Ma è vero che Android consuma più RAM di iOS?

Giuseppe Tripodi - Non esattamente, ma la risposta è più complessa di così, quindi proviamo a fare un po' di chiarezza

Tra gli utenti Android e i fan di iPhone si combatte spesso una battaglia a suon di luoghi comuni: mentre i sostenitori del robottino verde millantano maggiore apertura, i fan della mela vantano sempre una migliore ottimizzazione del sistema operativo, spiegando che iOS non ha bisogno di valanghe di RAM per gestire le app. Come in tutti i luoghi comuni, anche in questo caso c’è un fondo di verità, ma dire che Android consuma più RAM di iOS è tecnicamente inesatto, e adesso vediamo il perché.

Di recente il panorama Android ha assistito al lancio di OnePlus 5, smartphone che arriva a ben 8GB di RAM, mentre il melafonino con più RAM in assoluto è ancora l’iPhone 7 Plus, con 3GB di RAM.

Eppure, nonostante il primo abbia quasi il triplo della RAM presente sul phablet della Apple, entrambi i dispositivi riescono a gestire tutti i processi necessari per il normale utilizzo. Ma andiamo con ordine.

Cos’è la RAM?

Banchi di RAM per computer desktop

RAM sta per Random Access Memory, ossia memoria ad accesso casuale: si tratta di un tipo di memoria volatile che viene utilizzata dal processore per contenere tutto ciò che è in esecuzione, dal sistema operativo stesso alle varie app lanciate dall’utente.

Per questa ragione, spesso gli utenti credono che maggior RAM libera corrisponda a maggior velocità del dispositivo, ma anche questa è una mezza verità: in realtà, il sistema operativo tende ad occupare la maggior parte della RAM con la cache delle applicazioni che, all’occorrenza, viene immediatamente eliminata per lasciare spazio ad altri software. Per questo motivo, più che di RAM libera si dovrebbe parlare di RAM disponibile.

Gestione della RAM: Android vs iOS

Per spiegare come cambia la gestione della RAM tra Android e iOS ci rifaremo ai test condotti da Gary Sims per Android Authority (video in fondo).

Per i suoi “esperimenti”, Gary ha utilizzato un iPhone 7 e un Nexus 5X, poiché si tratta di due smartphone che hanno lo stesso quantitativo di RAM (2GB) e, nel caso del Nexus, troviamo la versione liscia di Android, senza personalizzazioni che potrebbero appesantire il sistema operativo.

Dal primo avvio si può subito notare che non è affatto vero che Android consuma più RAM di iOS, anzi: guardando esclusivamente al sistema operativo, è il contrario. Numeri alla mano, infatti, il Nexus 5X utilizza circa 100MB di RAM in meno per l’OS: appena avviato, il Nexus ha 840MB di RAM disponibile, mentre iPhone 7 ha 730MB di RAM disponibile.

Confronto RAM disponibile: Android vs iOS

La situazione cambia quando si parla di parla dell’esecuzione delle applicazioni, ma non è neanche questo il punto.

LEGGI ANCHE: iPhone 7 vs Galaxy S8: il nostro confronto

Come potete vedere dal grafico stilato dai colleghi di Android Authority, infatti, alcune app consumano effettivamente di più su Android, ma in altri casi il consumo è pressapoco uguale e, per alcuni giochi, iOS richiede anche più RAM di Android.

Confronto richiesta di RAM di alcune applicazioni su Android e iOS

Ma, come accennato su, non è certo questo il problema: anche quando si parla di videogiochi relativamente pesanti, il consumo non sarebbe certo così esoso da richiedere 4, 6 o 8GB di RAM su Android.

Insomma, l’app che consuma di più tra quelle utilizzate è Crossy road con i suoi 383MB: siamo ben lontani dall’occupare interamente anche solo 1GB di RAM!

Multitasking

Ovviamente, la situazione cambia quando si parla di multitasking, ossia della gestione di più applicazioni contemporaneamente. A tal proposito, c’è da fare una prima distinzione tra Foreground e Background.

Si parla di stato foreground per l’applicazione che è attualmente in esecuzione, mentre le app che rimangono conservate in memoria RAM ma non sono utilizzate dall’utente vengono dette in background.

Quando un’applicazione viene mandata in background, quindi, vuol dire che non è utilizzata: per questo motivo, se il sistema operativo ha bisogno di RAM per eseguire un altro software, controllerà quali sono le applicazioni che non vengono usate da più tempo e le terminerà, rendendo una parte di RAM nuovamente disponibile.

L’App 2 non ce l’ha fatta.

Questo comportamento è comune a tutti i sistemi operativi, ma quel che cambia tra Android e iOS è quel che avviene prima di killare un’applicazione.

