositivi Redmi e, in particolare, di Redmi 4A, che ha toccato le 350.000 unità vendute nel Q2 2017.

La presenza della società cinese è particolarmente significativa, poiché Xiaomi è arrivata in alcuni paesi europei meno di un anno fa: attualmente, gli smartphone dell’azienda sono venduti da catene di grande distribuzione in Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovacchia e Romania.

Considerando l’ottimo andamento in questi paesi, non possiamo che domandarci come andranno le vendite della società cinese quando (finalmente) approderà anche nel resto d’Europa.

Fonte: Canalys