Il vostro smartphone diventerà un medico? Google ci crede ed acquisisce Senosis

Cosimo Alfredo Pina

Ennesima acquisizione in casa Google, che porta sotto la sua ala Senosis. Questa startup, finora sconosciuta ai più, crede che gli smartphone, anche quelli già in commercio, possano essere usati anche come strumenti di diagnosi.

Il gruppo di sviluppatori e ricercatori di Seattle sta lavorando da qualche anno ad applicazioni che tramite i sensori presenti sulla maggior parte degli smartphone sono in grado di misurare vari parametri: quantità di emoglobina, battito cardiaco e livello di bilirubina tramite la fotocamera, spirometria (la misura della funzione respiratoria) tramite il microfono.

Gli smartphone, stando all’idea di Senosis potrebbero con i giusti mezzi, come app e piccole modifiche hardware, trasformarsi in veri e propri rilevatori di parametri vitali capaci di aiutare, soprattutto nei paesi dove l’accesso alla strumentazione è più complicato, nella diagnosi di certi tipi di patologie e quadri sintomatologici come anemia, asma ed ittero.

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Se a questo ci unite la potenza del machine learning e delle intelligenze artificiali di Google, un futuro in cui lo smartphone sarà in grado di “sostituire il medico” non sembra così lontano.

Beh, in verità di strada ce n’è ancora da fare prima di sostituire la valutazione di un professionista ma Senosis si dice determinata a proseguire in questa direzione, tanto da aver sottoposto alla FDA (la Food and Drug Administration) la propria metodologia. In caso di approvazione un opportuno smartphone, con le app della startup, potrà soppiantare strumenti solitamente appannaggio delle strutture sanitarie.

Via: DDay
  • acca

    Google aveva abbandonato il progetto Health anzitempo…

  • Vincenzo

    Tutto molto interessante 😍😍😍😍😍