Nel caso di Android, se la RAM disponibile non è sufficiente per avviare un software, il sistema operativo utilizza una funzione inclusa nel kernel Linux chiamata zRam: questa permette di comprimere i blocchi di RAM, riducendo lo spazio occupato. Per semplificare il tutto, immaginate che tutti i dati conservati in un blocco di RAM vengano zippati (esattamente come si fa con gli archivi di file) per poi essere nuovamente salvati in RAM, occupando però meno spazio.

Solo dopo aver compresso il comprimibile Android procede con il terminare le applicazioni inutilizzate per fare spazio.

Il caso di iOS, invece, è un po’ diverso: come evidenziato da Gary, quando mandiamo un’applicazione in background sul sistema operativo della mela, questa riduce drasticamente lo spazio occupato in RAM.

Per far comprendere cosa intendiamo con drasticamente, basta dare un’occhiata a cosa avviene con Crossy Road: quando si trova in foreground, il gioco occupa 308MB, mentre quando passa in background usa solo 6,94MB di RAM, ossia oltre il 97% di spazio in meno.

Gary spiega che non è ben chiaro come iOS riesca a raggiungere un risultato del genere: potrebbe trattarsi di un sistema di paginazione particolarmente efficace o di un metodo di compressione, ma quel che conta è che le applicazioni in background occupano incredibilmente poco.

Tuttavia, c’è da precisare anche che Android e iOS gestiscono le app in background in maniera molto diversa e il sistema operativo della mela è molto più restrittivo sui processi che possono essere eseguiti quando l’app non è in primo piano.

Alla luce di questi ragioni, è facile comprendere perché gli iPhone non hanno bisogno di molta RAM: come accennato anche da Gary, non c’è un approccio più o meno giusto dell’altro. Probabilmente, Apple può permettersi di ridurre così tanto lo spazio occupato dalle app in background grazie a processi di ottimizzazione e limitando le funzioni in background, mentre Google e i diversi produttori preferiscono accumulare GB e GB di RAM per assicurarsi che il sistema non si pianti.

Non ci rimane quindi che lasciarvi al video di Gary Sims più volte citato, che potete guardare di seguito.

  • definitivamenteforse

    quindi la domanda corretta e’: Android ha bisogno di piu’ RAM di iOS a parita’ di condizioni?
    e la risposta, nel cas odi un utilizzo normale del terminale, e’ si.
    Quindi ben vengano gli 8GB su Android e i 2GB su iOS

    • davide

      Si esatto la conclusione è questa… Anche se mi fa ridere come Apple risica sul quantitativo di RAM visto quanto costano i suoi dispositivi… Sia mai che con troppa RAM rinunci a cambiare dispositivo e ti tieni di più quello vecchio!

      • definitivamenteforse

        e’ affascinante, io credo che Apple tenga basso il quantitativo di Ram per cost cutting ma soprattutto per marketing, e’ facile dire che sei il migliore dato che vinci i test di velocita’ con meta’ della ram

        • RiccardoC

          credo che il discorso sia più fine; Apple dota i suoi telefoni del minimo di RAM necessaria a fare girare perfettamente la versione del SO che montano quando il dispositivo esce ed eventualmente anche la successiva. Tale SO è ottimizzato per l’uso in foreground, nel senso che tutto il lavoro in background è ridotto al mimino per favorire la reattività di quello che è appunto in foreground; questo ha come effetto collaterale, ma non sgradito, una ridotta necessità di RAM.
          Il confronto ha poco senso, dato che Android semplicemente fa più cose in background, e questo porta sia ad un maggiore dispendio di RAM, sia ad occasionali lag (più o meno marcati e/o frequenti a seconda di diversi fattori)

      • bill bell

        “Obsolescenza programmata”.
        6/8 GB di RAM faranno girare Android N, Android O e Android P.
        I 3 GB di RAM Apple inizieranno a scarseggiare già da iOS 10 a iOS 11, figurati dopo…

        • davide

          Certo ovvio… Però è innegabile che iOS ha una notevole ottimizzazione del consumo di RAM (come abbiamo visto a discapito dei processi in BG).

          Peccato invece che che su android hai 6/8GB di RAM ma Android P nel 90% dei casi non lo vedi neanche in foto se non con le custom ROM mentre Apple ti garantisce 5 anni di aggiornamenti anche con la ram che sarà poi sottodimensionata…

          • Davide

            quindi di questi 5 anni, quelli “reali” senza tirare giù qualche santo sono meno… 😀

          • davide

            In teoria si, in pratica gli utenti iOS si possono godere il loro dispositivo aggiornato fino all’ultimo anno e senza troppe madonne… (qualcuna sicuro ma meno di quello che si potrebbe pensare).
            Da qui in molti ne concludono che i dispositivi iOS sono supportati molto meglio di quelli Android, non è la mia stessa conclusione ma dal punto di vista di un utente non smanettone è proprio così…

