WhatsApp Business: come dovrebbe funzionare e cosa potrebbe cambiare per gli utenti

Nicola Ligas -

Grazie alle informazioni raccolte negli ultimi mesi da WABetaInfo, un canale non ufficiale ma rivelatosi comunque molto affidabile nel corso del tempo, abbiamo adesso un’idea più chiara di come dovrebbero funzionare i rapporti tra WhatsApp ed il mondo business, e cosa dovrebbe quindi cambiare per gli utenti comuni.

Sappiamo infatti che WhatsApp prepara dei servizi dedicati alle aziende, che probabilmente non saranno gratuiti per loro, ma questo in che modo potrebbe giovare ai normali utenti? Per esempio, le banche potranno comunicare rapidamente con i propri clienti riguardo delle transazioni potenzialmente fraudolente, le compagnie aeree potranno notificare tempestivamente dei ritardi, ed un servizio di autonoleggio potrebbe comunicare i dettagli delle corse disponibili ai potenziali clienti.

È importante sottolineare però, che saranno gli utenti a poter decidere se ricevere o meno questi “messaggi aziendali”, che quindi non sono assimilabili a delle pubblicità, anche perché sarà sempre l’utente stesso a controllare quali tipi di messaggi ricevere e quali no. In ogni caso, se non interessati del tutto, potrete continuare ad utilizzare WhatsApp come sempre, senza alcun cambiamento rispetto a prima. O almeno così pare, dato che comunque per adesso non c’è niente di ufficiale.

WhatsApp sta infatti lavorando ad una seconda applicazione, chiamata Small and Medium Business, che sarà disponibile per AndroidiOS e Windows Phone, e che le varie aziende dovranno installare per beneficiare delle funzioni business di cui sopra. I normali utenti invece continueranno ad utilizzare la sola WhatsApp. Sottolineiamo quindi che le due app possono convivere fianco a fianco sullo stesso dispositivo, in modo che anche l’utente business abbia una netta separazione tra sfera lavorativa e privata.

Quando un’azienda avrà scelto un certo nome per il suo account, quel nome non potrà essere cambiato, al contrario invece della foto profilo che potrà variare. Per rendere più complete le informazioni dell’account, potranno essere inseriti email, indirizzo, sito internet ed altre informazioni, in modo da avere un profilo il più possibile completo e trasparente. Le aziende avranno comunque a disposizione alcuni tool, ad esempio per vedere delle statistiche, utili a capire la portata del servizio.

Anche WhatsApp avrà il suo account “business”, chiamato Public Service Announcement, dove saranno diffuse comunicazioni pubbliche per tutti gli utenti. Un po’ come accade su Telegram ad ogni nuovo aggiornamento, quando l’account Telegram ne comunica il changelog relativo.

Infine, per ragioni di sicurezza e trasparenza, ci saranno due tipi di utenti business:

  • Verified business: la cui legittimità è stata verificata direttamente da WhatsApp. Questo tipo di account avranno una emoji tipo questa “✅” a fianco del loro nome, in modo da garantire un buon colpo d’occhio.
  • Unverified business: in questo caso il nome non è stato verificato. Rimangono immutate le funzioni a disposizione, ma gli utenti dovranno prestare maggiore attenzione.

La comunicazione in lingue diverse sarà inoltre semplificata dal supporto agli “structured messages“, ovvero un tipo particolare di messaggio che contiene anche la traduzione dello stesso in più lingue, e può includere testo, immagini, ed anche “azioni”.

Ribadiamo che per adesso sono tutte informazioni non ufficiali, ma che offrono un quadro piuttosto chiaro, per quanto suscettibile di cambiamenti. Stando così le cose, WhatsApp sembra aver pensato bene la sua “mossa business”, in modo da non stravolgere l’esperienza utente, ed anzi migliorandola con servizi aggiuntivi, che comunque sono facoltativi. Il giudizio definitivo è però rimandato al momento del lancio. Qui sotto vi lasciamo alcune immagini esemplificative, ed anch’esse da prendere con le molle.