Snapchat vuole impedire che le sue migliori funzioni vengano nuovamente copiate in futuro

Edoardo Carlo Ceretti -

Se siete più o meno assidui utilizzatori dei vari social network più diffusi del momento, avrete senza dubbio notato l’ormai capillare diffusione delle cosiddette Storie. I meno appassionati di social fra di voi però, potrebbero non sapere che questa funzione non è nata su Instagram – per poi estendersi anche su Facebook e WhatsApp – bensì venne pensata e attuata da Snapchat, un altro celebre servizio a metà strada fra la messaggistica e il social network.

Allo stesso modo, i tanti filtri attivi – che impazzano in foto e video ormai su tutti i social – vennero integrati dapprima in Snapchat, a seguito dell’acquisizione di MSQRD. Viene da sé però che Snap Inc. non sia affatto felice di questa continua pratica, attuata da Facebook & co., di attingere a piene mani dalle sue funzioni migliori. Dalle intenzioni ai fatti, il passo è stato (non così) breve: Snap Inc. ha da poco acquisito il team di Strong.Codes, specializzato nella prevenzione di furti del codice delle app e di reverse engineering.

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L’obiettivo è chiaro: impedire che in futuro possa accadere nuovamente che le migliori funzionalità, pensate ed elaborate dal team di Snapchat – frutto di grandi sforzi creativi ed economici – possano essere facilmente rubate attingendo dal codice stesso dell’app. Ovviamente nessuno vieterà ai concorrenti di Snapchat di imitare eventuali nuove funzioni, ma questa contromisura quantomeno renderà loro la vita ben più ardua.

A tale proposito, il co-fondatore di Snapchat, Evan Spiegel, si è recentemente espresso così:

Se vuoi essere un’azienda creativa e innovatrice, devi mettere in conto che altre persone copieranno i tuoi prodotti, se crei qualcosa di davvero straordinario.

Insomma, Snapchat potrebbe essere anche lusingata dalle attenzioni riservatele dagli agguerriti rivali, ma a tutti c’è un limite e d’ora in poi chi vorrà copiarla, dovrà impegnarsi molto di più.

Via: Engadget