          • carlo

            i telefoni apple da 5 anni a questa parte sono sufficientemente potenti per essere utilizzati senza problemi con la versione di iOS di 5 anni dopo il rilascio del terminale, un iphone4 con l’ultima versione di iOS disponibile, non ricordo quale fosse, credo ios7.x, arrancava, iphone5 con ios 10 funziona bene e sono 5 major release e apple continuerà con gli aggiornamenti di sicurezza fino a quando ci sarà un numero sufficiente di terminali in uso…direi che il tuo assunto è stato superato dalla potenza di calcolo dei soc 😉

          • ilo

            Ma se tutti lamentano durata batteria ridotta e prestazioni dopo l’aggiornamento in iphone vecchi…

        • Stranger Thing

          Beh però i dispositivi Android in genere vengono aggiornati per un paio d’anni (quindi due versioni del s.o.) mentre iOS garantisce quattro cinque anni, se non sbaglio. Poi come giri iOS 10 su iPhone 4 è un altro discorso…

          • ilo

            Vero, però aggiornati o no funzionano: tutte le app sono compatibili da Android 4.4 in poi. Infatti ho un vecchio tablet con kitkat e funziona perfettamente..

        • mdma

          I dispositivi Android di oggi è già tanto se lo vedranno Android P ufficiale.. Apple tutto puoi dirle tranne di mancanza di supporto. iPhone 5 del 2012 è ancora aggiornato, non so se rendo l’idea.

      • ilo

        Con 1gb in più di ram guadagnano 10 dollari in meno per iPhone…

    • TommyPhantom

      Bah non la vedo così, essendo un sostenitore di Android reputo comunque uno degli aspetti più negativi, la gestione della Ram….mi risulta ancora assai difficile da credere che l’ OnePlus 5 abbia più gigabyte di RAM rispetto al mio pc!

      • RiccardoC

        anche secondo me è buffo vedere un telefono con 8GB di RAM, quando un pc con windows 10 (o certe distribuzioni linux) può girare benissimo con metà della RAM

        • Alessandro Pellizzari

          Come spiegato dall’articolo, il S.O. non ha bisogno di tutta quella RAM.
          Le applicazioni ne hanno bisogno.
          Per esempio, una pagina web moderna puo` occupare tranquillamente 1 GB di memoria, tra immagini, animazioni, javascript e tutto il resto.

          Come dice anche l’articolo, Android di per se prende 700MB, e probabilmente a quel punto ha gia` anche cachato parecchia roba. Tutto il resto serve alle applicazioni.

          “Congelare” un’applicazione non ha costo zero, e risvegliarla costa anche di piu`. Per questo piu` RAM c’e` disponibile e meglio e`, per il multitasking: non devi continuamente congelare e risvegliare.

          • RiccardoC

            chiaro, mi riferivo all’uso tipico, dove, oltre al sistema, hai in esecuzione una o più applicazioni, oltre a quelle in background, tipiche dell’uso desktop (client cloud, app di messaggistica etc.).
            Mi verrebbe da dire che in un sistema mobile ci dovrebbe essere meno roba che gira, o no? Questa cosa mi sembra vera per IOS (con i limiti del caso), ma non tanto in Android

          • Alessandro Pellizzari

            Beh, quello dipende dall’utente. 🙂

            La mia impressione e` che l’equilibrio si stia spostando verso l’avere piu` applicazioni che girano su mobile che non sul PC. Multiple app di messaggistica, browser, player audio, ecc. ecc.

          • RiccardoC

            mi sa proprio che è così, se no non avrebbe senso un cellulare con 8GB di RAM!

          • Stranger Thing

            La penso esattamente come te.

        • BerserkBo

          In Windows non hai MAI 20 app contemporaneamente attive e in background ….. e se le hai spesso ti trovi con la macchina piantata.

          • RiccardoC

            e nemmeno in android ne’ tantomeno in IOS…

      • definitivamenteforse

        cosi’ su due piedi me ne vengono in mente altri 2 gravi: sicurezza e imprevedibilita’ del consumo batteria, a me Android non piace, ma c’e’ ed e’ diffuso quindi mi tocca.

    • RiccardoC

      vero, alla fine quello che conta è il risultato finale; apple ha fatto certe scelte che privilegiano un certo tipo di funzionamento, su Android ne sono state fatte che ne incoraggiano un altro

      • ilo

        Si..dire che non ce n’è un migliore serve solo a non gettare acqua sul fuoco…se ho un telefono che in background non carica le foto o non fa altre cose mei sembra assurdo e inutile. Poi ci sarà chi dirà ‘eh ma io non uso quelle app..’

        • RiccardoC

          concordo, a me IOS non piace proprio perché preferisco la filosofia android: accetto qualche occasionale lag in cambio di avere uno stato sempre aggiornato ovunque.
          Mia moglie invece preferisce la reattività di IOS e l’approccio molto standardizzato (diversamente dalla variabilità di android)

    • BerserkBo

      La risposta è evidentemente NO.
      La gestione multitasking di Android è enormemente più sofisticata e veloce di quella di ios, e quindi MAI si verifica una situazione di parità delle condizioni tranne che a cellulare appena attivato.

