Windows 10 per ARM non arriverà sugli smartphone attuali (you don’t say?)

Giuseppe Tripodi

Da ormai diverse settimane si parla di Windows 10 per ARM, ossia la nuova versione del sistema operativo di Microsoft che permetterà di far girare una versione completa di Windows 10 su SoC ARM. Sarà possibile eseguire tutti i software x86 e tutte le funzioni del sistema operativo saranno disponibili anche su mobile: questo risultato verrà ottenuto anche grazie alla nuova CSHELL, ossia una nuova shell adattiva in grado di riorganizzare tutti gli elementi dell’interfaccia a seconda delle dimensioni del dispositivo.

Il primo SoC a supportare la nuova versione di Windows 10 per ARM è lo Snapdragon 835, ultimo chip di casa Qualcomm che non è presente su nessuno dei dispositivi Windows attualmente in commercio: per questa ragione, non stupiscono molto le recenti dichiarazioni di Joe Belfiore, che ha spiegato che la nuova versione di Windows 10 non sarà compatibile con alcun dispositivo esistente.

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Per questa ragione, probabilmente ci toccherà aspettare il prossimo dispositivo di punta di Microsoft (qualcuno ha detto Surface Phone?) per vedere il nuovo Windows 10 in azione anche su mobile.

Nel frattempo, non ci rimane che lasciarvi alle dichiarazioni di Belfiore:

“The Windows 10 on ARM effort is about enabling the PC experience on devices that are built on ARM so that they’re connected all the time and have great battery life. So the experience is a desktop PC experience, it’s not a phone-like experience. For phone-like experiences on ARM, we have Windows 10 Mobile. What Windows 10 on ARM is, is a desktop-like experience so that you get the battery life that ARM processors tend to have.

The other thing that’s interesting about this is that in all cases where you build ARM software, it’s not so easy to just put it on another device. The OS intermingles with what’s called the BSP (board support package), and that’s how the software talks to the SoC. There’s special work that has to be done to get the OS talking to the BSP, talking to the SoC, so it’s not like the PC ecosystem where we write an OS in the same binaries that run on lots of different PCs. With ARM devices with SoC, you have to more closely target it. So that is often the case why it’s more challenging for us to get updates to a wide range of ARM devices. They’re all quite different, which adds delay, and as the number of people using those devices gets smaller, it unfortunately makes less sense for us to invest more time and energy in that.”