Line apre un suo store a Times Square per attrarre utenti e consensi negli USA (foto)

Edoardo Carlo Ceretti Il più popolare servizio di messaggistica asiatico vuole espandersi in Occidente.

In Italia, in Europa e negli Stati Uniti, se si interpellasse chiunque chiedendo quale fosse il nome che balzi immediatamente alla mente nominando la messaggistica istantanea, la risposta sarebbe univoca: WhatsApp. Se però si ripetesse lo stesso esperimento con una persona proveniente dal Giappone o dalla Corea del Sud, il risultato cambierebbe e salterebbe fuori il nome di Line.

Line è infatti il più diffuso servizio di messaggistica in molti dei paesi asiatici. La sua genesi però, fu piuttosto particolare, rasentando la serendipità: nel 2011, durante le tragiche giornate successive al disastroso terremoto del Tōhoku, i dipendenti giapponesi di NHN furono costretti ad elaborare un metodo di comunicazione basato sulla connessione ad internet, a causa dell’interruzione delle telecomunicazioni dovute al terremoto. Si trattava della prima versione pubblica di Line, nata quindi in circostanze particolarmente drammatiche, ma poi divenuta sinonimo di vita e allegria anche per merito delle sue simpatiche mascotte.

Line infatti di lì a poco espanse molto il suo bacino di utenza in Giappone e Corea, anche grazie al suo approccio giovane e spensierato, assicurato dai suoi set di sticker che ritraggono degli animaletti in perfetto stile orientale. I Line Friends – così sono conosciuti – sono poi parallelamente divenuti una miniera d’oro, grazie al merchandising che si è sviluppato attorno ad essi e che ora intende espandersi anche negli Stati Uniti.

Line ha infatti scelto di aprire il suo primo store statunitense – in Asia ce ne sono altri 72, aperti a partire dal 2013 – in una location nient’affatto casuale, ovvero Times Square, il cuore pulsante del turismo newyorchese. Dato che in quella zona transitano milioni di persone ogni anno, viene da sé che se Line intendesse attirare attenzione e farsi pubblicità in un mercato importante come quello americano, non avrebbe potuto scegliere un luogo migliore.

Lo store infatti non è altro che un classico negozio di gadget in salsa orientale, catapultato però nel vero fulcro dell’Occidente. Tra gli scaffali del negozio prendono vita coloratissimi pupazzetti che ritraggono i Line Friends, ma anche tanti altri oggetti e souvenir che li richiamano più o meno direttamente. Non si tratta però soltanto di cianfrusaglia acchiappa-turisti, ma anche di dispositivi ad alto tasso tecnologico, come gli smart speaker che integrano Clova, l’assistente vocale sviluppato da Line. Per la verità, Clova non è ancora localizzato per il mercato americano, ma è soltanto questione di tempo.

Il progetto di Line è quindi particolarmente ambizioso: senza dubbio generare curiosità anche in un mercato ancora inesplorato come quello americano, guadagnandosi magari un nuovo bacino di utenza per la sua app di messaggistica. Ma Line, come dimostrato, punta ad essere un’azienda a tutto tondo, con interessi nel campo del merchandising e dell’intrattenimento. Uscire dal dolce esilio asiatico sarà fondamentale per effettuare il definitivo salto di qualità e Line sembra voler fare le cose in grande, percorrendo la strada giusta. Facebook è avvisata.

Fonte: Engadget