  • Randolph Carter

    È anche vero che la super compressione delle app in background su iOs limita molto i servizi disponibili… Classico esempio le sincronizzazioni ed i backup non eseguiti.

    • mdma

      Assenza dei widget?

      • Randolph Carter

        Con Apple, non puoi aggiungere i widget alla home screen.
        Puoi avere qualcosa di simile nel Control Center ma molto meno personalizzabile.

        • mdma

          Sei rimasto tanto indietro, tu e chi ti ha messo like (probabilmente avete visto un dispositivo iOS solo in foto).
          Con iOS 10 sono stati aggiunti i widget in una pagina a sinistra completamente personalizzabile. Da quando sono passato a iOS uso i widget, con Android non li usavo (sono alla rinfusa, non si può creare una lista scrollabile e Google Now a sinistra non mi interessava).

          • Randolph Carter

            Non sono rimasto indietro, magari ho sbagliato nome per “la pagina a sinistra”, non ricordavo si chiamasse così.
            La logica di funzionamento rimane diversa e la personalizzabilità grafica e funzionale rimane minore.

  • Nessuno86

    E su Windows 10 come funziona?

    • dwaltz

      Ovviamente Windows non killa nessun programma, figurati se aprendo un programma te ne chiude un altro.
      L’affermazione “…se il sistema operativo ha bisogno di RAM per eseguire un altro software, controllerà quali sono le applicazioni che non vengono usate da più tempo e le terminerà … Questo comportamento è comune a tutti i sistemi operativi” è vera per il mobile ma no per i SO di PC desktop e laptop, men che meno server.
      Ovvero i sistemi operativi per PC usano la paginazione e quando un programma non riesce ad allocare memoria salvano su disco i dati in memoria degli altri processi nello spazio di swap.
      E se lo spazio swap non basta il processo non riceve la memoria richiesta e va in errore.
      Interessante il tema della compressione fatta da Apple, penso che lasci in memoria i pochi dati utente necessari, salvi quelli salvabili e ricarichi quelli ricaricabili dai file del programma, ma mi domando se no sia documentato questo per chi sviluppa.

      • Arara

        dovrebbe essere così anche su ogni android, ovvero non chiudere niente e lasciar decidere all’utente. Ogni tanto mi chiudeva delle app ( docx) con dati non salvati, dovrebbero adottare tutti un po’ la funzione della miui che blocca in memoria ( finché ce la fa ,ahimè ) certe app che vuoi tu.

  • Ciao

  • Davide

    Credo che l’utilizzo della ram di android sia molto immaturo per il semplice fatto che stiamo parlando di dispositivi mobili e non di pc. oneplus a parte il cui scopo è ovviamente il marketing e non le prestazioni, avere tanta ram e ottimizzarla male è assurdo. ancor di più quando uno si ritrova con 6gb come me, e deve ricaricare certe app..

    • Andrea Palmate’

      Purtroppo Android non è il classico Linux , come iOS sicuramente è molto più ottimizzato del classico BSD. Perché la Apple cerca di ottimizzare il più possibile il software sul proprio hardware. È sicuramente sarà così anche per la gestione della memoria. Io ho visto da abbastanza vicino lo sviluppo del kernel di AmigaOS 4 da vicino e ho visto le varie ottimizzazioni fatte nel tempo. È stiamo parlando di un OS di nicchia. Figurati quello che possono aver fatto su iOS. Il problema di Android è anche la frammentazione dell’hardware. È inutile girarci attorno

  • gatano

    La gestione della memoria (virtuale) di un Sistema Operativo è (nel dettaglio) generalmente sconosciuta ai più (anche esperti) se non sei un programmatore del kernel o non ti viene “imposto” da un professore all’università o al più sei qualcuno (e c’è ne sono) a cui piacciono libri tecnici di centinaia e centinaia di pagine tipo “The Linux Virtual Memory Manager” da oltre 700 pagine.

    Per mia “s/fortuna” un pò di gestione della memoria l’ho vista ai tempi all’università … posso confermarvi che Linux (e quindi Android) la memoria la gestisce piuttosto bene e può essere calibrata sia per sistemi con scarsissima memoria, che su sistemi con memorie immense, in entrambi i casi il principio cardine di Linux è di provare ad usarla tutta al meglio.

    Nella pratica, semplificando, Linux (e quindi Android) è “pigro” nel rilasciare la memoria ed “avido” nell’usarla.

    Questo approccio che può sembrare azzardato all’inesperto, ma in realtà è fra i migliori che possa esistere, l’utente medio vede soltanto che la memoria occupata del suo cellulare Android o del suo computer Linux è quasi tutta quella disponibile solo dopo un breve uso e anche chiudendo programmi non se ne libera mai abbastanza, come in un sistema appena partito, è normale e va bene così, anzi benissimo, perché se deve partire un altro programma questo riceverà la memoria (virtuale) che gli serve, ma se richiamo un programma già usato, più è la memoria è occupata più è probabile che questo sia già nella mia preziosa e veloce RAM e non debba essere ricaricato da disco o da swap, già a questo punto dovrebbe essere evidente che occupare più RAM permette di avere un sistema più veloce e non il contrario.

    Come corollario si evince che un sistema Linux e quindi Android si avvantaggia nell’avere più memoria a disposizione, un sistema con più RAM è più performante perché è intrinsecamente costruito per avvantaggiarsi nell’averne di più e non perché altrimenti avendone poca la gestisce male, è l’erronea prospettiva dell’utente “medio”, educato male, che vede l’uso della RAM come un problema, ma per l’utente esperto vede che il SO ne fa buon uso e non la “spreca” tenendola “ferma”.

    La RAM di Linux/Android va vista come l’energia di uno sprinter, se non la usi tutta stai andando semplicemente più piano(e Linux questo normalmente non lo fa) di quanto sarebbe il tuo limite, ma a differenza di uno sprinter difficilmente ti mancherà il fiato (la memoria) perché ci sono degli adeguati ed elaborati algoritmi di swapping/caching/shareing/ buffering etc … che te la liberano quando serve ad altri programmi.

    • Antonio Mazzei

      Sto studiando in questo periodo questo argomento e concordo in toto con te.
      Un sistema basato su kernel Linux può essere criticato per tanti aspetti ma sul tema della gestione della memoria è non solo ottimizzato ma anche flessibile, cosa che altri sistemi non possono vantare in egual misura.

    • ilo

      Ottima analisi, Bravo.

  • boosook

    Beh, non e’ vero che non c’e’ un approccio piu’ o meno giusto… considerando che siamo nel 2017 e i telefoni iniziano a avere 4 o anche 6gb di ram, l’approccio giusto e’ non limitare il sistema operativo e sfruttare questa benedetta ram. In sostanza, iphone e’ troppo limitante. Molte cose su iphone non funzionano a causa di queste limitazioni, ma gli utenti apple non sanno che le corrispondenti versioni su android girano meglio perche’ possono fare cose in background, quindi gli va bene cosi’.

    • Simone Dalmonte

      C’è tuttavia un però, e lo dico da utente e simpatizzante android. Il comportamento delle apps in background, specie quando il cell è in standby.
      In questo ios è più affidabile, complice questo “finto multitasking”: iphone in standby nn consuma praticamente nulla e nn fa mai sorprese, mentre android è più instabile. Ci sono delle volte in cui qualcosa va storto ed in una notte di standby va giù l’8-10% o più a fronte del 3-4% in cui di solito si attesta il mio S7edge. Quello che dici è giusto, ma aggiungiamo: “se tutto va come dovrebbe andare”… lasciare troppa libertà alle apps in background è evidentemente più rischioso e meno controllabile.

    • carlo

      le app su iOS possono girare in bk basta che abbiano il permesso di farlo da un bel po’ di versioni di iOS.
      il problema è e rimane la batteria. ecco perché è bene che le app non facciano quello che gli pare in BK.

      • boosook

        non è proprio così. Ti cito due casi: caso 1: l’app pager che la nostra azienda usa per inviare gli allarmi ai dipendenti. Su android: nessun problema, gira come servizio. Su iphone: quando accendi il telefono ti devi ricordare di avviarla a mano, altrimenti non ricevi gli allarmi. Quando apri troppe app, iOS potrebbe terminarla (su android non c’è questo problema, sempre perché gira come servizio) quindi gli sviluppatori si sono inventati che monitorano la memoria disponibile e se scende troppo ti arriva un bell’allarme dall’app stessa che ti notifica che la memoria è bassa e che devi chiudere altre app, pena il rischio che ios ti termini il pager.
        Caso 2: l’app per il monitoraggio del sonno inclusa con la mia smartband. Su iphone funziona solo lasciando lo schermo attivo e ovviamente viene consigliato di attaccare il telefono all’alimentatore tutta la notte. Su android… devo dirlo ancora? Gira come servizio. 🙂
        La batteria? Se i servizi sono fatti bene, il consumo addizionale è irrisorio a partire da nougat.
        Ah, prima che tu faccia questa obiezione: ho iphone 6 con ultima versione del sistema operativo.

        • carlo

          Io non faccio obiezioni, non mi interessa cosa usi 😉

          Ti rispondo come avrebbe fatto la buonanima di Jobs:
          Fate sviluppare l’app della vostra azienda da qualcuno che sappia sviluppare per iOS.

          Tornando a android, se il problema app in BK non fosse una criticità di Android Google non avrebbe perso tempo con Doze… Xiaomi, Huawei ecc non avrebbero perso tempo con la gestione della app in BK, ecc ecc…

          • ilo

            Quell’anima di jobs…era bravo a vendere e basta. Alla presentazione del primo iphone ne aveva dietro al leggio 3-4 diversi aperti sulle diverse schermate perché altrimenti si sarebbe bloccato…il furbone

          • carlo

            sì apple è brava solo a vendere… apple è solo marketing… vende solo paccottiglia…
            hai da aggiungere qualche altra stronzata?

          • Christian

            Purtroppo il mercato dimostra che non sono così abili a vendere, hanno lasciato quote immense a venditori di paccottiglia e non sono stati in grado di far universalmente i vantaggi della propria piattaforma. Nonostante i prezzi di Apple e di molti terminali di fascia alta, il prezzo medio di mercato è sceso a $ 220 a pezzo e continuerà in questa direzione per il crescente successo dei modelli entry level da sostituire ogni anno. Il pianeta ringrazia.

          • carlo

            In realtà sono bravissimi, a loro non interessa, interessava, il mercato “povero”, credo che per altri 2 o 3 anni faranno orecchie da mercante a quello che chiami prezzo medio, che cmq è un falso riferimento, Apple non vendendo entry level / low-mid range dovresti togliere dalla media quel segmento di mercato.
            Apple se vuole mantenere in piedi la baracca deve evitare il deprezzamento del venduto, c’è da tenere in mente che un miliardo di telefoni usano iOS contro 1.5 miliardi di android, vuol dire che un sacco di quei telefoni sono di “seconda mano”… e il pianeta ringrazia;-) Le statistiche di vendita sono da contestualizzare al post vendita per quanto riguarda la salute della piattaforma, c’è da vedere come si comporterà ora che il suo mercato è saturo e vende già in tutti i continenti per tenere in piedi la baracca dei profitti stratosfera i…

          • boosook

            Certo, certo, la mia azienda non sa sviluppare per ios… 😀
            Vedi che @ilo sotto ha citato pure flickr e google photo, ma forse gai ragione tu… Anche in google non sanno sviluppare per ios! 😉
            Riguardo a doze, è ovvio che permettere i servizi in background consumi potenzialmente più batteria, dipende anche da quante e quali app installi, doze implementa il giusto compromesso. Siamo nel 2017,ripeto. Non si può ancora dover fare i conti con le mille chiusure e limitazioni di ios. Sono passati 10 anni dal primo iphone.

          • carlo

            Vedi quello che mi diverte di queste discussioni è che i difetti di X sono indifendibili i difetti di Y sono ovvietà…
            Doze è la dimostrazione che le app in BG su Android sono un problema, miui emui Sony hanno tutte cercato di ovviare al problema con approcci simili e iOS con il suo Consenti app in background fa altrettanto. Il fatto stesso che il numero delle app installate sia un problema è un problema.
            Detto ciò si la tua azienda non sa sviluppare per iOS, come probabilmente non lo sa fare Google o non ne ha l’interesse… A me su slimrom sul telefono di riserva, quello che uso praticamente come macchina fotografica o per trasferire i file su Google drive si blocca l’upload delle foto random tanto che devo chiudere e riaprire l’app dal multitasking, viper os era anche peggio… Con miui e l’autorizzazione a lavorare in BG nessun problema sul telefono principale, pensa neanche ho problemi con le notifiche di WhatsApp con miui!! Sono sicuramente fortunato 🙂 ovviamente sono le mie esperienze, che un po’ come le tue, non fanno statistica e contano poco giusto?
            Guardala da una prospettiva diversa… Sono passati 10 anni dall’uscita di android e Google nel tempo lo ha reso sempre più simile a iOS…

          • Lorenzo

            Ho letto tante cose, ma una battaglia così intensa non l’avevo mai vista. Parto dal fatto che ho utilizzato sia Android che iOS. Android su un Galaxy S2 plus e iOS su un iPhone 4. Entrambi molto vecchi. Lasciando stare l’ottimizzazione o meno, secondo me Android ha un’interfaccia più semplice. Poi, quelli sono gusti e pareri personali. Mi sono trovato male con iOS perché non capivo come funzionava e soprattutto molte funzioni che su Android trovavo subito su iOS non le trovavo, o non c’erano. Inoltre penso che ormai si sia capito: la RAM non è mai troppa. Entrambi i dispositivi avevano 1gb, se non erro. È il Galaxy S2 mi ha dato meno problemi. Soprattutto per il fatto che Google sviluppa app. principalmente per Android. iOS lo lascia stare e sull’ultima versione di iPhone 4 non puoi installare neanche YouTube. Inoltre c’è da dire che su iOS va pagato tutto. Non si può neanche scaricare dal browser!!!

          • carlo

            Quindi i difetti di iOS sarebbero:
            a) sono abituato a android e voglio usare iOS come Android, e se non fa come sono abituato allora è un difetto di iOS, poi magari scopi che l’approccio di apple alla cosa è diverso ma ormai sei abituato a quello di android e apple sbaglia.
            b) google sviluppa da cani su ogni piattaforma, non riesce a seguire le sue stesse linee guida per le interfacce, non da supporto alle versioni in uso anche se relativamente vecchie di iOS, attuando una retrocompatibilità decente sulle app, anche perché non potrebbe non farlo visto il disastro sugli aggiornamenti che affligge la piattaforma, e quindi è colpa di iOS non di google.
            c) piratare app e contenuti è più difficile.
            Giuro, quando mi imbatto in gente come te faccio una fatica immensa a rimanere educato…

          • Lorenzo

            Non ho detto questo. iOS secondo me è più complicato. Le funzioni sono nascoste, ma è, come ho già detto, un mio parere. Inoltre tutti sappiamo che ormai Google sviluppa app usate da tutti ed il fatto che sia proprietario di Android fa si che iOS sia svantaggiato. Inoltre scaricare dal browser parlo soprattutto per app non compatibili. YouTube sarebbe compatibile se si potesse scaricare una versione precedente, e non l’ultima. Su Android si può fare e su iOS la vedo come una mancanza. Inoltre aggiungo una cosa: non si possono inviare file con Bluetooth. Si possono condividere solo immagini. La musica non ricordo.

          • carlo

            Non ti blocco ancora perché è bene tu sappia che su app store gli sviluppatori possono mantenere scaricabili le versioni compatibili con le versioni passate di iOS. Quindi il non trovare le app Google compatibili con iOS 7 o 8 è colpa di google non di Apple.
            Non ho voglia né tempo da perdere con l’ennesimo intortato. Alla prossima notifica ti blocco così viviamo meglio entrambi.

          • Lorenzo

            Bloccami pure se vuoi. Non penso di aver offeso nessuno ne fatto altro per essere bloccato. Inoltre so perfettamente che iOS in alcune cose è MIGLIORE. Solo che penso che siano meno rispetto ai pro di android

          • carlo

            Hai letto, ad una prossima vita…

          • Lorenzo

            Ok… Anche se non ti capisco

          • boosook

            Tu stai scherzando, vero? Lasciamo fare la mia azienda, ma Google non ha interesse a sviluppare per iphone? O non sa farlo? Sei serio?
            Punto due: tu mi paragoni iOS a una slimrom? Con tutto il rispetto per slimrom, mi paragoni iOS a una rom cucinata? Ne ho avute di rom cucinate quando facevo modding, si fa per divertirsi, ma c’e’ sempre qualche problema.
            Io ti faccio il paragone fra un nexus e un iphone, dato che uso entrambi, e su nexus tutti questi problemi che tu dici non ci sono. Stabilita’ assolutamente pari a iphone.
            Punto tre: le app in BG su android non sono un problema, sono una scelta di design che ti permette di fare piu’ cose. Da utilizzatore di entrambi, ripeto, trovo la scelta assolutamente azzeccata anche a costo di rinunciare a un minimo di batteria perche’ comunque l’importante e’ fare la giornata. Nell’uso quotidiano preferisco mille volte il nexus a iphone, e uno dei vari motivi e’ anche il fatto che i servizi in bg gli permettono di fare cose che iphone non fa.
            Punto 4: google nel tempo lo ha reso simile a ios??? scusa, vogliamo citare le cose che ios ha preso da android? non farmi fare l’elenco… Se ti riferisci a Doze, google ha fatto giustamente un’ottimizzazione dei servizi in bg per risparmiare batteria, ma mantenendo la possibilita’ di avere app che girano in bg. Un ottimo compromesso che preserva le funzionalita’. Non mi pare aver copiato da ios.

          • carlo

            Punto 5) troverò sempre scuse.
            Punto 6) non voglio capire cosa hai scritto mi interessa solo continuare a rafforzare ciò in cui credo.

            E si aggiunge un altro alla lista dei bloccati.

          • boosook

            cioè mi blocchi perché la penso diversamente da te? Mica ti ho offeso la mamma… tu stai male, ma male davvero! :DDD

          • Christian

            Certo che citare Flickr fa solo pensare che il dipendente non capisca un granché e che l’azienda non conosca le differenze abissali tra un compilato per iOS e un sw per Android. Anche su Samsung Galaxy Camera le foto si sincronizzano su Flickr a telefono alimentato e in Wi-fi e la vendevano con 1TB spazio su Dropbox non solo per caso. Anche Dropbox ha lo stesso comportamento, altrimenti un filmato basta a svuotarti le tasche e spegnerti il dispositivo.

          • boosook

            lasciamo perdere flickr, allora, parliamo di google photo. Anche su android c’e’ l’opzione per sincronizzare solo a telefono in carica, ma di certo non devi aprire tu l’applicazione per far iniziare la sincronizzazione. Mi sembrano due cose ben diverse.

          • carlo

            c’era anche su android l’opzione solo quando in carica, google l’ha tolta.
            google photo su android usa i play services quelli non sono ottimizzati ne hanno restrizioni eppure ho un sacco di problemi con la sicronizzazione…
            parliamo di google photo… che non funziona neanche su android?
            cristo ma possibile che state sempre li a fare gli avvocati difensori di android perché “è libero”, che di per se è la menzogna più riuscita a cui google vi ha condizionato….
            ti ripeto, fate sviluppare da chi sa come funziona iOS le vostre app.

        • ilo

          Così a mente cito anche flickr e google foto: per caricare le foto devi tenere acceso lo schermo con quell app aperta altrimenti non carica le foto.

      • ilo

        Molte app non hanno i permessi e non puoi farle lavorare in background: assurdo oltre ogni limite. Sarebbe una cosa inaccettabile ma solo perché è apple la gente ingoia tutto e accetta…

  • ILCONDOTTIERO

    La RAM in qualunque piattaforma si trovi , se è in più può solo far bene Anzi chi più ne ha più ne metta .

  • Christian

    Che bella discussione. Secondo me Android ha bisogno di molta più memoria anche a causa dell’inefficienza di BIG.little, un approccio che Apple ha sempre evitato per scelta tecnica. In aggiunta l’esecuzione richiede più memoria e consuma più batteria perché le informazioni prodotte dall’utente sono il bancomat che alimenta il circo. Da sempre vengono eseguite funzioni inutili all’utente, anzi dannose, come la pratica di scandagliare le reti ricevibili ormai arcinota. È per questo che il multi-tasking non può essere limitato come in iOS, dove le app hanno maggiori limiti. Detto ciò è evidente che un’ulteriore pezza arriverà dall’abbandono del kernel attuale che sarà sostituito da un derivato di NewOS che atomizza maggiormente i processi e spreme meno gli accumulatori.

    Qualcuno pensando ingenuamente che è meglio avere 8GB di RAM in un telefono ignora quanto sia meglio avere un hardware più costoso, più moderno e più performante allo stesso prezzo, perché la memoria in eccesso la paga il cliente e quel budget viene limato da altri componenti, in modo da trovarsi più RAM, un SoC più obsoleto, meno efficiente, che scalda di più, che richiede tensioni maggiori, con geometrie maggiori, etc.

    Android è la prima ragione per cui Apple è l’azienza più profittevole del mondo, l’hardware di questi prodotti da solo non può competere contro iOS e l’hardware di Apple se zavorrato da un sistema operativo che lavora contro l’utente che dovrebbe servire. Non servono condottieri per pensare, riesce meglio da fermi.

  • ilo

    Non è proprio così. Balle che ios è più ottimizzato; non serve molts Ram semplicemente perché le app on background non danno una mazza in poche parole. Ricordo che volevo far caricare delle foto in un archivio online ma funzionava solo se tenevo l’app aperta, non caricava in background mentre facevo altro o avevo il telefono in standby. Ah si, gran bel software davvero…

    • Christian

      Hai provato a metterlo in Wi-fi con il caricabatterie attaccato? È una scelta del produttore per preservare l’autonomia, persino la sincronizzazione con iCloud segue questo noto principio. Inoltre nelle impostazioni si può modificare il comportamento in background delle app, io le preferisco inattive, ma si può cambiare secondo necessità.

  • Alessandra

    Continuo a stra-preferire la RAM muscolosa di Android,la possibilità di gestire il mio telefono e tablet come un PC, cioè a libro aperto su cui poter fare e modificare a mia esigenza qualsiasi funzione, aprire app dal cofano motore e sganciarle dallo store, spogliarle delle pubblicità,farle lavorare offline e molto altro, è irrinunciabile ,la RAM a fiumi serve eccome,che poi la stragrande maggioranza degli utenti iOS sia composta da utilizzatori che hanno esigenze da utente passivo più che altro suggestionato dal mito Jobs e dal logo di tendenza è un’altra storia.

    • Christian

      E si, ad esempio quelli che fanno concerti dal vivo sono tutti utenti passivi secondo te, oppure capiscono che da anni Android ha problemi di latenza? Alcuni sono squattrinati e fanno fatica, ma per suonare usano prodotti Apple, nonostante il prezzo e la ragione sta nel software, che non è qualcosa di pasticciato come sui tablet Android. Prendi in considerazione la possibilità che gli altri utenti siano più esigenti di te, non basta passare la giornata sui social per essere attivi, tutt’altro!

    • Simone De Iuliis

      Mi commuovo sempre a sentire queste parole. Da una donna poi..😋